La nuova onnipotente commissione (era: c'e' bisogno del vostro contributo)

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Ven 19 Dic 2003 15:16:40 CET


At 19/12/2003 19/12/2003 +0100, Paolo Zangheri wrote:
>Di per se, lo strumento retorico della associazione non è da considerare
>negativamente.
>
>Ma ammetteremo che la strada sia un bene pubblico, a disposizione di
>tutti i cittadini, pagato dalla collettività, attraverso la fiscalita'
>generale e quella specifica (bollo, accise, etc.).
>
>Internet non è invece non è un servizio universale, ma una serie di
>relazioni tra enti, nella stragrande maggioranza non pubblici (utenti,
>ISP, fornitori di contenuti, MNT, Server, Host, Protocolli....).

Internet sta diventando un servizio universale, come l'automobile, la posta
cartacea, il telefono ed il cellulare, ed inevitabilmente non può essere
considerato come un'associazione privata o un insieme di associazioni private.

Anche SIP all'inizio, coi primi cento abbonati, era un'entità naif, poi
qualcosa è cambiato.

>Inoltre, lo Stato che conosciamo, derivazione di concetti filosofici
>concretizzati dal 1800 ad oggi, si basa essenzialmente sui concetti
>geografici di nazione e quindi di confine, non è possibile che esista un
>dubbio sul fatto che un alberello, un paese, una persona sia in Italia o
>in Australia. Se esiste confusione in merito, lo stato va in crisi e
>reagisce con la guerra, di solito.

>Internet non è geograficamente definibile, non è topologicamente
>assimilabile allo Stato, perchè lo Stato dovrebbe decidere di metterci
>becco ?

Quindi, secondo il tuo ragionamento, una lettera cartacea o un bonifico
inviati in Australia non sono soggetti a leggi.

La solita utopia di un circolo privato fuori dalle regole e dalla legge?

>Il regolamento del mio circolo del cricket non lo decide una commisisone
>ministeriale, le norme che regolano la convivenza civile all'interno del
>mio condominio sono stabilite da privati.

Nel tuo circolo di cricket o nel tuo condominio applicate la pena di morte,
o la confisca dei beni dei dissenzienti? Sbaglio o c'è sempre una legge al
di sopra? Voi decidete per il livello di autonomia che potete avere.

>La Legge deve tutelare gli interessi generali di tutti, se decide di
>entrare nel particolare di solito provoca guai.

Appunto per questo, ci sono quaranta milioni di persone (almeno), in
Italia, che non sono tutelate da nessuno riguardo ai loro diritti in
Internet e su Internet, e visto il potenziale di Internet, queste persone
sono abbandonate e lese nei diritti.

L'unico che può pensarci è lo stato.

>Vogliamo che un giorno si assista in Internet al episodi quali la
>necessità di due leggi all'anno per togliere e mettere il cappotto ai
>militari ? Sembrerà buffo, ma è quello che è successo per decenni in
>Italia, a prescindere alle condizioni climatiche o meteorologiche.

Basta evitare leggi buffe.

Ciao,

Tonino

>Paolo Zangheri
>
>mntner a interazioni.it wrote:
>>Una domanda, polemica ma seria:
>>
>>perché una cosa importante come il codice della strada è fatto da
>>istituzioni governative, con la consultazione di associazioni, corporazioni
>>e quant'altro, mentre le regole dei domini (che in proiezione futura
>>valgono tantissimo) dovrebbero essere fatte da associazioni autonominate ed
>>autoreferenziate, senza l'intromissione di organismi statali?
>>
>>Sembra come se, paragonando tutto sempre al codice stradale, associazioni
>>di carrozzieri e carburaturisti, insieme a qualche gentiluomo di campagna,
>>appassionato di auto, debbano decidere il codice della strada, e si
>>arrabbiano se il governo, la FIAT, la società Autostrade e l'ANAS cerchino
>>di avere voce in capitolo (dando ovviamente per scontato che pedoni e
>>automobilisti non contino niente).
>>
>>Personalmente, trovo perfettamente lecito che le regole siano decise da
>>parlamento/governo/ministero, con la consultazione di
>>enti/organismi/associazioni esterne.
>>
>>Tonino
>>
>>At 18/12/2003 18/12/2003 +0100, Enzo Fogliani wrote:
>>
>>>Mi sembra che la cosa grave del progetto di codice non sia tanto la
>>>parificazione dei nomi a dominio ai segni distintivi, per la quale mi
>>>pare
>>>che il progetto non dica nulla di nuovo.
>>>
>>>La cosa grave e' che si sta cercando di riproporre una sorta di decreto
>>>Passigni che rivoluziona l'internet governance in modo veramente pesante.
>>>
>>>La nostra attenzione dovrebbe appuntarsi, secondo me, sulla IX sezione
>>>del
>>>codice, ed in paticolare sull'art. 123, che costituisce una onnipotente
>>>Commissione per l'accesso ad Internet di nomina governativa che fara' il
>>>bello ed il cattivo tempo sui nomi a dominio.
>>>
>>>Questa mi sembra la cosa piu' grave e cui dobbiamo reagire.
>>
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>>          Inter a zioni           Interazioni di Antonio Nati
>>       Tel. +39 06 7239.4014     http://www.interazioni.it
>>       Fax  +39 06 7239.4015        info a interazioni.it
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