(efficacia e autorita' del)la sentenza armani

mntner@interazioni.it mntner a INTERAZIONI.IT
Mer 26 Mar 2003 10:22:08 CET


At 26/03/03 26/03/03 +0100, you wrote:
>At 23.55 25/03/03 +0100, avv. gianluca navarrini wrote:
>>*Attenzione* a non cadere nell'errore di identificare il passaggio in
>>giudicato con l'inizio dell'efficacia della sentenza.
>>Il passaggio in giudicato determina - da un punto di vista formale -
>>l'immutabilità dell'atto-sentenza, nonché - sotto il profilo sostanziale -
>>l'irretrattabilità dei suoi effetti.
>>La confusione tra res iudicata ed efficacia della sentenza poteva essere
>>indotta dalla vecchia formulazione degli artt. 282 e 337, comma 1, cpc. Non
>>più oggi, visto che l'art. 282, come modificato dalla l. 353/1990 dispone
>>che "la sentenza di primo grado è provvisoriamente esecutiva tra le parti" e
>>che il comma 1 dell'art. 337 sancisce che "l'esecuzione della sentenza non è
>>sospesa per effetto dell'impugnazione di essa...".
>
>OK, ma dovrebbe essere la RA, che NON e' parte in causa, a cancellare la
>registrazione, e le regole di naming parlano espressamente di sentenza
>passata in giudicato, non di sentenza di primo grado provvisoriamente
>esecutiva.

Possono le regole di naming valere più di una sentenza esecutiva, tanto più
che,
in fin dei conti, possono essere viste come un autoregolamento interno (al
quale non credo il giudice debba essere sottomesso)?

Tonino



Maggiori informazioni sulla lista ita-pe