tra due mesi...

chiari mario chiari.hm a FLASHNET.IT
Mar 18 Mar 2003 14:56:44 CET


NON SI PUO' INIZIARE UNA MAIL CON OK
------------------------------------
Ok,
ci ripenso, cerco di reperire la bibliografia (un buon sunto on-line?) e ci
riprovo in un paio di giorni :-)

Per ora  - per capire, non per obiettare -: quale validitā dai  alla stessa
esistenza del tavolo dei domini, presso un ministero, a cui tutti sembriamo
affidare l'ultima parola o comunque non contestarne la legittimitā: se le
"regole di naming hanno natura, portata (e limiti) di atto negoziale
privato", il governo a quale titolo interviene?

alla prossima
mario

ps.1. dalla storia della NA leggi anche:

"Sulla base delle indicazioni ricevute, il gruppo di lavoro UNINFO ha
pertanto richiesto la
creazione del gruppo per la Naming Autority italiana (gruppo ITA-PE),
affidandogli >>>>ad-interim<<<< il
ruolo di Naming Authority, in attesa delle decisioni finali in materia da
parte della >>>>Commissione
TLC del Ministero PPTT<<<<, ed ha affidato alla struttura operativa che giā
si occupava delle
registrazioni dei nomi a dominio sia per il top level ".it" che per il
country code "C=it"il ruolo di
Registration Authority >>>ad-interim<<<<."

la mia lettura č che i successivi sviluppi hanno riguardato solo le
modalitā per svolgere al meglio il compito affidato ad-interim, ma non
riguardono la natura legale della NA. Semmai č nella genesi stessa, essendo
comunque UNINFO una associazione privata, che vi č ambiguitā, ma UNINFO
sembra aver agito in supplenza della commissone TLC, quindi .... .
Anche, la NA non fa parte della "vasta rete associativa" IETF, ma ne ha
solo 'plagiato' - per un breve periodo - a propri fini lo stile di lavoro

ps.2. Semmai la commistione pubblico/privato potrebbe essere vista come
similare a quella presente nello Statuto di UNI (e di UNINFO)
http://www.uni.com/presentazione/pdf/statuto_uni.pdf.

Qui un aspetto del problema č se le regole di naming sono regole di
normazione/standardizzazione tecnica (come quelle di cui si occupa UNINFO),
o no? La mia impressione č che non lo siano, essendo piuttosto regole (di
numerazione telefonica atipica?) secondo cui i cittadini possono accedere a
un servizio di telecomunicazione - e questo mi sembra un altro genere - e
come tali potrebbero ricadere nei compiti dell'AGCOM: vedi il comma 13 :
http://www.agcom.it/L_naz/L_249.htm#04. Su quest'ultimo punto, che spererei
infondato, commenti particolarmente welcome.



>
>> Dare per scontato che la NA č una (libera) associazione significa assumere
>> (surrittiziamente) che la gestione di .it, e la validitā delle relative
>> regole di registrazione, sia (stata finora) una questione privatistica
>> (civilistica), cosa che ovviamente č, a livello nazionale e
>internazionale,
>> il punto della discussione.
>
>Qui di surrettizio non c'č proprio nulla!

OK, scusa per l'espressione

dal mio primo msg postato in
>questa lista ho sempre sostenuto che le regole di naming hanno natura,
>portata (e limiti) di atto negoziale privato.



Maggiori informazioni sulla lista ita-pe