Alchimie, tarallucci e vino [risposta a C.Allocchio]

Claudio Allocchio claudio.allocchio a GARR.IT
Ven 3 Gen 2003 23:37:23 CET


ciao!!

> Caro Claudio, l'enfasi nelle tue risposte mi conferma circa la passione
> che ancora ti anima. E' una cosa che ci accomuna, e non è l'unica.
> Mi sono ritagliato il ruolo di pungolo (rompi*****ni).

ma senza questo ruolo e' anche piu' difficile chiarire i punti a se stessi
ed a tutti gli altri!

:-)

> Se sollevo dubbi, non è per amore della dietrologia, ma per cercare di
> sottoporre alla lista un pensiero critico, per aiutare la NA, nelle sue
> componenti, a formare regole migliori, ad adottare strategie migliori, a
> trovare soluzioni migliori.

Lo so, altrimenti non mi metteri a risponderti ogni volta.

> Non credo che la NA abbia avuto ruolo alcuno nellla sostituzione dei
> vertici dell'IIT, come giustamente hai fatot notare, non siamo in grado
> di farlo, non ne abbiamo le capacità. E veramente sono fatti del CNR, mi
> preme solo sottolineare che tale evento non ci premia, non ci salva, non
> muta la situazione. Perchè auspico che la questione non possa esere
> ridotta ad uno "scazzo" tra Allocchio e Denoth.

Infatti non lo e'... ma ti assicuro che la persone, con la loro
personalita', a volte possono rendere facile o complicata la soluzione
dello medesimo problema. E' anche questione di carattere, modo di fare
etc. Io, come te e molti altri, non scriverei mai una "lettera su carta"
per trattare una questione, e quando scrivo una mail non la scrivo come se
stessi scrivendo una lettera su carta. E' il modo con cui vedono la
comunicazione interpersonale sulla rete coloro che la rete la hanno in
qualche modo inventate e la usano per il proprio lavoro tutti i giorni.
Se si ha un interlocutore che anche lui ha questo modo di usare la
comunicaizone via rete, allora tutto diventa facile, se invece capita chi
preferisce una lettera raccomandata ad una mail, la comunicaizone diventa
difficile, e quindi pososno inziare ad uscire problemi anche per le cose
piu' semplici. La intepreto perlomeno cosi' l'accoglienza "positiva" che
molti hanno dato a Stefano nel suo nuovo ruolo (che poi aveva gia'
ricoperto in passato, per quelli che c'erano e se lo ricordano), tutto
qui.

> E per contro non sono d'accordo con te circa il fatto che l'unico nostro
> interlocutore sia il Governo e che la soluzione non devva avere un
> passaggio parlamentare, la fotocopia del DDL Passigli è tuttora tra gli
> atti del Parlamento e il lavoro del tavolo dei domini potrebbe essere in
> ogni momento vanificato da una presa di posizione del potere legislativo.

Lo so, e lo sa ancora meglio il ministero ed il governo (ma qui davvero si
credo che esistano gli ordini di scuderia, e non ci metto molto ad
immaginare un ordine di "ritiro" dai lavori parlamentari - o una
bocciatura in commissione - di un qualsiasi iniziativa che ocntrasti con
quello che un ministero sta facendo per le sue competenze).

 > Inoltre la
questione del rapporto tra il marchio (normato da leggi) e
> nome a dominio potrà essere risolto solo dal Parlamento, foss'anche con
> una legge il cui unico articolo reciti più o meno così:
>
> Un nome a dominio Internet (non) è assimilabile ad un marchio
> registrato. Di conseguenza (non) si applicano ai nomi a dominio le
> tutele relative.

Su questo punto hai perfettamente ragione. Ma infatti i tutte le
discussioni del Tavolo dei Domini nessuno si e' mai sognato di entrare nel
merito della questione, e tutti ha sempre detto che e' il parlamento che
deve fare chiarezza in un vero o nell'altro.

> E su questo punto qualsiasi "coso" dovrà trovare il modo di far
> risolvere la questione.

si, probabilmente indicando al parlamento (o meglio "educando" i
parlamentari) su alcuni punti fondamentali, non solo tecnici, e proponendo
loro soluzioni "sensate".

> Per il patrimonio, non è poi così facile, prima che la NA possa mettere
> le mani sul suo 5 % delle MAP e quindi disporne devono succedere molte
> cose,

Le abbiamo gia' messe i conto: ad esempio ci serve un tesoriere ed un
bilancio, e siccome e' da tanto che lo discutimo, e' una cosa che potremmo
iniziare a fare: non solo per questo ma anche qualsiasi sia poi il ruolo
di NA - o come si vorra' chiamare - come rappresentante totale o parziale
della LIC.

> che in parte assorbiranno questa "ingente" somma

... non e' poi cosi' tanta cosa, e le virgolette lo dicono gia'...

, e lo IIT prima
> di disporre dei suoi soldini a favore di un ente terzo dovrà sudare non
> poco (dopo tutto è un ente pubblico sottoposto alla Corte dei Conti).
> (Questo non per mettere i bastoni tra le ruote, ma ancora una volta per
> sollecitare risposte e soluzioni).

Qui la "gestione conto terzi" che e' usata per il bilancio della RA da
parte dello IIT-CNR invece e' un gran vantaggio. Infatti il 20 ne abbiamo
discusso, e sia Denoth che Trumpy sono stati loro a prospettare questa
come la soluzione piu' rapida per trovare la parte maggiore di capitale
iniziale per lo startup della fondazione. Poi, come anche avete gia' visto
in lista, piu' di un iscritto ha gia' proposto l'istituzione di un
"contributo volontario e libero" da parte degli iscritti. Inoltre stiamo
studiando anche se GARR puo' dare una mano - leggi soldini veri - per la
manovra di inizio. L'ufficio legislativo del Min. Comunicazioni ha anche
detto che 'sotto gli auspici del Ministero' puo' anche tradursi, se il
Ministro lo vuole, in una "donazione iniziale" da parte del Ministero
stesso...

Come vedi sono tutti problemi che sono stati esaminati ed ogni contributo
in piu' alla soluzione e' solo che il benventuo.

... ok, ora tarda... buona notte a tutti!

Claudio



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