(efficacia e autorita' del)la sentenza armani

Gian Carlo Ariosto ariosto a WINCOM.IT
Mer 26 Mar 2003 03:02:12 CET


At 23.55 25/03/03 +0100, avv. gianluca navarrini wrote:
>*Attenzione* a non cadere nell'errore di identificare il passaggio in
>giudicato con l'inizio dell'efficacia della sentenza.
>Il passaggio in giudicato determina - da un punto di vista formale -
>l'immutabilità dell'atto-sentenza, nonché - sotto il profilo sostanziale -
>l'irretrattabilità dei suoi effetti.
>La confusione tra res iudicata ed efficacia della sentenza poteva essere
>indotta dalla vecchia formulazione degli artt. 282 e 337, comma 1, cpc. Non
>più oggi, visto che l'art. 282, come modificato dalla l. 353/1990 dispone
>che "la sentenza di primo grado è provvisoriamente esecutiva tra le parti" e
>che il comma 1 dell'art. 337 sancisce che "l'esecuzione della sentenza non è
>sospesa per effetto dell'impugnazione di essa...".

OK, ma dovrebbe essere la RA, che NON e' parte in causa, a cancellare la
registrazione, e le regole di naming parlano espressamente di sentenza
passata in giudicato, non di sentenza di primo grado provvisoriamente
esecutiva.

>Mentre scrivevo ho puntato il browser su www.armani.it e... sono stato
>reindirizzato su www.giorgioarmani.it...
>evidentemente il sig. Luca Armani ed il collega Stefano Bassetta, che lo
>assiste, hanno ben compreso il problema cui facevo riferimento qui sopra.

Gia'...

>Il dubbio che mi sorge - ma non ho più sotto gli occhi il dispositivo
>della sentenza - è se sia possibile eseguirla davvero, atteso che essa
>inibisce a Luca Armani l'uso del DN armani.it con decorrenza immediata,
>prevedendo una penalità di mora di 5'000 euro al giorno per il ritardo, e
>nel contempo ordinando (se non ricordo male) la pubblicazione per estratto
>della sentenza, a cura del medesimo Luca Armani, sul sito www.armani.it.
>Qui mi pare vi sia un'antinomia (e, diversamente da quel che ritiene
>Mechetti, mi sorge il dubbio che il giudice, pur preparato sotto il
>profilo strettamente giuridico, non abbia capito come funziona il web).
>Se, infatti, Luca Armani non cessa immediatamente di utilizzare il DN,
>paga la penalità di mora; ma se pubblica la sentenza all'URL www.armani.it
>usa il DN; se non pubblica la sentenza e non usa il DN viola la
>sentenza... Bho! (Ma forse ricordo male...)

http://www.rmani.it/www.armani.it_La_Sentenza.htm

- dichiara l'illiceità della registrazione e della utilizzazione da parte
del convenuto del domain name "armani" ai sensi della legge marchi e per
l'effetto ordina la cancellazione della parola "armani" nel nome a dominio
registrato in favore del convenuto ed inibisce al convenuto stesso l'uso
della parola "armani" come nome a dominio, ove non accompagnata da elementi
idonei a differenziarla dal marchio "Armani";

Qui ci sono due gravi errori, frutti dello stesso equivoco:
1) la cancellazione della parola "armani" dal nome a dominio armani.it
significherebbe la ridelegazione del CCTLD .it al sig. Luca Armani (chi lo
dice a ICANN?);
2) la parola "armani" non e' un nome a dominio, ma solo parte di esso.

...

- ordina la pubblicazione del dispositivo della presente sentenza, a cura
dell'attrice e a spese del convenuto, sul quotidiano il "Corriere della
Sera", sulla rivista "Internet Magazine", nonché sul sito Internet
dell'attrice;

Quale sito dell'attrice? www.giorgioarmani.it, www.armani.net, o lo stesso
www.armani.it ?

Cordiali saluti.
Gian Carlo Ariosto

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