(efficacia e autorita' del)la sentenza armani

avv. gianluca navarrini avv.navarrini a TIN.IT
Mar 25 Mar 2003 23:55:51 CET


----- Original Message -----
From: "Andrea Mazzucchi" <jesus a NEXUS.IT>
To: "Assembly of the Italian Naming Authority" <ITA-PE a NIC.IT>
Sent: Tuesday, March 25, 2003 3:43 PM
Subject: Re: la sentenza armani



> Gli avvocati mi correggano ma credo che la sentenza notificata al
> convenuto passa in giudicato se non si propone appello entro 30 gg.

La sentenza notificata va appellata entro 30 gg.; la sentenza non notificata
(come nel nostro caso, se non ho capito male) - e fintanto che non è
notificata - può essere impugnata entro un anno dalla pubblicazione (cioè
dal deposito in cancelleria) (cfr. artt. 325, 326 e 327 cpc)

*Attenzione* a non cadere nell'errore di identificare il passaggio in
giudicato con l'inizio dell'efficacia della sentenza.
Il passaggio in giudicato determina - da un punto di vista formale -
l'immutabilità dell'atto-sentenza, nonché - sotto il profilo sostanziale -
l'irretrattabilità dei suoi effetti.
La confusione tra res iudicata ed efficacia della sentenza poteva essere
indotta dalla vecchia formulazione degli artt. 282 e 337, comma 1, cpc. Non
più oggi, visto che l'art. 282, come modificato dalla l. 353/1990 dispone
che "la sentenza di primo grado è provvisoriamente esecutiva tra le parti" e
che il comma 1 dell'art. 337 sancisce che "l'esecuzione della sentenza non è
sospesa per effetto dell'impugnazione di essa...".

Mentre scrivevo ho puntato il browser su www.armani.it e... sono stato
reindirizzato su www.giorgioarmani.it...
evidentemente il sig. Luca Armani ed il collega Stefano Bassetta, che lo
assiste, hanno ben compreso il problema cui facevo riferimento qui sopra.
E - benché dal whois risulti ancora titolare del nome a dominio il sig. Luca
Armani - hanno trovato brillantemente il modo di dare esecuzione alla
sentenza, inserendo il seguente codice html

<html>
<head>
<title>Prova</title>
<meta name="author" content="prova">
<meta http-equiv="refresh" content="1; url=http://www.giorgioarmani.it">

Il dubbio che mi sorge - ma non ho più sotto gli occhi il dispositivo della
sentenza - è se sia possibile eseguirla davvero, atteso che essa inibisce a
Luca Armani l'uso del DN armani.it con decorrenza immediata, prevedendo una
penalità di mora di 5'000 euro al giorno per il ritardo, e nel contempo
ordinando (se non ricordo male) la pubblicazione per estratto della
sentenza, a cura del medesimo Luca Armani, sul sito www.armani.it.
Qui mi pare vi sia un'antinomia (e, diversamente da quel che ritiene
Mechetti, mi sorge il dubbio che il giudice, pur preparato sotto il profilo
strettamente giuridico, non abbia capito come funziona il web).
Se, infatti, Luca Armani non cessa immediatamente di utilizzare il DN, paga
la penalità di mora; ma se pubblica la sentenza all'URL www.armani.it usa il
DN; se non pubblica la sentenza e non usa il DN viola la sentenza... Bho!
(Ma forse ricordo male...)
Ciao
Gianluca

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Avv. Gianluca Navarrini
Studio Legale De Propris
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Tel. 06.8276309 - Fax 06.8274445
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