Re: "armani.it ma carnevale Ŕ finito"

Camilla camgia a LIBERO.IT
Dom 23 Mar 2003 17:04:49 CET


At 14.06 21/03/2003 Friday +0100, you wrote:
>Salve sono una studentessa del rpimo anno alla facoltÓ di legge all'universita
>di Torino, ho visto su punto-informatico.it lo stralcio della sentenza di
>Armani.it.

Il mondo vede noi tramite punto informatico, la ringraziamo di ricordarci
che non siamo stati mai capaci di darci visibilita' propria. In verita'
anche noi usiamo la stessa fonte, forse un giorno non ne prenderemo solo
spunto quando sara' meno autorevole di noi.

>Mi chiedevo, se qui in lista c'Ŕ qualche avvocato che mi possa spiegare
>come sia stato possibile, togliere il diritto alla possibilitÓ di sfruttamento
>commerciale legato alla propria immagine aziendale al sig Luca armani a
>favore di un altro omonimo.

No, se ne sono andati tutti, tranne pochi nostalgici.
Hanno avuto cio' che speravano e non si sono piu' visti.
ProcedureDiRiassegnazione ed EntiConduttori fatti su misura.
Puo' prenderne nota forse visitando in un sito che e' figlio ed ospite del
sito delle RA/NIC http://www.nic.it/na

>Non Ŕ carnevale,quindi Ŕ vera, mai letta una sentenza cosi cruenta, forse
>qualcuno   per avere un verdetto favorevole ha sfruttato il potere economico?
>o il giudice ha avuto paura??

Non so, non sappiamo, nessuno di noi si e' preoccupato di leggere la
sentenza, tanto noi facciamo le regole e non ci preoccupiamo di come
vengano applicate, non e' un nostro compito il perche' dovrebbero essere
rispettate.
Aspettiamo che qualcuno ci informi, noi non siamo avezzi alle cose concrete
e terrene. Tra mondi virtuali e discussioni accademiche abbiamo perso il
senso e collegamento con la realta'.

>Ho letto anche la recente sentenza di playboy.it ma anche in questo verdetto
>le spese processuali erano compensate, possibile che il giudice abbia
>infierito
>cosi senza motivi occulti??

Forse perche' il contenuto del contendere era piu' interessante.
Altre ragioni nel nostro modo di pensare non ne vediamo.

>Spero che luca armani vada avanti e che non emergano illeciti.

Qualche dubbio che lo non faccia potrebbe sussistere, ha gia' rimesso
13.000 euro per aver letto le nostre norme, aver confidato che forse
valessero qualcosa.
Noi potremmo avere i soldi e le ragioni per sponsorizzarlo ma non lo
faremo, perche' restiamo in attesa anche in questo caso che altri lo
facciano per noi.
Confidiamo e auspichiamo con fermezza che sia cosi pazzo di farlo, per
godere il favore di veder riconosciute le nostre ragioni in cui lui forse
ha creduto.

>Sarebbe mortificante dover pensare in futuro di svolgere una professione
>influenzata non dalla giustizia ma dai soldi.

Mi permetta personalmente di dirle che certamente la sua professione piu'
di altre e' influenzata dai soldi e si svolge solo per i soldi. Sarebbe
mortificante non ammetterlo !
Non e' forse vero che sulle porte dei tribunali c'e' scritto: "vietato
l'accesso alla morale"
Pare che mantenere la scritta "la giustizia e' uguale per tutti" costi
troppo alle casse dello stato e per cui cui sia piu vantaggioso socialmente
e per la collettivita' farlo solo credere.

>Grazie Enrica Gennai

La ringrazio di averci contattati ma non possimo fare nulla per lei e per
il sig. Armani, non e' il nostro compito. Noi ci occupaimo solo di
scriverle le regole, non di farle rispettare, anche perche' abbiamo una
scuola da seguire e rispettare di cui lei fara' parte da ambedue le parti
si ponga nella sua futura professione di legge.

Come vede il nostro modo di pensare e' un avanguardia culturale a cui tutti
si adeguano prima o poi.

>



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