Sviluppo sostenibile

Raimondo Bruschi raimondo a BRUSCHI.COM
Mer 12 Mar 2003 14:31:59 CET


At 12.50 12/03/2003 Wednesday +0100, you wrote:
>On Mar 12, Eusebio Giandomenico <e.giandomenico a GORGIA.IT> wrote:
>
>  >> Tutto questo è già stato discusso quando qualcuno propose di assegnare
>  >> alle persone fisiche solo terzi livelli geografici, e se
>  >> l'argomentazione non valse allora non c'è motivo per cui si debba
>  >> considerarla adesso.
>  >Ripeto non propongo questo, la proposta e' diversa e l'argomentazione
> che non
>  >valse allora (nemmeno per me) puo' essere presa in considerazione ora
> per la
>  >registrazione dei nomi successivi al primo.
>E perché mai? Cosa ti fa pensare che i domini successivi al primo
>abbiano una importanza o un uso diverso da giustificare questo
>trattamento di serie B?

Il problema che ci poniamo non e' la liberta individuale o la ghettizzione
dei codici fiscali nei confronti delle partite iva.

Diversamente non ci sarebbero differenze nel rilascio del porto d'armi o la
dentenzione di pistole nei confronti di mitra e cannoni o bazooka

Il problema che ci poniamo e' sempre e solo il possibile fine e uso delle
strumento in assegnazione. Difendersi il contesto casalingo con un
cannone,con un mitra, o bazooka, e' un po' improbabile motivo del suo
possibile possesso.

Ovvio che facciamo peccato di presunzione, considerando un livello di fondo
culturale nell'uso o abuso dei nomi a dominio o che piuttosto si presti al
furbo di turno.
A dir la verita ci mancano i numeri da RA per dirlo.

Possiamo di certo pensare che la misura nei confronti dei privati sia stata
eccessiva.
Per altro possiamo anche pensare che la massima liberta' di registrar
domini vada a discapito delle liberta' e diritti altrui, come e' capitato
per gli aventi diritto con P.iva.

Per cui se bruschi e' di brescia perche' non registra il suo dominio come
bruschi.bs.it, e altre max 5 province.
Perche' ha la necessita di registrarne 128 ? o di avere 5 o 99 domini IT
E' molto piu' probabile che lo faccia per farne lucro o danno a terzi.

Se un privato ha o vuole costitursi i presupposti per la sua attivita'
futura in rete non penso che debba registrare lo scindibile di tasca
propria, in genere costituira' una azienda con P.iva.

Penso tutti abbiamo magari qualche decina di email su vari domini,
ma oltre certi limiti ci siamo resi conto tutti che non sono utili
e generano solo problemi.

Ora perche' a questo punto, non come impedimento alle liberta individuali,
ma come tutela dell'utenza, non poniamo limite ad un uso indiscriminato
(o speculativo) nell'assegnazione dei nomi a dominio ?

Ovviamente allargando lo spettro per le persone fisiche
e limitandolo gradualmente quelle con P.iva ?

Cio' che stiamo cercando e' un criterio, buono a cattivo che sia non
soggettivo.
Non e' una crociata contro le liberta' e i diritti individuali.

In ogni caso ritengo che sia necessario ricercare la stesura propositiva di
nuove normative che rispettino con approcci graduali e successivi,
l'evoluzione, non le rivoluzioni irreversibili.


Distinti Saluti
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