IDN e considerazioni del caso.

Griffini Giorgio grunz a TIN.IT
Gio 13 Feb 2003 00:52:19 CET


Personalmente sono assolutamente convinto che la messa in opera degli
IDN sara' una tale iattura che quando la situazione comincera' ad andare
fuori controllo si avra'  il benefico vantaggio di far convergere rapidamente tutti
su un sistema a directory invece che infognare elementi di 'riconoscibilita' in
un nome Dns.. Come gia' accennavo in altre sedi ed in altri tempi lo step
successivo sara' la comparsa dei nomi a dominio 'colorati'  per lo stesso
principio...(vuoi mettere 'rainbow' con ogni lettera un colore diverso rispetto
ad un 'rainbow' in bianco e nero?)
Quello che pero' vorrei sottolineare e' che il problema delle equivalenze
relative alle accentate delle lingua italiana e'  certo ragionevole ma pesa poco
nel complesso perche' 'purtroppo' il problema e' un altro... e cioe'  quando si
registrano nomi IDN (nel ccTLD .it) in lingue il cui alfabeto non e' quello
facilmente riproducibile dai nostri sistemi e altrettanto poco facilmente
intelleggibili agli umani che li devono trattare questi nomi (per esempio una
filiale italiana di una societa' araba che si vuole fare il sito www.scarabocchi-
in-arabo.it)
L'unica cosa ragionevole che si puo' pensare di fare, lato RA, e' quella di
accettare i nomi IDN ma senza entrare nel merito salvo la 'coincidenza
stretta' del nome standard oltre ad estendere la tutela dei nomi riservati
(geografici e non) alle equivalenti rappresentazioni IDN laddove nel nome sia
stato fatto un adattamento per farlo rientrare nel symbol-set standard (es.
Forli').
Una possibile altra scelta puo' essere quella di non ammetterli del tutto al
secondo livello (con i sottodomini in casa propria poi ognuno fa quello che
crede).
Francamente a me viene un po'  da ridere nel pensare ai milioni di copia e
incolla che ci saranno per fare delle query whois o quant'altro magari per
rincorrere un header di posta, piuttosto che lo spelling da fare con qualcuno
al telefono quando si verica un problema di risoluzione su un nome IDN...
Vista poi l'italica propensione allo 'Lo famo strano...'  ci sara' certo da
divertirsi.
Non mi sono letto i draft per una sorta di repulsione cromosomica sulla
'genialata'  ma temo che anche se e' stato specificato che un nome privo di
simboli 'strani'  non viene convertito in forma IDN temo non sia stato messo
particolarmente in evidenza l'azione contraria ovvero che pur essendo
tecnicamente possibile formulare nomi in forma IDN che possono altrettanto
rappresentabili in set standard tali nomi non *devono* essere registrati (il che
significa un dominio 'sparso' di valori inammissibili che varia in mera funzione
del linguaggio che puo' anche essere in piu' idiomi diversi nello stesso nome).
Se cosi' e'... allora si e' trovato l'accrocchio 'utile'  per ammettere che piu'
soggetti  registrino lo stesso 'nome' semantico  (e quando la situazione non
sara' piu' gestibile si passera' finalmente ad un sistema di directory che
perlomeno nasce con questi presupposti)
Mah.... vedo solo del gran caos all'orizzonte....

Cordiali saluti.
Giorgio Griffini



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