registrazioni illimitate? [rispedizione]

avv. gianluca navarrini avv.navarrini a TIN.IT
Dom 9 Mar 2003 23:23:56 CET


----- Original Message -----
From: "Paolo Zangheri" <paolo.zangheri a altair.it>
To: <ita-pe a NIC.IT>
Sent: Sunday, March 09, 2003 10:47 PM
Subject: Re: [ITA-PE] registrazioni illimitate? [rispedizione]


> > Come tecnico direi che i domini registrabili sono comunque abbastanza
> > che il costo di introdurre delle limitazioni non è giustificato.
>
> Non è poi così vero, il dominio hfgtshngfik.it è registrabile ma poco
> interessante.

***L'osservazione mi sembra pertinente.


> E se il costo di registrazione fosse una qualsiasi funzione logaritmica
> legata al numero di domini in possesso del registrante ?
>
> Non ci sarebbe limite alcuno, solo che il 10.000 dominio ti costa quanto
> il PIL della Lettonia....

***Questa proposta - al di là del fatto che io l'abbia trovata estremamente
simpatica - mi sembra che sia molto meno liberale di quanto non sembri.
Infatti sarebbe come sostenere che tutti sono liberit di fare ciò che
vogliono, ma - per concretizzare tale libertà - debbono preventivamente
pagare somme esorbitanti. Questo significa, in concreto, rendere accessibile
la "libertà" solo ad un elite. Il che mi pare, francamente, l'opposto di ciò
che si vorrebbe ottenere.
Inoltre, pur volendo prescindere dall'aspetto "liberal", direi che un tale
sistema non fa altro che spingere verso la registrazione di un domincio
sotto un gTLD, piuttosto che di uno sotto il ccTLD .it.


> La differenza tra il costo industriale di registrazione e la tariffa per
> domini multipli, detratte le spese aggiuntive di gestione della RA,
> potrebbe essere devoluto per attività anti squatting, per sovvenzionare le
> PDR o altre attività.

***E' del tutto illusoria questa soluzione. Mi pare verosimile quel che ho
testè osservato a proposito dell'antieconomicità del registro .it, rispetto
agli altri domini sutto un gTLD.
A me sembrerebbe, addirittura, più razionale che le PDR venissero finanziate
con la condanna dei cybersquatters alle spese di procedura. In questo modo -
mi pare - si realizzerebbero due risultati:
a) si scoraggerebbero gli accaparratori (che si troverebbero a rischiare di
pagare il prezzo di decine di PDR);
b) si incoraggerebbe l'uso delle PDR per coloro che si sono visti sottrarre
un nome a dominio da chi non ne aveva titolo.
Forse si deve rimeditare non solo l'art. 4 delle regole di naming (ma questo
già lo sospettavo da tempo).
Cordialmente
Gianluca Navarrini



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