La nuova onnipotente commissione (era: c'e' bisogno del vostro contributo)

Enzo Fogliani fog a FOG.IT
Lun 22 Dic 2003 12:22:30 CET


At 00.36 21/12/2003, mntner a interazioni.it wrote:

>Innazitutto definire Internet privatistica denota una totale mancanza di
>visione sociale ed architetturale (quella vera, non la configurazione di
>una rete locale o di un RAS).

Internet e' privatistica. I contratti su cui si base sono di diritto
privato, fra soggetti che agiscono in regime di diritto privato. E'
composta di reti interconnesse fgra loro sulla base di rapporti di diritto
privato. E tutto questo si definisce, tecnicamente, un regime "privatistico".

Non contesto, anzi, plaudo alla tua illuminata "visione sociale ed
architetturale"; ma le parole hanno un senso, e "privatistico" e'
l'aggettivo che meglio si addice alla rete come e' strutturata ora.

Se poi vuoi creare un nuovo linguaggio, in cui le parole non hanno il senso
che la gente ed i vocabolari le danno,  padronissimo. Ma non puoi
aspettarti che tutti abbiano le tue stesse visioni sociali ed
architetturali, e quindi intendano le parole nel peculiare, diverso senso
che tu le dai.

>Poi, contesto che persone che abbiano come unica capacità quella di
>modificare un "named.conf" possano decidere il futuro di Internet, così
>come non credo che possa essere deciso da avvocati alla ricerca di clienti
>in questo nuovo mercato.

Suppongo che la frecciatina sia rivolta a me, che sono l'avvocato che e'
stato ed e' tuttora nel comitato esecutivo della NA dalla sua fondazione.
Ma e' una frecciata che non coglie nel segno. Come potrai vedere sul mio
sito, il lavoro del mio studio si sviluppa sul diritto della navigazione e
dei trasporti. Anche gli altri colleghi che si interessano di internet non
mi sembra siano affatto avvocati alla ricerca di un nuovo mercato, se non
altro perche', dato il ridotto costo dei domini, non e' certo un mercato
redditizio.

Quanto poi alle regole di naming (che, ti ricordo, sono state introdotte
dal Comitato esecutivo da me diretto nel 1999), non mi sembra siano
cosi'  malaccio. Hanno portato i nomi a dominio da poche decine di migliaia
a quasi un milione in 4 anni, e sono sostanzialmente ancora quelle decise a
quel tempo.

>Mancano le associazioni di utenti, i grossi "carrier", e tante altre cose.
>Questa N.A. è monca, zoppa, di parte...

Ti ricordo, tanto per fare un esempio, che nella Task Force che ha fatto lo
statuto della NA erano presenti  Roserba per Telecom e Negri per Inet. Era
il 1998; e scusa se e' poco. Ti ricordo anche che, in seguito, abbiamo
avuto Joy Marino come vicepresidente (non so se sono nomi che ti dicono
qualcosa). Quanto alle associazioni di utenti, nessuno ha mai chiuso loro
la porta in faccia. Semplicemente, non mi sembra abbiano neppure mai bussato...

E tu, che tanto critichi oggi, dove eri nel 1997 e nel 1998?
Forse sarebbe il caso che leggessi un po' di storia prima di scrivere.

>(Comunque è inutile che mi rispondi per partiro preso, per difendere il tuo
>orticello, se non leggi con attenzione quello che è scritto).

Evidentemente e' un orticello che ti fa gola.... (un proverbio dice: chi
disprezza compra).

Saluti,

Enzo Fogliani.




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