Commissario, uno squallido racket con conflitto di interessi [Era: Re: com.es org.es]

Alessandro Nosenzo ita-pe a NOSENZO.IT
Mer 27 Ago 2003 18:26:42 CEST


Ho letto con attenzione tutti vari messaggi e grazie ad Alfredo
Cotroneo, mi sono ricordato della questione gov.it.
Preciso che io sono sempre stato per eliminare TUTTI i nomi
riservati, la cui lista iniziale credo sia stata creata in un afoso
pomeriggio di agosto da qualcuno che non aveva di meglio per passare
il tempo. :-)
Quando poi ho visto (io ho votato contro) la richiesta del Governo,
per avere il gov.it ho detto: bene allora ci sono cittadini di serie
a e di serie b in Italia. Infatti se hanno concesso, come hanno
fatto, il gov.it al Governo non vedo perche' non eliminare la
patetica lista di nomi riservati.
Ma evidentemente l'Italia non e' il Paese della liberta' (vi basti
pensare che un qualsiasi giudice puo' sbattervi in galera anche senza
un processo) ma quello dei privilegi. Cosi' il Governo ha avuto il
suo bel gov.it e Cicillo Cacace (nome di fantasia ndr) non avra' mai
il www.it, a meno che non abbia qualche amico che sottobanco lo
aiuti.
Fa sorridere che allora la mia idea di abolire tutte queste ridicole
restrizioni mi costo' l'accusa di volere una situazione di anarchia,
mentre in mancanza di regole e' la liberta' che prevale, con regole a
tutela solo di qualche persona e' la morte della liberta'.
Per quale motivo un saggio o peggio un giudice dovrebbe giudicare la
mia scelta di registrare un nome a dominio? Evidentemente in questo
Paese non esiste alcuna liberta' di espressione della propria
opinione ed i numerosi procedimenti per diffamazione che impegnano i
nostri prodi giudici stipendiati dimostrano che non e' cultura di
questo popolo la liberta' di espressione e la crescita mediante il
confronto delle varie opinioni.
Saluti.

Alessandro Nosenzo



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