registrazioni illimitate? [rispedizione]

avv. gianluca navarrini avv.navarrini a TIN.IT
Lun 10 Mar 2003 08:38:38 CET


----- Original Message -----
From: "Gian Carlo Ariosto" <ariosto a wincom.it>
To: "Naming Authority Italiana" <ITA-PE a NIC.IT>
Sent: Monday, March 10, 2003 3:06 AM
Subject: Re: [ITA-PE] registrazioni illimitate? [rispedizione]


> At 00.10 10/03/03 +0100, avv. gianluca navarrini wrote:
> >Bada bene: la sentenza non dà alcun diritto di prelazione a
> >colui che ha agito vittoriosametne in giudizio. Quindi potrebbe darsi che
> >chi ha vinto il processo si veda poi "soffiare" da un terzo la
registrazione
> >del dominio che - per effetto della revoca della precedente
registrazione -
> >si è reso disponibile.
>
>
> Non e' esatto: l'art. 14 comma 4 delle regole vigenti recita
> "14.4 Contestazione Risolta
> La RA considera una contestazione come risolta nel momento in cui
> ...
> riceve notifica di sentenza passata in giudicato dell'autorita'
> giudiziaria, o lodo arbitrale passato in giudicato che risolve la
> questione; oppure ..."
>
> L'art. 14 comma 6, che contempla il caso di cui sopra con vittoria del
> ricorrente, recita:
> "Risolta la contestazione, la RA non rende disponibile il nome a dominio
> contestato per libera assegnazione per almeno 30 giorni. La RA deve
inoltre
> invitare, non oltre 10 giorni lavorativi dalla risoluzione della
> contestazione, la parte che ha iniziato la contestazione ad iniziare la
> normale procedura per l'assegnazione del nome a dominio. Se la procedura
> per l'assegnazione non viene iniziata entro 30 giorni dal momento in cui
la
> contestazione e' stata risolta, il nome a dominio puo' essere nuovamente
> assegnato dalla RA a chiunque ne faccia richiesta."
>
> Quindi, una volta passata in giudicato la sentenza, il ricorrente avra' 30
> giorni di tempo per registrare "in esclusiva" il nome a dominio, purche'
si
> sia ricordato di notificare alla RA l'inizio della contestazione...

Sul punto, da una parte, deve rilevarsi l'antinomia con il comma 2 dell'art.
11.3 delle disposizioni richiamate da Ariosto.

"11.3 Revoca a seguito di sentenza o decisione arbitrale
1. La RA revoca l'assegnazione di un nome a dominio a fronte di una
decisione arbitrale o sentenza passata in giudicato che stabilisca che
l'assegnatario non ne aveva diritto all'uso. Un nome a dominio sospeso
non puo' venire riassegnato in uso ad altri se non dopo che sia stato
revocato.
2. Un nome a dominio revocato ai sensi del comma precedente e'
immediatamente reso disponibile per l'assegnazione ad altri soggetti
diversi dal precedente assegnatario, a meno di esplicita indicazione
contraria espressa nella decisione arbitrale o nella sentenza."

Dall'altra, quelle disposizioni confermano che gli effetti di una PDR sono
insurrogabili attraverso l'ordinario giudizio civile (in questo senso -
espressamente - si veda anche il comma 1 dell'art. 14.6).

Certo, se proprio volessimo andare a cercare "il pelo nell'uovo" dovremmo
constatare - oltre al difficile coordinamento tra artt. 11.3 e 14.6 - una
certa farraginosità nella disciplina di cui all'art. 14.6, laddove dispone
che

"Risolta la contestazione, la RA non rende disponibile il nome a dominio
contestato per libera assegnazione per almeno 30 giorni. La RA deve
inoltre invitare, non oltre 10 giorni lavorativi dalla risoluzione della
contestazione, la parte che ha iniziato la contestazione ad iniziare la
normale procedura per l'assegnazione del nome a dominio. Se la procedura
per l'assegnazione non viene iniziata entro 30 giorni dal momento in cui
la contestazione e' stata risolta, il nome a dominio puo' essere
nuovamente assegnato dalla RA a chiunque ne faccia richiesta."

Infatti i 30 gg. di indisponibilità decorrono dalla risoluzione della
contestazione e dalla stessa data decorrono i 10 gg. entro i quali la RA
deve avvisare l'attore/vincitore. Sicché - ipotizzato che la RA esegua la
comunicazione al decimo giorno e che essa giunga all'indirizzo del
destinatario dopo 3 gg. - per quest'ultimo residuerebbero meno di 20 gg. per
approfittare del "privilegio".

Buon lavoro a tutti
Gianluca Navarrini



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