R: E se... (Creare valore, non distruggere)

Pierfranco Bini bini a DSMLAB.IT
Mar 25 Mar 2003 10:19:59 CET


Caro Paolo,
        al momento della "liberalizzazione" delle registrazioni, nell'ormai
preistorico 99, il buon .mau. ed il sottoscritto proposero ripetutamente che
si abbandonasse l'albero piatto sotto .it.
La ragione del rifiuto del CE e, roughly, della NA fu che un dominio di III
livello viene percepito come meno "valido" di un secondo livello, in base a
logiche misteriose di marketing o psico-marketing.

Io sono e resto favorevole (avevo proposto anche .id.it per le persone
fisiche per evitare omonimie con cognomi divenuti marchi celebri) ma non se
ne fece niente.
Se anche introduciamo ora questa modifica come facciamo a gestire il
pregresso?

Saluti a tutti,

Pierfranco Bini



PZ:
> E se all'interno dello spazio dei nomi si creasse una porzione dedicata
> ai marchi e nomi famosi ?
>
[..snip..]
>
> A quel punto non si rischierebbe confusione tra un armani.it, un
> semplice nome a dominio come tanti e un armani.marchio.it, il dominio
> relativo ad un marchio registrato.
>
> Credo, non ne sono certo, che la legislazione relativa ai marchi USA
> preveda o imponga la presenza delle paroline TM per sottolineare ed
> identificare il fatto che l'oggetto a cui sono apposte  un marchio e
> non altra cosa (uno scarabocchio, una parola o un dominio, appunto).
>
> Propongo una breve discussione e qualora la proposta ottenga un minimo
> di consenso, di sottoporre la questione al CE.
>
>
> Paolo Zangheri
>
>



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