Re: Invito per il 2° Seminario in Diritto della Rete - Ordine Avvocati Padova

Alessandro Nosenzo nosenzo a IDEA.IT
Mar 4 Mar 2003 20:19:24 CET


Mentre ringrazio della segnalazione, prendo spunto dal titolo del
convegno e dalle infelici dichiarazioni del solito Ministro Gasparri
circa la necessita' di responsabilizzare i provider affinche'
vigilino sui contenuti nella rete per ricordare che sulla rete
circolano informazioni libere. Sebbene cio' possa dar fastidio ad
alcuni che temono la liberta' di pensiero, in realta' nessun provider
ha il diritto o il dovere di censurare il contenuto che circola sulla
rete. A nulla servono gli interventi di finta moralita' o peggio di
vigilanza contro il crimine, perche' se l'idea e' quella di censurare
io non ci sto.
Per vigilare contro il crimine ci sono le apposite Autorita' ed io,
purtroppo, non posso certo farmi giustizia da solo (ma devo aspettare
pigri, costosi ed inefficienti giudici che piu' che fare giustizia in
realta' amministrano solo il loro personale potere). Non comprendo
quindi per quale ragione dovremmo fare giustizia sommaria censurando
alcuni contenuti solo per compiacere il falso moralismo di qualche
persona contraria alla liberta' di espressione.
La criminalita' non e' certo nata con Internet ed usare questa
scusante per censurare e controllare gli utenti e' fatto molto grave.
Inoltre la moralita' e' bene che la faccia ciascuna persona perche' i
parametri sono assai diversi: personalmente trovo irritante, e per
questo ho disdetto il relativo canone, vedere nelle trasmissioni
televisive del servizio pubblico sempre e solo l'On Gasparri, per
altri invece sara' il contrario. Quindi se dipendesse da me
censurerei l'On Gasparri, e cosi' faccio sul mio televisore, ma e'
giusto che altri decidano diversamente e non subiscano la mia
arbitraria decisione.
Quindi sia chiaro a tutti i provider e soprattutto alle Autorita' che
nessun provider dovrebbe prestarsi a questa opera di censura, anche
perche' se pure la ingiusta prassi fosse sancita da legge, provider
di altri Stati forniranno il servizio senza censura riducendo
drasticamente il nostro gia' ridotto fatturato.
Intanto che si parla di fondazione ed altri bei discorsi non
dimentichiamo la necessita' di avere una rete libera e non
noiosamente omologata al potente di turno (poco importa se di destra
o di sinistra, sempre odioso ed invadente potente o principe).
Quindi per il convegno valutiamo fra i crimini anche la censura dei
contenuti della rete e la limitazione del diritto al proprio libero
pensiero cosi' come la follia dell'attuale persistere di reati di
opinione nel nostro ordinamento che vede gli assassini liberi dopo
poco tempo (specie se ricchi), mentre pesantemente condannate le
persone che esprimono il proprio pensiero magari non omologato.
In ultimo come sfida ai Giudici ed agli Avvocati: se volete studiare
il fenomeno Internet pensate che in molti server di posta passano
oltre 1 milione di email all'ora. Se ci fossero macchine (non
microsoft pero!) al posto dei Giudici e degli Avvocati forse la
povera gente avrebbe giustizia di qualita' in tempi ridotti e non
l'indecenza che il sistema fatto da Giudici ed Avvocati (con tutta la
relativa corte di periti, consulenti ecc.) propina ai poveri Italiani
a caro anzi carissimo costo.
Saluti.

Alessandro Nosenzo


On 4 Mar 2003 at 18:46, Avv. Marzio Vaglio wrote:
> Segnalo il prossimo Seminario in Diritto della Rete:
> INTERNET E DIRITTO PENALE: Nuove frontiere della criminalità



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