Marchi e domini... uanseghein:(

Gian Carlo Ariosto ariosto a WINCOM.IT
Sab 22 Mar 2003 15:13:48 CET


At 09.57 22/03/03 +0100, avv. gianluca navarrini wrote:
> > il problema non e' escludere l'applicabilita' della legge marchi ai
> > nomi a dominio (che e' sbagliato e ingiusto).
>
>***Il rilievo mi sembra del tutto condivisibile.
>
>
> > Non voglio entrare in un argomento complesso come la natura giuridica
> > del nome a dominio (personalmente, come ho scritto in piu' occasioni,
> > non credo che sia un marchio in se', ma piu' semplicemente un modo
> > per utilizzare il segno distintivo). Pero' non condivido la posizione
> > di rivendicare "autonomia e impunita'" per la gestione dei nomi a
> > dominio.
> > Le leggi che abbiamo sono sufficientemente capaci di "gestire" anche
> > i casi relativi ai nomi a dominio, se vengono ben interpretate e
> > applicate.
>
>***Benchè sia opinabile la qualificazione del dominio come marchio (rectius:
>come segno distintivo atipico), questo è, allo stato attuale, il diritto
>vivente (non solo in Italia).

Se cosi' stanno le cose, il sig. Luca Armani, nel lontano 1997, ha
registrato con pieno diritto il "marchio" armani.it, ben diverso da
"ARMANI" che e' il marchio registrato da Giorgio Armani.

> > Ma siccome, ne convengo, questo non accade, cio' che serve e' far
> > capire a chi decide come stanno sul serio le cose. In modo da
> > ottenere sentenze tecnicamente corrette.
>
>***Ecco! Questo è il dito nella piaga. Non so cosa intenda Andrea Monti
>quando parla di "far capire a chi decide come stanno sul serio le cose". Ma
>so cosa vi ho letto io: un'opera di educazione, fatta non di prese di
>posizione assurde (come se la gestione del ccTLD .it, fosse affare privato
>della NA), ma di organizzazione di seminari, convegni, attività di
>promozione culturale.
>Non si possono "condannare" i giudici, i politici, gli amministratori
>pubblici per i loro "svarioni", pretendendo di essere noi di NA gli unici
>depositari del "sapere internettiano", senza fare opera di diffusione, di
>divulgazione (anche a livello elementare) di tale sapere.
>Queste storture - se di storture si tratta - non si correggono con le levate
>di scudi, ma con la santa pazienza!

Quanti sono i giudici in Italia? Quanti di loro hanno chiaro il concetto di
nome a dominio? Ce ne vorra' tanta, di pazienza, e intanto i giudici
continueranno a scrivere sentenze insensate come questa, che assegna il
CCTLD .it al sig. Luca Armani...


Cordiali saluti.
Gian Carlo Ariosto

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