R: registrazioni illimitate?

Daniele Giuliani giuliani a DBMNET.IT
Lun 10 Mar 2003 17:25:08 CET


salve a tutti,

in genere leggo molto la lista ma intervengo poco, ma mi sembra che qui
qualcuno abbia perso il filo del discorso.
vorrei far presente a Stefano Cecconi ed a tutti quelli che la pensano come
lui,che la registrazione dei domini non è un affare privato tra pochi
"eletti" ma un argomento pubblico a cui dovrebbero partecipare anche gli
utenti (questo come dici te è argomento per massimi sistemi e di ideali
mondi perfetti ).
Essendo un mantainer dovresti (il condizionale è d'obbligo) sapere che la
NA non si occupa di fare regole che incrementino il fatturato dei
Mantainer, ma che rispettino una cerca etica: "massimi sistemi e di ideali
mondi perfetti" appunto.

Te guardi il problema da punto di vista del furbo (quello che registra il
dominio con il c.f. della mamma, nonna zia, zio, etc.), ma la NA lo deve
vedere dal punto di vista della persona onesta, e dare la possibilità a
tutti di poter registrare il proprio dominio.

facciamo due conti:
in Italia ci sono 5.500.000 di aziende, i domini sono 800.000, se si
esclude una piccola percentuale di domini personali si viaggia intorno al
10-12% di rapporto aziende/domini, in Italia siamo 56.000.000 e se domani
il 10-12% volessero registrare il proprio dominio? Questo la dice lunga mi
pare!!

Inoltre se sono una persona fisica, mi registro il mio dominio per motivi
personali e non di lavoro (perchè per lavorare ci vuole la P.IVA); quindi
perchè dovrei aver bisogno di un altro dominio?????. Le risposte possono
essere due o faccio del business, ed allora sono un "furbo" e qui si chiude
il discorso; oppure perchè il mio mantainer non mi dà supporto e non mi
spiega che configurando il DNS posso organizzare ed ottenere una certa
"ramificazione" del mio sito; in effetti il mantainer o non lo sà proprio
(e ne esistono), o non lo fà sapere apposta: "per un tiranno è sempre bene
mantere il popolo ignorante!".
Allora spiegami perchè bisogna giustificare chi fà il furbo!: vuoi 1000
domini perchè ci lavori, prendi la partita iva (come dice Claudio), e vai
libero!!!

ti leggo alquanto sconvolto quando scrivi:
 >Prima sento sparlare della presunta competenza/incompetenza dei MNT e
 >poi si propone di obbligare a diventare MNT una persona o azienda che ha
 >solo x domini? Gli facciamo mandare moduli e compagnia bella?

Sarebbe bellissimo non credi, questo è il vero spirito della comunità,
formare tutti gli utenti: tutti sanno tutto e si possono confrontare con
chiunque. le comunità non sono solo comode e belle quando ci si fà i soldi
(leggi usare linux ed i vari opensource, facendoci business e NON facendo
neppure una donazione), e sono scomode quando ci toccano il nostro
portafoglio (leggi hai paura di perdere fatturato??).

 >Ancora non hanno capito come si compila una lar, figuriamoci tutto il
 >resto.

Colpa tua, sei te il Mantainer e se un tuo "cliente" (brutta parola,
sarebbe meglio: membro) non compila una lar come si deve sei un
incompetente, il Mantainer è il primo che dovrebbe formare li "cliente"
dicendogli come fare, quali sono i suoi dovere (perchè ne ha), e quali sono
i suoi diritti, perchè ha anche dei diritti, anche se quasi nessuno gli
dice quali sono.

In sostanza non siamo ipocriti per favore, questa è la lista nella NA che
si occupa di etica e di massimi sistemi, che riguardino la comunità
internet Italiana, qui non si discute di come fare a vendere più domini o
come riuscire ad incrementare il fatturato dei Mantainer ma di fare delle
regole che cautelino tutti coloro che partecipino alla comunità stessa
(perchè per quanto possa sembrare strano, ad una persona che pensa solo a
contare i soldi a fine giornata, registrare un dominio vuol anche dire
appartenere ad un gruppo di cui devi accettare le regole).

saluti e.....

Se sentite che liberta' e comunita' sono importanti
in quanto tali -- non soltanto per la convenienza implicita in esse --
unitevi a noi utilizzando il termine ``software libero''."
Richard Stallman.

... ogni tanto riflettiamo di cosa dobbiamo discutere.

Daniele Giuliani



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