lettera alla stampa di luca armani

Ettore box a STARNET.IT
Ven 19 Dic 2003 22:14:35 CET


 Sono Luca Armani e comunico ufficialmente alla vostra spettabile testata
> giornalistica che ho dato mandato ai miei legali di notificare l'appello
> alla sentenza che mi ha visto soccombente in primo grado contro lo
> stilista Giorgio Armani.
> Comunico altresì che ho iniziato uno sciopero della fame per portare alla
> ribalta della cronaca la mia vicenda e farla uscire dalle nebbie dove,
> escludendo poche eccezioni  mi hanno relegato.
> Quando si decide di fare un passo così impegnativo concorrono sempre
> diverse motivazioni e devo dire che a questo punto non è più il dominio in
> sé la cosa importante. Oggi io ci tengo ad affermare il mio diritto ad
> esistere, il mio diritto al pieno possesso del mio cognome. Pensate, né io
> né i miei figli come i tanti Armani in Italia possiamo utilizzare a pieno
> titolo il cognome che non ci siamo scelti, come farebbe qualsiasi
> imprenditore aprendo una azienda, ma che ci è stato assegnato mentre se il
> sig. Giorgio Armani vende la sua azienda al sig. Esposito questo
> acquistando anche il marchio, in quanto bene dell'azienda, avrebbe il
> diritto di usare un cognome non suo e di inibirne l'uso a quelli che quel
> cognome hanno.
> Sembra paradossale, ma in questo mondo dominato sempre più esclusivamente
> dagli interessi delle multinazionali che schiacciano le piccole imprese in
> vario modo, la mia vicenda è solo la punta dell'iceberg. La mia è una
> reazione di orgoglio dopo nove mesi difficili, fatti di frustrazione e
> rabbia ma soprattutto di umiliazione. Umiliazione nell'aver scoperto che
> da ignoto artigiano non ho neppure diritto al mio cognome. Ho speso
> tantissimo in questa causa legale che mi ha dissanguato economicamente,
> chi mi sta attorno non ha capito la mia testardaggine nel non volermi
> rassegnare a questo stato di cose a cominciare dai miei familiari. Non so
> se
> faccio bene, sto perdendo la salute, la famiglia, il lavoro però in questi
> nove mesi in cui ho realmente pensato di mollare la spugna  mi sono
> sentito a disagio con me stesso,  non riesco a sopportare l'idea di
> tirarmi indietro. Se anche mi tirassi indietro oggi sul dominio cosa
> accadrà domani? La legge sui marchi è terribile, non ho potuto nemmeno
> tentare di registrare
> www. a rmani.it come marchio senza sollevare le ire dello studio legale di
> Giorgio Armani con conseguente nuovo processo a mio carico.
> Devo cambiare solo cognome se voglio sfuggire a questa
> persecuzione. Io mi e vi domando, è giusto dover cambiare cognome e quindi
> un elemento basilare della propria identità per sfuggire al potere del
> marchio?  Credo di no, ma non potrò più vivere serenamente se a questo
> stato di cose non tentassi di porre qualche rimedio anche con questa
> scelta estrema dello sciopero della fame.
> Ringrazio tutti quelli che mi hanno dato solidarietà in questi mesi, e
> sono tanti,  in particolare ringrazio la vostra testata per aver seguito
> la mia vicenda e l'associazione newglobal.it per avermi dato solidarietà e
> calore umano in questi mesi terribili per me.
>
> Distinti saluti
> Luca Armani



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