Alchimie, tarallucci e vino

chiari mario chiari.hm a FLASHNET.IT
Sab 4 Gen 2003 16:56:14 CET


hi,

brevemente, perchŔ ci stiamo spostando su questioni su cui sarebbe meglio
avere pareri -- ben argomentati, otherwise I don't buy it! :-) -- da
qualche esperto. Comunque:

At 23.41 03/01/03 +0100, you wrote:
>
>ciao Mario,
>
>> il riconoscimento come fondazione no, ma il fatto che una fondazione
>> (privata) emani il regolamento per l'uso di una risorsa pubblica
>> (/funzionamento di un servizio pubblico) forse si.
>
>... attento Mario che se forse nel senso comune l'idea che i nomi a
>dominio sono "un bene pubblico per il funzionamento di un servizio
>pubblico", la cosa non e' affatto cosi' (o meglio non e' ancora cosi') dal
>punto di vista legislativo... diciamo che sono "una cosa privata di grande
>utilita' pubblica" in questo momento.

che cosa esattamente consideri 'privato di grande utilitÓ pubblica'? il
nome 'mario chiari', la stringa 'mariochiari.it'? e cosa significa privato:
che qualcuno ne ha la proprietÓ (chi tra i numerosi mario chiari? Io!),
l'uso esclusivo, l'uso non esclusivo, ecc., ecc.?

La mia prima impressione Ŕ che parlare di 'nomi di dominio come cosa
privata di grande utilitÓ pubblica' sia comunque fuorviante.

Le questioni da chiarire riguardano non tanto i singoli nomi ma lo status
del database (root file o come si chiama) di .it e lo status delle
richieste di registrazione in tale database.

In particolare, il database Ŕ un registro pubblico? (chiedo ai competenti,
assimilabile a quello delle targhe automobilistiche? quest'ultimo Ŕ un
registro pubblico?)


Per la seconda questione, se, come io credo, la richiesta di registrazione
sotto .it Ŕ l'esercizio di un diritto fondamentale, costituzionalmente
riconosciuto e protetto, (o comunque atto strumentale all'esercizio di un
diritto fondamentale ...) sembra strano che la regolamentazione di come
poter esercitare tale diritto sia devoluta, almeno in parte, al consiglio
di amministrazione/comitato tecnico di una fondazione privata.

Ovviamente questa Ŕ una complessa discussione non solo italiana,  ma che
avvolge tutta la questione ICANN.

Un breve remark filosofico sul tuo inciso: "o meglio [la cosa] non e'
ancora cosi'". Cosa significa 'ancora' esattamente? Il giudizio sulla
natura pubblica o privata del database dipende solo da cosa il Parlamento
italiano dichiara, o non piuttosto dalla natura, come dire intrinseca,
delle relazioni tra i diversi soggetti coinvolti?

alla prossima
mario

ps ho letto e condivido le tue osservazioni sulle relazioni umane in queste
discussioni.

pps una lettura utile:

Ruling the Root: Internet Governance and the
Taming of Cyberspace
by Milton L. Mueller

http://www.amazon.com/exec/obidos/tg/detail/-/0262134128/qid=1041692242/sr=8
-1/ref=sr_8_1/102-8799009-4520931?v=glance&s=books&n=507846



Maggiori informazioni sulla lista ita-pe