Game over si, ma con Tilt all'ultima pallina

P - Giorgio Griffini (indipendente) grunz a TIN.IT
Ven 12 Dic 2003 16:05:05 CET


Ciao, ti rispondo perche' ti vedo impropriamente piu' entusiasta del dovuto...

>Game over: l' assemblea ha messo insieme un consenso proprio
>"fondamentale" (maintainer, associazioni dei diritti degli utenti,
>associazioni di provveditori di servizi, enti conduttori) pari solo a
>quello espresso a Milano 1998.
>Non c'e' stata la spaccatura, non ci sono state le autoconvocazioni
>nelle salette adiacenti, non c'e' stata quella pratica scissione che
>avrebbe gentilmente aperto la porta al caritatevole soccorso del dominio
>politico.
>Addiamo !deciso! noi, la nostra assemblea, la nostra lista ita-pe di
>lavorare per la convergenza degli istituti del counti code Top Level
>Domain .IT.

Beh, diciamo che sarebbe cosi' se si fosse potuto decidere altrimenti...

in realta' non v'erano altre (reali) alternative quindi non si e'
combattuto perche' non c'era nulla su cui combattere...

>(E in sovrapprezzo, abbiamo pure messo in soffitta il voto segreto, i
>mitici fogliettini rosa dove si iscrivono i nomi della meta' dei Membri
>dell' Organo, le leggendarie deleghe ecc. ecc.).

Tecnicamente il voto non e' mai stato segreto (lo statuto lo esclude esplicitamente)
il fatto che in alcuni casi e' stato fatto e' uno dei vari esempi di escursione
fuori-porta 'pro-domo propria' riferibile ai vari momenti storici in cui
cio' e' successo.

>In soldoni:
>
>1. Abbiamo sei mesi di tempo per fare il *nostro* mestiere e per
>stringere le istruttorie aperte da due anni (LAR, discriminazione
>persone fisiche-giuridiche-IDN) e per approfondire ENUM e Secondary
>Level Domain ecc.
>

Non credo ci sia un limite di tempo esplicito per la soluzione dei problemi
(cio' non toglie che sarebbe meglio affrontarli davvero) ed in ogni caso
adesso il problema diventa di stretta competenza RA che certamente in concerto
con il policy board ('noi' e' troppo estensivo) stabilira' le priorita'
ed i tempi per la soluzione di questi problemi (se verranno ritenuti tali).

Il problema della RA e' che aveva congelato le regole sganciandole dalla

Naming con i nuovi contratti e aveva bisogno di un policy board
sufficientemente rappresentativo per poterle fare evolvere ed adattare.

Adesso il policy board di fatto esiste quindi il problema principale della
RA e' risolto. Personalmente avrei preferito un salto in avanti (vedasi
miei ormai vetusti papiri) ma un ritorno al passato (con lieve aggiustamento)
e'  comunque molto meglio del chiassoso e piatto silenzio degli ultimi tempi.

>
>2. Abbiamo sei mesi di tempo per rivoltare statutariamente la
>riconosciuta fiction di una !Authority! di Naming autoreferenziale.
>
>

Mah..lo statuto viene in funzione degli obiettivi, gli obiettivi vengono

in funzione dei ruoli ed i ruoli vengono in funzione di ove sei collocato

all'interno di una organizzazione che ha uno scopo...
Francamente temo che si finira' per 'associarsi' all'idea di fondazione
semplicemente perche' e' uno schema di organizizzazione gia'pronto..
(e perche' secondo molti avere un ruolo anche da zerbino e' meglio che non
 averne affatto).


>Questo e' il programmatico e dedicato tempo dell' unita' e del lavoro
>proprio della rete: game over.
>

Per lavorare in maniera sistematica e uniti e' necessario riuscire a condividere
l'obiettivo. E oltre all'obiettivo bisognerebbe avere almeno un progetto

(possibilmente realizzabile, ma non e' cosi' necessario)...

>
>Claudio, per me tu sei con Daniele il piu' competente tecnico di DNS, e
>qui e ora, il garante del *rigoroso* rispetto della volonta' della
>Assemblea - per il resto ognuno puo' dare solo il contributo che gli
>riesce, negli impegni proprii: se in QUESTI sei mesi sento il piu' vago
>afrore di profumo di puzza che ci si sogni di notte di evadere dal
>mandato assembleare e di mettersi a *fare politica*, rientro in
>scrittura e monto tutto il casino che posso nel modo piu volgare che
>riesco.
>
>Giorgio
>:::::::

Uno dei valori per cui si riconosce come 'autorevole' una organizzazione

e' proprio la "rigorosita'". In tutta franchezza ,in NA spesso e volentieri
questa e' venuta meno in maniera anche imbarazzante...(da cui le accuse
di 'assemblea studentesca') e per certi versi e' solamente il fatto che
le persone che sono  in alcuni punti chiave siano di buon senso che ha costituito
la circostanza  che ha permesso di limitare i danni.
Purtroppo e a maggior ragione in questo frangente, e' solo 'facendo politica'
che si riesce a valorizzare il proprio ruolo... e temo che, viste le esperienze
passate e le persone coinvolte (nulla contro le persone e' solo una questione
di metodo), non sara' una operazione tanto 'trasparente e cristallina' come
una  organizzazione 'autorevole' richiederebbe...
Beh, male che vada, visto che ora il policy board esiste e vive di vita
propria, almeno le regole possono evolvere...

Cordiali saluti.
Giorgio Griffini



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