www.rmani.it (lungo)

mntner@interazioni.it mntner a INTERAZIONI.IT
Mer 26 Mar 2003 16:02:05 CET


Da un lato ho la sensazione che l'aspetto legale, anzi direi (sorridendo)
"avvocatesco", stia prendendo un predominio assolutamente esagerato,
dall'altro non capisco qual'è il marchio registrato:

Leggo sul sito www.giorgioarmani.it:

"In particolare, le denominazioni ed i marchi "Giorgio Armani", "Emporio
Armani", "Armani Jeans", l'aquila stilizzata con le lettere GA e tutti gli
altri marchi che includono la denominazione "Armani", registrati o non,
sono e rimarranno di esclusiva proprietà del Gruppo Armani e ne sono
espressamente proibite, per qualsiasi ragione o scopo, la riproduzione, la
distribuzione, la pubblicazione, la trasmissione, la modifica in tutto od
in parte, nonchè la vendita."

Il marchio registrato qual'è? "Armani" o "Giorgio Armani"? Armani è un
marchio o un nome di rinomanza? Ho visto casi simili, dove la ditta "Pinco
Pallo", genericamente chiamata "pinco" dagli addetti ai lavori, che su
Internet voleva l'esclusiva di pinco.it, ha perso perché il suo diritto era
su pincopallo.it.

Oltretutto, vedo trascurate due cose:
1) Luca Armani si chiama Armani, e mi sembra che abbia il pieno diritto di
usare il suo cognome, con, e soprattutto senza, timbrificio, zainificio,
saponificio attaccato al nome. E' un suo diritto naturale, che credo vada
oltre un marchio registrato.
2) Internet, con relativi nomi a dominio, non esiste solo per fini
commerciali o lucrativi. Ci sono di mezzo immense tematiche di
comunicazione e raggiungibilità che non possono essere sacrificate
sull'altare del marchio commerciale. E proprio per questo motivo
"armani.com" è rimasto al suo proprietario.

Se Internet è vista solo per uso commerciale, se il dominio armani.it
genera confusione al marchio registrato, allora tutte le persone e le ditte
che si chiamano "armani" devono essere tolte dall'elenco telefonico, così
come devono essere tolte tutte le insegne dei negozi degli altri armani, e,
alla fine, devono essere soppressi tutti i cognomi che generano confusione.

Se invece Internet va oltre la pura vendita, ma si cominciano a considerare
tutti gli altri aspetti, allora credo che la discussione debba prendere una
piega differente.

Inoltre, per precisare:
A) il discorso fatto per "rmani" è troppo semplicistico. Esistono
sicuramente dei signori come "Antonio Calcio", "Antonio Telefono",
"Federico Scacchi", ecc, per cui di questo passo dovrebbero essere tolti
tutti i domini ai proprietari attuali di calcio.it, telefono.it,
scacchi.it. Bene, facciamo una cosa più semplice, aboliamo tutti i nomi a
dominio e creiamo solo domini con la partita iva o il codice fiscale.


Tonino


At 26/03/03 26/03/03 +0100, you wrote:
>Ho notato il nuovo nome a dominio del Timbrificio Armani
>http://www.rmani.it/
>Espongo qui di seguito alcune mie personalissime considerazioni, sia sulla
>condotta attuale del sig. Luca Armani, sia sull'operato attuale della RA.
>
>
>1. Su Luca Armani.
>
>Oltre al nuovo dominio, ho anche notato la dicitura nella homepage in alto a
>destra:
>"Nella sostanza delle cose non è cambiato nulla, a parte che hanno voluto
>eliminare una povera lettera dell'alfabeto. Quantomeno per un senso di
>coerenza mi aspetto di essere denunciato anche per questo dominio, che è
>esattamente quello che fino a mercoledì 19 marzo 2003 era pubblicato nel
>sito www.armani.it"
>Ed anche le seguenti parole nella pagina dove è riportato il dispositivo
>della sentenza:
>"Oggi per il Sig. Giorgio (classe 1934 per non confondersi con gli altri 12)
>è un giorno felice. Ha ottenuto finalmente il giocattolino a cui teneva
>tanto. Al momento ho solo potuto prestarglielo a titolo gratuito, perché
>nessuno si è preso la briga di spiegarmi come dovevo applicare la sentenza e
>nemmeno di farmela leggere per intero. Sono felice per lui e per me, perché
>mi ritengo certo che se come uomo vuole dimostrare di avere capito il vero
>significato che Internet rappresenta e rappresenterà nel futuro, il sito me
>lo restituirà chiedendomi scusa".
>
>Faccio presente che:
>A) l'art. 1, l. marchi, sancisce che
>"1. I diritti del titolare del marchio di impresa registrato consistono
>nella facoltà di far uso esclusivo del marchio. Il titolare ha il diritto di
>vietare ai terzi, salvo proprio consenso, di usare:
>a) (omissis)
>b) (omissis)
>c) un segno identico o **simile** al marchio registrato per prodotti o
>servizi non affini, se il marchio registrato goda nello Stato di rinomanza e
>se l'uso del segno senza giusto motivo consente di trarre indebitamente
>vantaggio dal carattere distintivo o dalla rinomanza del marchio o reca
>pregiudizio agli stessi.
>2. Nei casi menzionati al comma 1 il titolare del marchio può in particolare
>vietare ai terzi di (...) utilizzare il segno nella corrispondenza
>commerciale e nella pubblicità".
>B) l'art. 2598 cc dispone che
>"Ferme le disposizioni che concernono la tutela dei segni distintivi e dei
>diritti di brevetto, compie atti di concorrenza sleale chiunque:
>1) (omissis)
>2) (omissis)
>3) si vale direttamente o *indirettamente* di ogni altro mezzo non conforme
>ai principi della correttezza professionale e idoneo a danneggiare l'altrui
>azienda."
>C) L'art. 595 cod. pen. stabilisce che
>"Chiunque (...), comunicando con più persone, offende l'altrui reputazione,
>è punito con la reclusione fino a due anni, o con la multa fino a euro
>1'032,00..."
>
>Mi piacerebbe capire perché il sig. Luca Armani non registra un nome a
>dominio al quale avrebbe pieno diritto (ad es., ex pluribus,
>www.lucaarmani.it, www.luca-armani.it, www.lucarmani.it,
>www.timbrificioarmani.it, www.timbrificio-armani.it) ed insiste nello
>stuzzicare la fantasia dei legali del Gruppo Armani.
>[Benché anche in tal caso io non ritenga applicabile l'art. 2598 cc, per
>difetto del "rapporto di concorrenza" - visto che Luca e Giorgio Armani si
>collocano in settori merceologici molto diversi - non si può affatto
>escludere che vi sia, invece, una contraffazione del marchio rinomato,
>attraverso l'uso del segno simile
>
>
>2. Sulla RA.
>
>Visto il parapiglia scatenatosi sulla questione www.armani.it, e considerate
>le osservazioni che precedono, non dovrebbe forse la RA esercitare i poteri
>che le derivano dall'art. 13.2 delle regole di naming? non si dovrebbe
>verificare la rispondenza di quanto asserito dal Sig. Luca Armani nella LAR
>presentata il 20.11.2000, allorché avanzò la richiesta di assegnazione di
>www.rmani.it? Che diritto vanta il sig. Luca Armani sul nome *rmani*?
>Le leggi di tutti i paesi occidentali tutelano il diritto al nome (ed allo
>pseudonimo, allorchè questo sia diventato importante e tanto distintivo
>della persona quanto il suo stesso nome di battesimo), ma non prevedono il
>diritto alle porzioni e/o ai frammenti del nome...
>Non sarebbe forse il caso di verificare quale diritto vanta il sig. Luca
>Armani su rmani.it ed eventualmente procedere alla revoca d'ufficio ex art.
>11.2 regole di naming?
>
>
>Mi attendo una pioggia di improperi e, spero, qualche risposta sensata.
>
>Cordialmente
>Gianluca
>
>
>---------
>Avv. Gianluca Navarrini
>Studio Legale De Propris
>00137 - Roma, via U. Ojetti, 79
>Tel. 06.8276309 - Fax 06.8274445
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