whois e riservatezza

MNT-TEV - Enzo Viscuso enzoviscuso a TIN.IT
Ven 24 Gen 2003 12:05:51 CET


Da sempre i miei clienti mettoni i dati dell'azienda e non quelli personali.
Sul modulo del dominio in ogni caso ci sono i dati (indirizzo,tel,fax)
dell'azienda, che non solo non sono soggetti a privacy, ma anzi servono come
pubblicita'.
Sull'oggetto PERSON c'e' il nome/cognome corretto dell'admin-c,
ma indirizzo, tel. e fax sono solitamente quelli presso l'azienda.

Come al solito, questa questione non e' di pertinenza italiana.
Come tutti i problemi che riguardano Internet, e' un problema internazionale
che puo' essere deciso solo a livello mondiale.


Enzo Viscuso.


----- Original Message -----
From: "Silvio Porcellana" <silvio a nomitaly.it>
To: "Assembly of the Italian Naming Authority" <ITA-PE a NIC.IT>
Sent: Friday, January 24, 2003 11:25 AM
Subject: Re: whois e riservatezza


> Salve
> dopo mesi di lurking vorrei buttare lí i miei 2 eurocent in questa
> discussione...
>
> Penso che il problema di WHOIS e privacy sia piuttosto serio, e
> probabilmente in futuro sará affrontato con maggiore attenzione dal
Garante.
>
> Nel frattempo peró mi chiedo perché non dovrebbe essere attuabile la
> soluzione - per i clienti piú interessati a proteggere la propria
privacy -
> di indicare i contatti (non il nome e, nel caso di un privato, il codice
> fiscale) del Maintainer: insomma, é possibile avere un modulo tecnico (e
> quindi una query whois) in cui il nome (e il cf) sia quello del legittimo
> proprietario ma tutti gli altri dati (indirizzo, telefono etc.) del
> maintainer?
> Ovviamente le possibili contestazioni (da parte di un maintainer diventato
> improvvisamente "cattivo") sarebbero evitate sia perché il nome (e il cf)
> sono del proprietario, sia perché in fase di registrazione del dominio
> verrebbe stipulato un accordo in cui il maintainer rinuncia a qualsivoglia
> diritto sul dominio.
>
> Mi chiedo: questa strada é praticabile, dal punto di vista legale
> (ovviamente dal punto di vista tecnico sí, mettere un dato o un altro non
> cambia un cappero...)? E soprattutto, pensate che sia una soluzione magari
> temporanea ma quantomeno efficace per risolvere questo problema di WHOIS e
> privacy?
>
> Saluti a tutti, e grazie per l'attenzione.
> Silvio Porcellana
>
> ----- Original Message -----
> From: <lawfirm a ANDREAMONTI.NET>
> To: <ITA-PE a NIC.IT>
> Sent: Friday, January 24, 2003 6:12 AM
> Subject: whois e riservatezza
>
>
> > Salve,
> > una possibile soluzione al problema whois potrebbe essere quella
> > (peraltro in giro da tempo e apprezzata dal Garante per i dati
> > personali) dell'anonimato protetto.
> > In altri termini, i dati sul whois sono riservati. Ma se uno ha
> > bisogno di sapere chi abbia registrato un dominio, il NIC (o chi per
> > lui) a fronte di una richiesta scritta provvede - senza entrare nel
> > merito - a comunicare i risultati.
> > E' una soluzione burocratica, mi rendo conto, ma credo possa
> > scoraggiare i "malintenzionati" che sono costretti a "lasciare
> > traccia" del loro passaggio.
> > Saluti.
> > Andrea Monti
>



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