Su .it. Analisi delle questioni.

chiari mario chiari.hm a FLASHNET.IT
Gio 4 Dic 2003 15:49:59 CET


At 14.49 04/12/03 +0100, Alessandro Ranellucci wrote:
>On 4-12-2003 at 11:50, chiari mario wrote:
>
> >Quale delle due:
> >1)- è bene che tutto venga spostato all'interno dell'IIT, per poi
> >pensare a come esternalizzare il tutto a breve;
> >2)- è bene che la parte IIT venga esternalizzata al più presto, in
> >qualcosa su cui poi dovrebbe confluire anche la NA.
>
>Per me nessuna delle due; infatti concordo con te che l'attuale assetto
>sia in grado di gestire tutte le questioni aperte (almeno finché non si
>progetterà un nuovo sistema globale) così come ha fatto finora.
>
>Il mio discorso è:
>- il ccTLD .it ha dei problemi perche non ha riconoscimento giuridico;

Ok, ma senza drammatizzare.

>- siamo quindi in attesa di riformare globalmente;
>- nel frattempo è stata proposta una mini-riforma con il policy board e
>  le constituencies;

Il passaggio CE -->> PB pregiudica, in un senso, il futuro aspetto
giuridico, per questo è da criticare;
Iniziare a definire le constituency può essere utile;

....
>

>- la retribuzione dei membri del CE;
dipende da chi nomina. Le categorie di entità for-profit se li pagano. Gli
altri potrebbero ricevere da un fondo minimo costituito per la normazione.

>- la definizione della frequenza con cui il CE si riunisce;
Ok

>- un MoU robusto.

Ok, nel mio gergo, per distinguere nel dettaglio normazione da gestione, +
garanzie dello IIT di non avere richieste eccessivamente onerose;

>
>È chiaro che serve la collaborazione della RA. E se quella
>collaborazione non dovesse esserci, si chiuderebbe qualsiasi discorso.

Si, fattualmente. De jure, io penso in parte  su una analogia:
ICANN, Verisign, (e nascosto il DoC)// NA, IIT-CNR (MinCom)

ciao

mario



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