registrazioni illimitate? [rispedizione]

avv. gianluca navarrini avv.navarrini a TIN.IT
Lun 10 Mar 2003 00:10:37 CET


----- Original Message -----
From: "Alessandro Ranellucci" <alex a primafila.net>
To: "Naming Authority Italiana" <ITA-PE a NIC.IT>
Sent: Sunday, March 09, 2003 11:36 PM
Subject: Re: [ITA-PE] registrazioni illimitate? [rispedizione]


> On 9-03-2003 at 23:23, avv. gianluca navarrini wrote:
>
>  >A me sembrerebbe, addirittura, pił razionale che le PDR venissero
>  >finanziate con la condanna dei cybersquatters alle spese di procedura.
>
> Ma come possiamo noi, dal punto di vista giuridico, sanzionare?
>
> Giustamente lo chiedo a te; dal canto mio ho una vaga impressione che
> neanche con la fondazione e il riconoscimento ministeriale potremo
> farlo. In particolare mi lascia perplesso la necessaria ma debolissima
> retroattivitą di un simile aggiornamento alle regole.

Basta configurare le PDR come un arbitrato irrituale (c'č qualcuno che gią
pensa che le PDR siano una forma di giudizio arbitrale). In fin dei conti,
le parti si assoggettano volontariamente ad una PDR. Nessuno vieta loro di
adire il giudice ordinario. Anche se la magistratura non potrą mai
riassegnare direttamente il dominio, ma potrą solo dichiarare che chi lo ha
registrato non ha diritto al suo uso. Questo determinerą la revoca del
dominio (una volta passata in giudicato la sentenza) e, solo da quel
momento, la possibilitą per il vincitore del giudizio di chiedere per sč la
registrazione. Bada bene: la sentenza non dą alcun diritto di prelazione a
colui che ha agito vittoriosametne in giudizio. Quindi potrebbe darsi che
chi ha vinto il processo si veda poi "soffiare" da un terzo la registrazione
del dominio che - per effetto della revoca della precedente registrazione -
si č reso disponibile.
Quanto alla retroattivitą.... č un bel problema (-:
Buona notte
Gianluca Navarrini



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