registrazioni illimitate? [rispedizione]

MNT-TEV - Enzo Viscuso enzoviscuso a TIN.IT
Dom 9 Mar 2003 18:07:53 CET


Dopo svariate esperienze, anche con registri di altri paesi,
sono arrivato alla seguente conclusione:
Occorre liberalizzare completamente la registrazione con la clausola del "controllo a posteriori".
Cioe' eliminare tutti vincoli (LAR, Modulo, etc.), permettere a tutti i Maintainer
(che a questo punto diventano "registrar")
di registrare immediamente con un semplice modulo web https riservato il dominio
(tra i dati dovranno esserci partita iva, codice fiscale, numero REA del registrante).
che deve divenire attivo entro mezz'ora, festivi compresi.
Quindi la RA ha enne ore (o giorni) di tempo per verificare i dati,
dopodiche', se nulla osta, il dominio diventa definitivamente assegnato.

Alcuni controlli possono essere fatti in tempo reale al momento della registrazione:
 - rispetto delle regole di naming
 - disponiblita' del dominio
 - controllo formale di codice fiscale/partita iva
 - configurazione dei DNS
 - etc.

Tra i controlli che la RA deve fare  a posteriori ci sono ad esempio:
 - non-insolvenza del maintainer
 - liceita' del nome a dominio (es. oscenita')
 - esistenza del numero di partita iva e/o del codice fiscale
 - numero di domini registrati con quella partita iva/codice fiscale <------- (max 100?)
 - effettiva attivita' dell'azienda (da n. di REA)
 - denominazione dell'azienda (da archivi cciaa)
 - che il nome non sia abusivamente utilizzato - nda, questo va contro le mie idee ;-)
 - etc.

 Tra i controlli periodici e automatici che la RA deve fare:
 - attivita' dell'azienda (ad archivi cciaa e/o min-finanze)
 - raggiungibilita' e configurazione dei DNS
 - raggiungibilita' di postmaster
 - etc.

(Non sto inventando nulla: ho adattato le regole del .RU)

Enzo Viscuso


----- Original Message -----
From: "Marco d'Itri" <md a LINUX.IT>
To: <iTA-PE a NA.NIC.IT>
Sent: Sunday, March 09, 2003 5:14 PM
Subject: Re: registrazioni illimitate? [rispedizione]


On Mar 09, "avv.gianluca navarrini" <avv.navarrini a TIN.IT> wrote:

 >> No, nessuna confusione. Il mio punto è che è impossibile limitare il
 >> cybersquatting in questo modo perché chiunque può creare società ad hoc
 >> per farlo (la norma proposta non prevedeva nessun tipo di controllo
 >> sulla legittimità dei registranti).

 >Ma, così ragionando, non è possibile neppure prevenire/limitare gli
 >incidenti stradali; però si possono prevedere delle sanzioni per chi li
 >provoca. Queste possono indurre l'automobilista a maggior prudenza (è la
 >cosiddetta funzione preventiva "generale" della pena).
Appunto, si sanzionano a posteriori. Questo non c'entra niente con la
norma proposta, che impone un limite al numero di registrazioni
possibili.

 >L'accaparramento dei nomi a dominio forse non si può prevenire, ma occorre
 >dire chiaramente che è vietato se lo si vuole sanzionare nel momento in cui
 >lo si scopre.
Come proponi di identificare i casi in cui vengono usati prestanomi o
società create ad hoc per aggirare l'ipotetico limite di 100 domini?

Ma soprattutto, perché pensi che valga la pena di preoccuparsene ora,
quando ormai chi ha potuto si è già accaparrato tutto ciò che ha voluto,
e chi non è stato d'accordo ha già usato le MAP?

--
ciao,
Marco



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