Su .it. Analisi delle questioni.

Alessandro Ranellucci alex a PRIMAFILA.NET
Gio 4 Dic 2003 14:49:35 CET


On 4-12-2003 at 11:50, chiari mario wrote:

 >Quale delle due:
 >1)- è bene che tutto venga spostato all'interno dell'IIT, per poi
 >pensare a come esternalizzare il tutto a breve;
 >2)- è bene che la parte IIT venga esternalizzata al più presto, in
 >qualcosa su cui poi dovrebbe confluire anche la NA.

Per me nessuna delle due; infatti concordo con te che l'attuale assetto
sia in grado di gestire tutte le questioni aperte (almeno finché non si
progetterà un nuovo sistema globale) così come ha fatto finora.

Il mio discorso è:
- il ccTLD .it ha dei problemi perche non ha riconoscimento giuridico;
- siamo quindi in attesa di riformare globalmente;
- nel frattempo è stata proposta una mini-riforma con il policy board e
  le constituencies;
- non credo che il problema della rappresentatività (su cui si va ad
  agire) sia tra i fattori della crisi. Sicuramente è un punto su cui
  ragionare, ma non giustifica una modifica parziale e frettolosa come
  quella proposta.

In questo senso precisavo che se ora si vuole parlare di migliore
rappresentanza della LIC si deve anche *non* dare per scontato che la
gestione degli aspetti gestionali possa restare chiusa in un istituto
del CNR. Ed è solo uno degli esempi di problemi che il policy board non
risolve.


 >Peraltro, mentre l'attuale setting mi sembra equilibrato e ancora
 >valido, con gli aggiustamenti consigliati, l'idea di esternalizzare
 >il database fuori dal CNR mi appare pericolosa, e da postporre almeno
 >a dopo il lancio di .eu e la chiarificazione dello status
 >internazionale di ICANN, oltre che a una ampia e dettagliata
 >discussione sulle ipotesi di esternalizzazione, che è ancora del
 >tutto assente.

Perfettamente d'accordo. Proprio per questo ponevo l'attenzione sugli
aggiustamenti che hai inserito nella tua ipotesi di mozione di
autoriforma; più che agire sulla composizione degli organi io
affronterei altri punti critici, come ad esempio:
- la retribuzione dei membri del CE;
- la definizione della frequenza con cui il CE si riunisce;
- un MoU robusto.

È chiaro che serve la collaborazione della RA. E se quella
collaborazione non dovesse esserci, si chiuderebbe qualsiasi discorso.


 >>(....... Un esempio: come spendere i soldi; conviene stampare RA
 >>News oppure investire in altri progetti?)
 >NI, se mantieni la distinzione regolamentazione (dei diritti di
 >registrazione) e gestione (sia in senso stretto (tecnica), sia in
 >senso ampio (risorse umane ed economiche)), i tuoi esempi non sono
 >questioni per la NA.

Sicuramente non per la NA, ma in ogni caso sono decisioni che hanno un
notevole impatto sulla comunità Internet: scegliere i partner per i DNS
secondari o promuovere un progetto di formazione o altro richiede il
coinvolgimento della LIC *almeno* quanto lo richiede la funzione
normativa.


--
Alessandro Ranellucci  (HOSTING CENTER)           <alex a primafila.net>
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