tra due mesi...

chiari mario chiari.hm a FLASHNET.IT
Mer 19 Mar 2003 12:17:29 CET


grazie commenti, qualche ulteriore glossa :-)

At 17.33 18/03/03 +0100, avv. gianluca navarrini wrote:
>----- Original Message -----
>From: "chiari mario" <chiari.hm a FLASHNET.IT>
.......

1.

>> .... [mario] quale validità dai  alla
>stessa
>> esistenza del tavolo dei domini, presso un ministero,.....

[gianluca] .... presenza del ministro del lavoro ... al
>tavolo delle trattative sindacali .... >rende il contratto collettivo che
si firmerà una legge dello stato? o ne
>muta forse la natura di contratto (e, dunque, di atto privato)?

capisco il punto, ma la questione credo abbia aspetti molto diversi. I
contratti collettivi sono previsti/imposti dalla Costituzione, che fissa le
forme della rappresentanza della parti (con clausole di fatto disattese, se
non ricordo male).
insomma così rischiamo di chiarire un caso complicato con una analogia
tutta da precisare con un caso ancora  più  complicato (quale sarebbero le
parti al tavoo dei domini); forse ci merita rimanere in territori più
vicini (servizi telefonici, postali).

2. [mario]  >>Semmai è nella genesi stessa,
>>essendo
>> comunque UNINFO una associazione privata, che vi è ambiguità, >> ma UNINFO
>> sembra aver agito in supplenza della commissone TLC, quindi >>.... .

[gianluca] Il fatto che UNINFO abbia "brigato" per la costituzione della NA
"in attesa
>delle decisioni finali in materia da parte della Commissione TLC del
>Ministero PPTT", non vuole affatto significare:
>- nè che il ministero avrebbe poi in qualche modo riconosciuto come sua
>espressione (o, comunque, come ente pubblico) la NA.

non strettamente necessario, si potrebbe dire che ha delegato di fatto,
essendo il servizio DNS sperimentale, a un comitato (non associazione o
ente) di studio/sviluppo prototipo.

ma il punto centrale è il seguente:

 Ora io non vedo la
>sfera originaria di attribuzioni (che deve, per un soggetto pubblico, sempre
>essere determinata con legge: cfr. art. 97 Cost.). In altri termini: da dove
>risulta che la gestione del ccTLD faceva parte nel 1994 delle competenze del
>ministero PPTT e della commissione TLC? Non risultando da nessuna parte, non
>si può che concludere per l'inesistenza di poteri del ministero sul punto e,
>dunque, di una supplenza. UNINFO, insomma, non può aver esercitato in via
>suppletiva poteri che non spettavano in via diretta ed originaria neppure al
>ministero.
>
Dividiamo la discussione in due parti, diciamo di diritto positivo e
'diritto naturale' :-)

- diritto positivo: lascio la parola a i lettori di legislazione italiana
vigente (e passata); personalmente da un certo punto di vista potrebbe
essere assai interessante se risultasse che nè il governo nè altro ente
pubblico amministrativo hanno poteri (legali) in materia di scrittura delle
regole di Naming per .it. E' così? Con una lettura magari tendenziosa ma
non impossibile delle norme sui compiti della AGCOM, e magari anche della
storia legale delle normative su le numerazioni telefoniche, non si
potrebbe argomentare altrimenti?
(Se qualcuno in lista può commentare vedi il comma 13 a
http://www.agcom.it/L_naz/L_249.htm#04 gliene sono grato)

- 'diritto naturale': ammettiamo pure che attualmemte la  scrittura delle
regole di registrazione sotto .it sia questione privata. Ma, è giusto?
Essendoci un solo ccTLD italiano (e quindi non potendo un cittadino
servirsi di un servizio alternativo ma equivalente), essendo l'accesso a il
servizio di registrazione importante, benchè forse non essenziale, per
poter telecomunicare con la tutta la potenza della tecnologia moderna,
essendo comunque .it legato all'immagine nazionale italiana (in un senso
ben diverso di quello che avrebbero, say, i TLD .fiat o .forza_italia), non
si dovrebbe essere a favore del carattere pubblico delle regole di Naming
(se vogliamo mediante legge via art. 97 Cost.)?

3. in una ottica privatista, perchè non formare un tavolo privato dei
soggetti volenterosi per costituire un consorzio di gestione .it, o financo
perchè non confluire tutti in isoc.it e chiedere che .it sia ridelegato a
isoc.it?

grazie
alla prossima
mario



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