Uno squatter che ha guadagnato qualcosa... :-)

mntner@interazioni.it mntner a INTERAZIONI.IT
Lun 25 Ago 2003 23:45:02 CEST


At 25/08/03 25/08/03 +0200, you wrote:
>At 20.03 25/08/03 +0200, mntner a interazioni.it wrote:
>>ADSL.it non usurpa nessuno, quindi non vedo perché non debba essere venduto
>>al miglior offerente.
>>
>>Non capisco perché vendere un dominio debba essere considerato in malafede
>>o da condannare.
>
>
>ADSL e' un acronimo generico: se il dominio adsl.it viene utilizzato per
>realizzare un sito informativo generico sulla tecnologia ADSL, non usurpa
>nessuno, ma se viene utilizzato per pubblicizzare i servizi ADSL di uno
>specifico operatore, danneggia tutti gli operatori concorrenti, sviandone
>la potenziale clientela.

Questo vale quindi, secondo te, per quasi tutte le parole correnti della
lingua italiana, visto che esistono numerose imprese in competizione sui
termini: forchetta, cucchiaio, bicchiere, birra, vetro, vestiti, ballo,
salsa, televisione, ecc., ecc.

>"In relazione al precedente punto b) del presente articolo, il resistente
>sarà ritenuto avere diritto o titolo al nome a dominio contestato qualora
>provi che:
>...
>che del nome a dominio sta facendo un legittimo uso non commerciale, oppure
>commerciale senza l'intento di sviare la clientela del ricorrente o di
>violarne il marchio registrato."

Parli sempre e solo di casi in cui si sta danneggiando un marchio
registrato o un nome famoso.

ADSL non è né un marchio registrato né un nome famoso di persona o società
(che anzi avrebbe i suoi problemi a cercare di accaparrarsi un nome così in
esclusiva).


>Ovviamente, nessun concorrente potra' mai chiederne la riassegnazione, per
>il semplice fatto che utilizzandolo a sua volta per pubblicizzare i propri
>servizi ADSL si troverebbe nella medesima condizione. L'unico modo per
>uscire dall'impasse sarebbe inserire adsl.it nell'elenco dei nomi
>riservati, e tra un anno metterlo in freezer...

Come sopra, evitiamo tutte le parole della lingua italiana che possono
provocare concorrenza (sempreché siano usate per motivi commerciali).

>La vendita, anche di un singolo nome a dominio, "al migliore offerente" a
>mio avviso identifica un'operazione di cybersquatting, espressamente
>vietato dalle vigenti regole di naming.

Alla luce di quanto da te stesso evidenziato, non c'è nessuna norma che
impedisca la vendita di domini regolarmente registrati e che non violino
marchi o nomi propri.

Mi sembra che stia prendendo troppo il sopravvento una logica da "esercito
della salvezza" (traslando il religioso al commerciale), dove ogni cosa che
non è fatta per motivi "non commerciali" è esecrabile.

Chi fa azioni commerciali oneste non è in malafede.

Ciao,

Tonino

>Cordiali saluti.
>Gian Carlo Ariosto
>
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>  \ / . ASCII Ribbon Campaign .
>   X .- NO HTML/RTF in e-mail .
>  / \ .- NO Word docs in e-mail.
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