Privacy e WHOIS (era Re: Data di scadenza dei domini)

Vittorio Bertola vb a BERTOLA.EU.ORG
Mer 22 Gen 2003 19:24:55 CET


On Wed, 22 Jan 2003 14:08:26 +0100, you wrote:

>Cio' premesso ritengo che non essendo pubblicati dati sensibili, come
>ad esempio quelli riguardanti lo stato di salute, il credo religioso
>o le convinzioni politiche,

Supponi che io sia l'assegnatario di "associazionesieropositivi.it",
di "parrocchie.torino.it" o di "no-alla-pena-di-morte.it". Ti sembra
che il WHOIS non stia esponendo a tutti le mie convinzioni politiche o
religiose?

>gli ambiti di applicazione della legge
>675 sul database whois siano piuttosto limitati, anche in
>considerazione del fatto che la firma della lettera di assunzione di
>responsabilita', necessaria alla registrazione del dominio, configura
>comunque la presa di coscienza da parte dell'assegnatario delle
>implicazioni a livello di pubblicita' che questo tipo di operazione
>comporta.

Ehm... non sono un legale, ma a me risulta tutto il contrario; che
indipendentemente dalla sensibilita' o meno dei dati (che pure, come
detto, in certi casi sono piu' che sensibili) sia comunque sempre
necessario un consenso separato, che il consumatore finale puo'
concedere o negare. In altre parole non basta scrivere nel contratto
"con il presente contratto accetto la pubblicazione dei miei dati", ma
bisogna offrire l'opzione di accettare o non accettare il trattamento
dei dati, separando il trattamento che e' strettamente necessario per
il funzionamento del servizio (in mancanza del quale non si puo'
procedere al contratto) da quello che non e' necessario, in cui il
consenso deve essere opzionale.

>In buona sostanza pur ritenendo che qualsiasi situazione di
>trattamento dati possa e debba essere constantemente assoggettata a
>riflessioni e critiche non mi sento troppo preoccupato per il whois
>di ".it" e credo che probabilmente il Garante possa essere piu'
>utilmente interessato a problemi ben piu' gravi ed impellenti.

Io invece trovo la situazione del WHOIS gravissima, ma e' questione di
sensibilita'. Pero' vorrei evitare che Internet finisca ancora una
volta sui giornali perche', ad esempio, il titolare di un dominio
"sensibile" viene atteso sotto casa da simpatici giovanotti della
fazione opposta, che lo riempiono di botte dopo aver trovato
l'indirizzo sul WHOIS. Puo' darsi che sia fantascienza, ma ad ogni
modo c'e' una legge e andrebbe rispettata.
--
vb.                  [Vittorio Bertola - vb [at] bertola.eu.org]<---
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