IDN e considerazioni del caso.

Marco d'Itri md a LINUX.IT
Gio 13 Feb 2003 02:29:50 CET


On Feb 13, Griffini Giorgio <grunz a tin.it> wrote:

 >L'unica cosa ragionevole che si puo' pensare di fare, lato RA, e' quella di
 >accettare i nomi IDN ma senza entrare nel merito salvo la 'coincidenza
 >stretta' del nome standard oltre ad estendere la tutela dei nomi riservati
 >(geografici e non) alle equivalenti rappresentazioni IDN laddove nel nome sia
 >stato fatto un adattamento per farlo rientrare nel symbol-set standard (es.
 >Forli').
Non sono sicuro che l'arabo in particolare abbia problemi di equivalenze
semantiche, comunque come ho giÓ spiegato il problema lo hanno altri
alfabeti. Per questo credo che in questi casi la RA dovrebbe stare alla
finestra in attesa di vedere cosa faranno i registry locali, che sono
quelli che hanno la capacitÓ di affrontare il problema.

 >Francamente a me viene un po'  da ridere nel pensare ai milioni di copia e
 >incolla che ci saranno per fare delle query whois o quant'altro magari per
 >rincorrere un header di posta, piuttosto che lo spelling da fare con qualcuno
 >al telefono quando si verica un problema di risoluzione su un nome IDN...
╚ esclusivamente una questione di UI, se chi comunica non Ŕ in grado di
comprendere l'alfabeto usato pu˛ leggere i code point unicode.

 >Non mi sono letto i draft per una sorta di repulsione cromosomica sulla
 >'genialata'  ma temo che anche se e' stato specificato che un nome privo di
 >simboli 'strani'  non viene convertito in forma IDN temo non sia stato messo
 >particolarmente in evidenza l'azione contraria ovvero che pur essendo
 >tecnicamente possibile formulare nomi in forma IDN che possono altrettanto
 >rappresentabili in set standard tali nomi non *devono* essere registrati (il che
Per favore, dai un po' pi¨ credito al WG...

--
ciao,
Marco



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