regole e leggi

avv. gianluca navarrini avv.navarrini a TIN.IT
Lun 24 Mar 2003 10:40:13 CET


----- Original Message -----
From: "maurizio codogno" <puntomaupunto a TIN.IT>
To: <ITA-PE a NIC.IT>
Sent: Sunday, March 23, 2003 7:27 PM
Subject: regole e leggi


> Quello che mi chiedo e` - dato quello che ci e` dato sapere sul giudizio
> - come faccia la legge a dire che un marchio, ancorche` notorio, abbia
> piu` diritti rispetto al nome di una persona (e alla sua attivita` che
> e` stata chiamata con lo stesso nome). A questo punto, nemmeno il
> timbrificio Armani dovrebbe potersi chiamare cosi`, per le stesse
> ragioni. O no?

Caro .mau.,
la "legge" è sovrana e può disporre quel che vuole. Ci sono stati periodi,
ahinoi!, in cui la legge ha stabilito che una razza era superiore alle
altre.
quel che dispone la legge può trovare un solo ostacolo: l'impossibilità
materiale. Per intenderci: la legge non potrà affermare che gli uomini da
oggi in poi possono volare. Resta il fatto materiale che gli uomini non
possono volare (se non con strumenti ausiliari).
Il limite della sovranità della legge è costituito dai confini dello stato
(principio della territorialità del diritto); anche se poi in moltissimi
casi anche la legge sconfina, per andare a disciplinare la vita dei
cittadini dello stato che non si trovano sul territorio dello stato medesimo
(principio della personalità del diritto).

Quanto al marchio celebre o rinomato (le due espressioni in realtà non sono
equivalenti al 100%), il legislatore italiano si va adeguando alle
discipline degli altri paesi occidentali (sicchè non è poi così incivilmente
originale), privilegiando (e proteggendo) l'aspetto commerciale della vita.

Nel caso in esame, poi, il fatto che Luca Armani non abbia registrato uno
dei seguenti nomi a dominio
luca-armiani.it
lucarmani.it
larmani.it
timbriarmani.it
timbri-armani.it
timbrificioarmani.it
ecc. ecc.
lo ha esposto all'azione del ben più noto Giorgio Armani.
Questo vuol dire che
a) il nome civile è sempre tutelato anche nei confronti del marchio celebre;
ma Luca Armani non ha registrato il proprio nome - inteso come insieme di
prenome e cognome - come dominio, ma solo il cognome (giocando astutamente
d'anticipo, ...è inutile negarlo);
b) Luca Armani non ha registrato il dominio per esporci la foto della prima
comunione dei nipotini, ma per promuovere un'attività commerciale (il
timbrificio);
c) la regola "first come, first served" ha una sua valenza (e neppure la
legge la può disconoscere) solo laddove i segni distintivi (marchio,
insegna, ditta, nome o pseudonimo) in contesa abbiano pari forza. Diverso è
il caso in cui uno dei due nomi abbia una forza (evocativa, distintiva,
pubblicitaria, ecc.) maggiore. E' il caso, appunto, del marchio rinomato,
che dunque prevale sul marchio o sulla ditta non rinomata, anche se relativa
a servizi e/o prodotti non affini a quelli offerti dal titolare del marchio
celebre.
d) l'assegnazione (o, peggio ancora, la richiesta) del dominio pincopalla.it
non è registrazione di marchio (come ho letto in un altro messaggio), visto
che la registrazione del marchio la si deve eseguire presso l'ufficio marchi
e brevetti (e non presso la RA). Intendendo registrare il marchio
pincopalla.it, si va all'ufficio marchi e brevetti e si deposita la domanda
di registrazione del marchio *pincopalla.it* (non solo *pincopalla*).
e) l'assegnazione e l'uso di un nome a dominio integra - mi sembra lo
dicesse anche Andrea Monti - non la registrazione del marchio, ma solo l'uso
di un segno (atipico) che può integrare le caratteristiche del marchio o
dell'insegna. Questo può valere ai fini della tutela del marchio di fatto
(cioè non registrato). Certo è che se qualcuno registra all'ufficio marchi e
brevetti il tuo nome a dominio/marchio di fatto prima che lo faccia tu, ti
fotte... nel senso che tu continuerai ad usare il segno distintivo nei
limiti del preuso (cioè come nome a dominio) ed il tuo antagonista lo potrà
utilizzare per tutto il resto (sfruttando astutamente la notorietà che, per
avventura, tu potresti aver acquisito sul web).
Infine (e sia di monito per chi continua a far finta di non capire che
l'ordinamento statale è il quadro in cui ci dobbiamo muovere e non contro il
quale ci dobbiamo muovere), sarebbe buona regola che l'impresa (anche per il
tramite del MNT) che si appresta a registrare per fini commerciali un nome a
dominio, che sia simile o uguale a quello di un altro imprenditore (magari
celeberrimo come Armani), prima si rivolga ad un legale o ad un consulente
in materia di proprietà industriale.
Ciao a tutti
Gianluca

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Avv. Gianluca Navarrini
Studio Legale De Propris
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