Rif: il piatto piange

Ettore box a STARNET.IT
Lun 29 Dic 2003 18:58:55 CET


>
> a) nella nuova proposta si riduce di molto la rappresentativita' e la
> effettiva possibilita' di partecipare. Se il minimo perche' l'assemblea
> sia
> valida e' di 1/8 degl iscritti, se solo gli iscritti possono avere deleghe
> (e perche', se uno volesse delegare un non iscritto?),

forse perchè un iscritto ha seguito per mesi le nostre interminabili
discussioni? Forse perchè chi è iscritto si presume sappia di cosa si stia
parlando? Forse perchè non si capisce per quale motivo  un non iscritto
debba contribuire alle decisioni di un'organizzazione di cui non fa parte?


 se ogni iscritto
> puo'
> avere solo una delega, significa possono esserci assemblee in cui
> fisicamente partecipa 1/16 degli scritti, con delega di un altro
> sedicesimo.
> E gli altri14/16 (occhio e croce, 300 persone su 350 iscritti)??
> E, fra i 300 rimasti fuori, chi ha il diritto di dare la delega e chi
> rimane

Io la vedo in un altro modo, supponiamo che su ita-pe ci fossero solo
persone interessate alle questioni in discussione, questi avrebbero la
tuttosommato accettabile incombenza di partecipare una volta ogni due anni
ad una assemblea. Io sono venuto a tutte le assemblee dal 2001 ad oggi e
credo che quelli veramente attivi in lista abbiano mancato poche volte.
Diciamolo onestamente il vero limite e problema  della NA è stato il
numero di persone iscritte solo per dare deleghe. A questo problema le
varie componenti hanno ovviato portando sempre piu' iscrizioni vuote
creando il classico circolo vizioso.
Se onestamente vogliamo risolvere il nostro problema di fondo abbiamo
bisogno di una cura radicale e credo che massimo una delega a testa e
presenza fisica diano garanzia di serietà per poter ricominciare meglio di
prima. In questo modo le componenti più attrezzate dovranno convincere i
propri cammelli (non è un'offesa, è un termine tecnico del linguaggio
politico relativo a questo tipo di situazioni) a partecipare ad una
assemblea ogni due (anche perchè nella proposta c'è anche la sospensione
del diritto di voto alla seconda assemblea mancata e la cancellazione alla
terza assemblea mancata). Cosa molto difficile per chi non è assolutamente
interessato.



> fuori? si fa il first came, first served? o fra due che vorrebbero dare la
> delega allo stesso iscritto si fa una MAP per decidere chi ha piu' diritto
> a
> delegare?
>
> b) Perche' pretendere la presenza fisica e impedire di fatto le deleghe?
> Semmai sarebbe opportuno invece prevedere la possibilita' di voto via
> e-mail
>  Isoc Italia la ha adottata alla scorsa assemblea e tutto e' andato
> benissimo.

a parte il fatto che Isoc ha un contributo di iscrizione per cui chi fa
operazioni di cammellamento deve avere delle disponibilità economiche sia
pur minimali. Io sono per il voto elettronico sulle questioni di merito ma
non sulle elezioni. Onestamente credi che col voto elettronico non vedremo
più certe situazioni di discutibile buon gusto visibili in gran quantità
nel passato?
la presenza fisica ogni due assemblee è l'unico incomodo che conosco per
riportare ad una maggior serietà e moralità la naming authority. Certo non
sarà risolutivo ma sicuramente abbatterà di parecchio il malcostume.

> c) Non mi sembra una buona idea riportare le costituency all'interno della
> NA. A parte il ritorno al medioevo che tale sistema comporta,

Qui' pero' ti invito a rileggere le mie mail del passato sulla questione.
la prima che trovo è questa ma ne ho scritte diverse

http://listserv.nic.it/cgi-bin/wa?A2=ind0312&L=ITA-PE&P=R29&D=0&H=0&I=-3&O=T&T=1

In sè la cosa potrebbe anche andare bene in una visione di una NA che si
occupa anche di altre questioni legate ad internet e che sappia essere
riconosciuta dagli utenti di Internet. In passato si disse che la NA è una
associazione di carbonari, ed è vero. La NA deve farsi conoscere e parlare
agli utenti internet e questo potrebbe significare una crescita anche non
indifferente delle persone presenti in ita-pe. Un periodo di transizione
in cui una parte di quelli che si occupano delle regole sui domini venga
dalle associazioni darebbe stabilità in un periodo di instabilità legata
alla crescita.
Ovviamente io penso ad un rilancio della NA e non ad un suo affossamento.





 a che scopo
> le
> costituency dovrebbero passare per la NA? Il CE cosi' configurato sarebbe
> comunque un CE "bulgaro" e le elezioni obbligate come lo sono state alla
> scorsa assemblea. Tanto vale che le associazioni nominino direttamente i
> loro rappresentanti nel policy board e la Na diventi essa stessa una
> costituency.

perchè in questo modo avresti il CE bulgaro.
Invece imponendo la rosa di nomi, il candidato che vuole essere eletto
deve necessariamente confrontarsi con l'assemblea e quindi vedere in
questa chi avrà l'ultima parola sulla sua rielezione.


> d) Perche' la RA dovrebbe eleggere un proprio rappresentante? gia' ne ha
> uno
> di diritto nel CE....

ho rifatto il verso a quanto proposto in fase di pre assemblea, tutti gli
aggiustamenti sono possibili ovviamente.

> e) Che succede se l'assemblea, poniamo, non vuole eleggere i
> rappresentanti
> presentati da una delle costituency? O saranno delle liste uniche che
> bisognera' votare per forza?

puoi scegliere uno nella rosa di nomi. Purtroppo o accetti le "costituency"
(sia pur con molte garanzie) che purtroppo rappresentano l'orientamento
maggioritario a giudicare dalla scorsa assemblea oppure rifiuti in toto
ogni modifica e torni all'elezione diretta che io preferisco ma che credo
sia problematica da portare avanti almeno se contemporaneamente non si fa
una seria opera di ristrutturazione.

> Mi sembra che siano argomenti che la propsta di ettore pone, e che
> dovrebbero essere attentamente valutati.
>
> Saluti a tutti.
>
> Alfredo Veglianti.


ciao
Ettore



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