Rif: il piatto piange

Ettore box a STARNET.IT
Mar 30 Dic 2003 14:03:29 CET


> On Mon, 29 Dec 2003 18:58:55 +0100 (CET), you wrote:
>
>>Diciamolo onestamente il vero limite e problema  della NA  stato il
>>numero di persone iscritte solo per dare deleghe. A questo problema le
>>varie componenti hanno ovviato portando sempre piu' iscrizioni vuote
>>creando il classico circolo vizioso.
>
> Per il momento intervengo solo su questo punto specifico (sul discorso
> piu'
> generale, apprezzo le tue proposte, ma forse prima bisognerebbe capirsi su
> che cosa pensiamo che la NA debba diventare, poi gli statuti si scrivono
> di
> conseguenza) per sottolineare che questo e' proprio uno dei risultati
> tipici
> dei sistemi "flat" come era il nostro, in cui si mescolano rappresentanza
> e
> "advocacy".

Non mi sembra di aver fatto alcun mistero su questo tema, deve diventare
l'Internet authority italiana.


>
> In teoria, il concetto che sta dietro la NA "vecchio stile" e' quello di
> un
> gruppo di esperti, che non partecipano in quanto portatori di singoli
> interessi, ma in quanto "saggi" che ogni volta prendono la decisione che
> va
> nell'interesse comune. In questo senso, la partecipazione e' basata sulla
> cosiddetta "advocacy", cioe' sul fatto che determinate idee vengano
> sollevate e proposte per la discussione; per fare questo, non c'e' bisogno
> che la composizione dell'assemblea rifletta il peso dei diversi gruppi, ma
> per assurdo basterebbe che ci fosse, che so, anche un solo utente, perche'
> le idee e le necessita' degli utenti siano rappresentate.
>
> Il problema pero' e' che quando poi gli interessi diventano contrapposti e
> si passa a discutere questioni controverse, a quel punto non e' piu' vero
> che la quantita' non conta piu'; si passa appunto a un modello di
> rappresentanza, in cui gli interessi contrapposti vengono pesati e la
> proposta che raccoglie il maggior consenso viene adottata a maggioranza.
> In
> un sistema piatto come era il nostro, questo si concretizza appunto nella
> spinta da parte di ogni gruppo a far iscrivere piu' persone possibili,
> anche
> se non direttamente interessate, pur di acquisire un peso maggiore.

a parte il fatto che non riesco a capire proprio quali siano questi
gravissimi ed insanabili interessi contrapposti, mi pare che sulle cose
concrete poi vi fosse una certa maggioranza per non dire unanimit.

sul resto ti ha risposto in maniera ottima Enzo Fogliani citando gli stati
generali francesi.
Comunque per come la vedo io le "costituency" possono solo essere una
soluzione di transizione (relativamente ai soli domini) verso una Internet
authority capace di crescere e di essere riconosciuta dall'utenza
internet.

Tra l'altro ognuno di noi fa parte di 3 o 4 associazioni, io ad esempio
sono iscritto ad AP (anche se sono un libero pensatore ci tengo a
precisarlo) e alla lista MNT. altri sono iscritti anche ad ISOC ecc.
insomma siamo sempre le stesse persone che ruotano attorno alle
"costituency" accreditate e rappresentiamo una percentuale insignificante
del mondo internet in Italia.

ciao
Ettore


> Nota che un sistema a rappresentanza completa - come e', ad esempio,
> quello
> della democrazia elettiva per i nostri Parlamenti - non e' praticamente
> fattibile sulla rete; in ICANN, questa era un po' l'idea iniziale, ossia
> che
> sarebbe bastato arrivare a far votare gli utenti direttamente per
> costruire
> un modello rappresentativo; il problema e' che a questo punto non sai piu'
> dove fermarti, ossia: se fai votare quei 1.000, 10.000 o 100.000 utenti
> che
> si registrano sul sito, sei sicuro che essi siano veramente
> rappresentativi,
> visto che sul miliardo di utenti Internet sono comunque una percentuale
> minima? Lo stesso dubbio si applica anche alle altre constituency (anche
> qui
> da noi, la percentuale dei maintainer che sono attivi nella NA e' ben
> lontana dal 100% o anche solo dal 50%...).
>
> Il sistema a constituency e' un compromesso ragionevole, nel senso che il
> problema della rappresentanza e' risolto con un sistema di pesi assegnati
> a
> priori, per cui, a questo punto, che io abbia 10, 100 o 1000 utenti, il
> numero di rappresentanti nel policy board e' sempre lo stesso, e non c'e'
> piu' ragione per la corsa alle iscrizioni inutili; quindi all'interno
> delle
> constituency rimangono solo le persone veramente attive e interessate, che
> possono lavorare ancora sul principio dell'"advocacy", ossia esponendo le
> proprie idee; siccome la constituency e' mediamente uniforme, al suo
> interno
> si riesce ancora a raggiungere un "rough consensus" senza il problema
> della
> corsa al voto.
> --
> vb.               [Vittorio Bertola - v.bertola [a] bertola.eu.org]<------
> http://bertola.eu.org/  <- Vecchio sito, nuovo toblg...
>



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