Fw: compito della prossima assemblea.

Ettore box a STARNET.IT
Lun 1 Dic 2003 00:17:50 CET


> gb frontera wrote:
>
>> In conclusione, le constituencies, oltre ad elevare il grado di
>> rappresentativita'
>> della Comunita', a promuovere convergenza fra LIC e Registro Operativo,
>> rappresentano pure una essenziale condizione di autorevolezza e "sponda"
>> nell' interfaccia/dialogo con il mondo della politica.
>
> Mi ci trovo a sviluppare questa limpida sintesi del Gibbi': e' da 1 anno
> http://listserv.nic.it/cgi-bin/wa?A2=ind0211&L=ITA-PE&P=R7305&I=-3
> che dico che da 3 anni Stefano Trumpy ha descritto in modo ad oggi non
> confutato il nostro O.d.G. - e pure, se non siamo ipocriti, l' orizzonte
> obbiettivo dei nostri comportamenti concreti.
> E se rammento pure e ancora gli *applicativi* di Vittorio Bertola,
> Giorgio Griffini, Tullio Andreatta e Alex Ranellucci - e' perche' QUI
> (in termini teorici e programmatici) sta lo sfondo di tutte le varianti
> (a partire da Piarulli, Denoth) di "Policy Board @ Registro" e pure del
> "Tavoli dei Dominii".
>
> Qui, in casa nostra - in lista ita-pe - noi - consapevoli che avevamo
> "un problema da risolvere"
>
> Se poi le convenienze dell' agit-prop preelettorale fanno dire che la
> crisi che cerchiamo di sciogliere NON e' nostra e che un documento del
> CE che noi abbiamo eletto (unanime suppongo: non l' ho visto protestare
> da nessun membro) *una manovra dell' IIT* ... pazienza. Ma se qualcuno
> *pensa* veramente questo cose, c'e' un problema di decenza
> intellettuale.

ci sono diversi problemi, interni ma anche esterni, e poi non è vero che i
membri dell'attuale CE non hanno espresso critiche.
Comunque sono il primo a dire che c'è bisogno di riforme "istituzionali",
niente in questo mondo imperfetto non ha
bisogno di riforme.
Pero' guarda a tutti i problemi perchè tutti i problemi vanno risolti.

>
> Se fossi costretto a descrivere il problema, che per me ha come contesto
> http://listserv.nic.it/cgi-bin/wa?A2=ind0310&L=ita-pe&O=A&P=9375
> e avessi a disposizione una solo proposizione, direi semplicemente: non
> siamo piu' noi.
> Non siamo piu' noi, la macchina (NA) che ita-pe ha messo in moto non
> *funziona* piu'.

vabbe' facciamo le modifiche.

>
> Le soluzioni che stiamo cercando partono tutte dalla consapevolezza che
> l' altra ipocrisia che va di moda [la bonta' distintiva di Regole e
> Registro] NON funziona  -> se manca una comune Costituzione.
>
> ... Le Constituencies dovrebbero pure avere un paio di implicazioni di
> scarsissimo rilievo teorico: l' una e' che un voto una testa significa
> che questa e' la nostra lista, che quando c' e' una assemblea fisica non
> sarebbe male ci fosse un corpo fisico, insieme alla testa e al voto; e
> se diamo un 10% di assenti per motivi di famiglia e salute siamo a 40
> deleghe teoriche; ma siccome questo osta ad una unanime ripartizione si
> potrebbe pure tollerare, nella nostra infinita bonta', una delega a
> persona; speriamo che entro 18 assemblee ci arriviamo; e che comunque
> sia chiaro che l' evoluzione delle consuetudini elettoral da Milano 1998
> e' stata una porcheria.

basta mettere un massimo di una delega a testa (io preferirei nessuna
delega) e che dopo tre assenze in assemblea si viene espulsi
e risolvi il problema tranquillamente.

>
> La seconda implicazione e' che fosse finita metodologicamente
> (costituencies, appunto) la menata di votare gli amici, e di *funzionare
> a somma zero* [Bianchi vince se Rossi perde].

Io sono iscritto alla NA dal 2001 , se ricordo bene, ma da sempre sento
parlare di avvocati, di AP, di gruppi e gruppetti vari,
di amici di Telecom ecc. cioè già siamo già divisi in costituency ma quel
che è peggio è che lo scontro non ha un minimo di succo.
Si combatte per posizioni di potere ingiustificate (giusto per dirla in
breve il presidente della NA vale molto meno di un consigliere comunale di
un paese di 3000 abitanti).
Non ho visto una campagna elettorale basata su qualcosa che non sia
l'interesse immediato o il concetto di appartenenza. E' vero che in
passato abbiamo badato più ad eliderci che ad unirci e questo è grave e
vuol dire che non sentiamo di fare parte di un corpo unico.



> Dobbiamo eleggere una rappresentazione compiuta della LIC, per parlare
> col Registro e con l' agenzia politica: questo e' quello che conviene a
> NOI. La mia linea e': tutti dentro, tutte le linee dentro. Nessuno
> fuori. Ovviamente non ce la faremo mai, ma se qualcuno non e' d' accordo
> programmaticamente OGGI con questa impostazione - e' uno stronzo.


Mi dispiace che pensi questo di me visto che ti stimo molto. Comunque non
vorrei che tu stessi facendo come quello che nelle sabbie mobili si
aggrappa ad un filo di erba.
Non vale a nulla continuare a tirare a campare, eleggere oggi qualcosa in
modo discutibile e poi vivere la solita pantomima delle assemblee
rinviate sine die o di CE comunque per colpa o senza colpa inattivi, di
una lista ita-pe inutilizzata ecc..
Se dobbiamo uscire dalle sabbie mobili ci vuole un ramo e quindi dobbiamo
affrontare di petto tutti i problemi. Volete le "costituency" ed allora si
fa una riforma dello
statuto che cambi il sistema elettorale, una modifica seria e chiara
possibilmente.
Io ho già detto che votero' di malavoglia questa soluzione per salvare la
NA perchè nella mia idea di futuro è l'unica struttura che puo' candidarsi
all'autogoverno di Internet in Italia e questo significa automaticamente
che non potro'  più candidarmi perchè va bene una marchetta per salvare la
NA ma non mi va di fare sempre quello che mi dicono dall'alto e tra
l'altro io non sono una garanzia per nessun principe.
Infine, mi dici qual'è la mia "costituency"? Non mi sembra di vedere in
giro qualcuno capace di rappresentare realmente il mio progetto per il
futuro.

ciao

> E questo lo dico come peone, come ita-pe-one, come autorevole
> rappresentante [tsk] della constituencies piu' potente: quelli che non
> si candidano a niente.
>
> E quindi: mentre spacchhiamo il capello in 4 per il CE non
> dimentichiamoci dei dettagli: G.B. Frontera e' candidato *obbiettivo*
> per la Vicepresidenza, e mica perche' le abbia imbroccate tutte - e
> neppure per le referenze e l' attitudine agli approcci istituzionali e
> tutte quelle stupidate li', che qualcuno deve pur fare. Ma per un
> criterio che io sono uno di quelli che considera ancora importanti: e'
> uno di noi, lo ha dimostrato non sottraendola solidarieta', quando e'
> obbiettivamente saltato il tavolo dei dominii- E LO SA, lo sa sulla sua
> pelle, che le cose che valgono son sono quelle che rendono. Ma quelle
> che costano.
> Queste per me, ripeto, sono cose che pesano - e risorse da non sprecare.
>
> Giorgio
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