registrazioni illimitate? [rispedizione]

MNT-TEV - Enzo Viscuso enzoviscuso a TIN.IT
Sab 8 Mar 2003 10:14:13 CET


Vedo adesso che Marco Ricciuti ha gia' piu' o meno espresso lo stesso
 mio pensiero.
Ne approfitto comunque per un'altra osservazione:
non e' possibile, in Italia, fare una dichiarazione con tutti zeri, essendo
soggetti agli Studi si settore ESCLUSO IL PRIMO ANNO DI
ATTIVITA'.
Allora, basta aprire una ditta individuale e poi chiuderla entro l'anno.
Tanto il NIC non controlla, e non puo' verificare, se le ditte
assegnatarie dei domini hanno cessato l'attivita' (ne' se i privati
assegnatari dei domini decedono).
Dovrebbe in teoria farlo il maintainer; ma se questi e' daccordo
con l'accaparratore, o se lo e' esso stesso, come si fa?
Enzo



----- Original Message -----
From: <enzoviscuso a tin.it>
To: <ita-pe a nic.it>
Cc: <enzo a tev.it>
Sent: Saturday, March 08, 2003 10:08 AM
Subject: Re: registrazioni illimitate? [rispedizione]


> Giorgio, il solito ottimista!
> Ti spiego dove sta il buco del ragionamento,
> che e' sempre stato un buco  anche quando devo preparare
> le LAR.
> Esiste in Italia un grosso "buco nero", anche nella legislazione fiscale.
> E' stato parzialmente coperto istituendo i cosiddetti "co.co.co."
> (a proposito, essendo io detentore del dominio "co.co.it", lo sono
> automaticamente
> anche del dominio "co.co.co.it", ma non vendo, ovviamente!!).
> Si tratta dei lavoratori autonomi che non sono ne' artigiani, ne'
> commercianti,
> ne' liberi professionisti iscritti ad albi e ne' cococo.
> Chiunque puo' richiedere un numero di partita iva, istituisce una ditta
> individuale
> (costo praticamente ZERO, basta perdere mezza giornata di coda all'ufficio
> iva) e quindi ha diritto ad illimitati domini.
> Enzo.
>
>
>
>
>
> ----- Original Message -----
> From: "Control C" <master a chiari.net>
> To: <paolo.zangheri a ALTAIR.IT>
> Cc: <ita-pe a NIC.IT>
> Sent: Friday, March 07, 2003 7:52 PM
> Subject: Re: registrazioni illimitate? [rispedizione]
>
>
> > Paolo Zangheri wrote:
> > >
> > > In termini di tempo il costo Ŕ minimo, ma per fortuna esistono i notai
> > > che emettono parcelle, le tasse e i bolli, per cui una societÓ di
comodo
> > > costa, solo per la creazione, tre i 2500 e i 3500 euro. E quindi il
> > > costo industriale del singolo dominio, per l'accaparratore aumenta di
> > > una percentuale variabile, a spanne, tra 500 e 800 %.
> > >
> > > Non risolve ma aiuta.
> >
> > Giusto.
> > Colpire li'.
> > Colpire duro.
> > Colpire dove fa male.
> >
> > Giorgio
> > :::::::
> >
>
>
>



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