whois e riservatezza

Vittorio Bertola vb a BERTOLA.EU.ORG
Lun 27 Gen 2003 10:01:08 CET


On Fri, 24 Jan 2003 12:05:51 +0100, you wrote:

>Da sempre i miei clienti mettoni i dati dell'azienda e non quelli personali.

Questo se i domini sono registrati da una azienda. Ma il caso piu'
controverso e' quello dei domini registrati da individui privati. Tra
le molte soluzioni ragionevoli che ho visto in lista, c'e' anche
quella (adottata in UK) di distinguere tra aziende (obbligate alla
pubblicita' dei dati) e individui (che hanno il diritto di non
comparire). Anche quella di farsi sostituire dal maintainer e' una
possibilita', pero' non tutti i maintainer avranno voglia di farlo (o
magari saranno disposti a farlo solo per un compenso) per cui mi
sembra che si possa lasciare come opzione, ma non come unica soluzione
per garantire la privacy.

>Come al solito, questa questione non e' di pertinenza italiana.
>Come tutti i problemi che riguardano Internet, e' un problema internazionale
>che puo' essere deciso solo a livello mondiale.

Anche questo non e' vero: comunque l'Italia ha ancora un Parlamento
legittimato a legiferare sulle azioni che avvengono sul territorio
nazionale. Posso capire i dubbi in casi in cui cliente, registrar e
registro sono di diverse nazioni, ma nel caso di un cliente italiano
che compra un dominio .it da un ISP italiano (ossia il 99% dei .it)
non vedo come ci possano essere dubbi sull'applicabilita' della legge
italiana.
--
vb.                  [Vittorio Bertola - vb [at] bertola.eu.org]<---
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