tentativo di riassunto proposte

chiari mario chiari.hm a FLASHNET.IT
Mer 3 Dic 2003 12:58:36 CET


Giorgio.

veloce. Bene che inizi a pensare a soluzioni proprie, (anche se di fatto
non ti muovi di un millimetro :-)). Io vedo i seguenti bugs:


-- ita-pe o Ŕ il contenitore della formulazione della regole (e allora non
pu˛ essere anche una della associazioni invitate 'dentro se stessa'),
oppure si trasforma (con altro nome) in una associazione di ASSEGNATARII,
ma allora i MNT che ci sono dentro,   che sono giÓ (nella tua proposta) nei
4 del lato MNT,  decenza vuole che siano fatti uscire dalla NA (o almeno si
devono astenere, ma mi sembra difficile da gestire), altrimenti i MNT si
fanno  rappresentare due volte;

-- chi controlla che  i 'mnt da'nno un spazio ad AIIP e ASSO':
li fai votare (con pesi diversi a secondo il numero di nomi amministrati?),
decide IIT? decide l'Assemblea della NA?

-- capisco bene, isoc.it arriverebbe a 2 su 8? Troppo anche per me che l'ho
fondata :-).

-- perchŔ fare fuori/non invitare UNINFO, w3c. Sono realtÓ comunque
importanti e competenti;

-- accetti ancora l'idea iniziale di Claudio che "- per permettere un
rapporto chiaro, ed anche una efficienza operativa ed il supporto economico
alle spese, nella fase che precede la esternalizzazione, lo IIT/CNR si deve
impegnare ad "assumere al proprio interno" (nella forma amministrativamente
possibile, ad esempio come "consiglio scientifico") il Comitato Esecutivo"

Nota, che quelle che Claudio sta dicendo Ŕ che la NA nomina -come vuole- un
CE, lo IIT-CNR, grazie all'impegno auspicato, ma senza poter in nessun modo
non ratificare uno dei nomi scelti dalla NA,   li assume al proprio interno
come 'consulenti scientifici'.

Io non so i dettagli di diritto ammnistrativo, ma non credo, che come
direttore dello IIT, Denoth possa firmare un tale impegno. Chi avrebbe
controllo sul dettaglio del contratto di consulenza: la NA, ogni singola
associazione, i singoli individui? Nel nostro caso (isoc.it) chi
firmerebbe: comunque Claudio, Stefano a nome di isoc.it, Vittorio a nome
personale?

Rimane poi il problema -non secondario- dei vincoli di riservatezza. Se
Giorgio Ŕ rappresentante di isoc.it a un tavolo, i vincoli li ha verso
isoc.it, se Ŕ consulente scientifico del CNR, verso il CNR. Le due cose
potrebbero entrare in facile conflitto.

comunque, come disse recentemente uno dei due nostri Presidenti (e come
spero dirÓ quanto prima anche l'altro) il dibattito Ŕ buono,

ciao mario





At 10.51 03/12/03 +0100, Control C wrote:
>Faccio un unico calderone dei post di Ettore e di Mario, che mi sembra
>pongano approfondimenti obbiettivi.
>
>1. CONSTITUENCY.
>
>Vinco il premio annuale del riduzionismo piu' bieco: per me regole di
>naming e procedure di registrazione si fanno col consenso di due
>categorie obbiettive: i !MAINTAINER! che hanno fatto un contratto con la
>Registration Authority e gli ASSEGNATARII di nome a dom.
>Non vedo tutto 'sto casino se si dice 4+4.
>Se poi i mnt da'nno un spazio ad AIIP e ASSO mi sembra un passaggio
>assolutamente pratico.
>850.000 assegnatarii [quei pirla come come che pagano il sistema, ve li
>ricordate?] non li rappresenta nessuno in termini di *associazione dei
>consumatori* - ma in termini di *diritti e tecnologie e regole* del
>!pubblico! dominio - questo si'! - ita-pe e isoc hanno qualche buon
>titolo di rappresentazione.
>
>Le altre due premesse logiche che accettiamo [mio caso] o rifiutiamo e'
>che non si fanno regole di naming e procedure di registrazione senza il
>consenso del Registro operativo.
>
>2. REGOLE-GESTIONE
>
>Facciamo un passo in avanti, altrimenti non ne usciamo, e diciamoci che
>la separazione fra legislativo ed esecutivo va in stallo se manca una
>comune casa istituzionale, ovvero quella comune Costituzione che e'
>sempre mancata nei rapporti NA-RA.
>
>Il mio prudente sospetto e' che iit-ra  NON e' una costituency di due
>posti su otto MA, unico *cliente di sistema* possibile, che debba tenere
>limpidamente in *hostig/housing* sia l' ufficio di regole che gli Enti
>conduttori, con doveri e i titoli di chi ha la responsabilita' operativa
>di assegnazioni e riassegnazioni.
>
>Per me IIT-RA manda chi vuole alle riunioni, con l' obbiettivo potere di
>ratifica gia' buttato li' da G. Griffini ed altri nel secolo scorso se
>non sbaglio: pero' se il dirlo piatto piatto fa' arrossire le
>verginelle, cancelliamo questo post.
>
>E proprio alle fine c'e' una QUESTIONE DI METODO dove diciamo di che
>pasta siamo fatto: facciamo come in informatica io dico, senza scannarci
>oggi sui logicissimi e incompatibile futuri ...
>Proviamo, vediamo se e come gira l' algoritmo e con che bug, vediamo se
>nel volto di qualche mese le regole di naming si sbloccano [che poi e'
>l' unica cosa che mi frega] o continuano a stagnare -> e poi facciamo
>questa seconda assemblea [mi pare proposta pure da .mau.] e decidiamo,
>con una qualche ragion veduta, che cosa fare degli statuti e dei nomi.
>
>Giorgio
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