Fuori l' autore !

Maurizio Codogno puntomaupunto a TIN.IT
Gio 27 Mar 2003 11:46:08 CET


I firmatari del progetto di legge li si trova a
http://www.camera.it/_dati/leg14/lavori/stampati/sk3500/frontesp/3235.htm

E` interessante leggere la relazione, a
http://www.camera.it/_dati/leg14/lavori/stampati/sk3500/relazion/3235.htm
(che fantasia, vero?)

Scopriamo che esiste una fondazione "Safety World Wide Web". Come e`
forse intuibile dalla violenza fatta alla grammatica inglese, questa
fondazione e` un'ONLUS italiana, per la precisione di Brescia. Vedi
http://www.childkey.org/ita/index.html .

Da http://www.childkey.org/ita/ideabase.html : (scusate il lungo
quoting)

"Quando l'utente invia dal proprio computer una richiesta di accesso a Internet,
il sistema ChildKey© ospitato sul server del provider si attiva.
In primo luogo esamina la password o qualunque identificativo anche biometrico
e lo confronta con i dati di registrazione memorizzati nell'archivio.
Se la password o l'identificativo risulta associata al profilo d'etą di
un adulto, la connessione viene immediatamente indirizzata verso la rete
senza alcun tipo di controllo.
Se invece la password o l'identificativo č associato al profilo d'etą di
un minore, la connessione viene instradata attraverso il sistema di navigazione
controllata."
[...]
" Il servizio di protezione dei minori ChildKey© viene erogato dall'operatore
che fornisce l'accesso a Internet (Internet Service Provider) che abbia
ottenuto in licenza tale tecnologia."

e dalla relazione sulla legge:

"L'evoluzione e l'espandersi di INTERNET ci pone oggi il problema dei contenuti
che nella rete vengono immessi e diffusi senza che nessuno possa porvi una
regolamentazione e un controllo. Tale rilevazione non si configura come
censura di quanto si veicola attraverso la rete, ma risponde all'esigenza
di tutelare i minori dai contenuti nocivi dalla stessa rete trasmessi. Oggi
questo č possibile attraverso un sistema di filtro e di controllo dei contenuti
nelle pagine web realizzabile dai provider o fornitori di servizi di connessione
in rete."
[...]
"al minore vengono inibite le pagine pornografiche, pedopornografiche e
violente attraverso l'uso di moduli creati ed addestrati con sistemi di
intelligenza artificiale costantemente aggiornati e coperti da brevetto
che garantiscono una copertura del 98 per cento, " [...]
"Riteniamo inoltre che l'obbligo per i provider della rete INTERNET di dotarsi
di sistemi di filtro, vista l'importanza strategica in materia di tutela
dei minori, debba prevedere per le imprese interessate specifici incentivi
fiscali nelle modalitą e nella misura che il Governo stabilirą."

Io sono notoriamente al di fuori dalle logiche commerciali: pero`
io traduco quanto scritto qui sopra in "diamo un po' di soldi alla
fondazione SWWW, ma non direttamente: inventiamo un sistema
per cui tutti i provider devono comprare i filtri, e diamo ai
provider i soldi per comprarseli".

Anche se io penso che gia` tutta l'idea sia un'emerita stupidaggine,
perche` il ragazzino medio e` piu` intelligente del babbo e gli
freghera` la password "pulita" senza che lui se ne accorga, capisco
il principio alla base della legge. Mi diverte il pensiero che si
possa credere che il 98% del materiale inadatto ai minori possa
essere automaticamente verificato, tanto che nella relazione sulla
legge si richiede ai provider di installare i filtri ma non di
controllare il contenuto (ma chissa` come mai nel testo della
legge queste parole esplicite non ci sono...).
Ma quello che mi chiedo e` perche` non si faccia una legge che
dia delle specifiche sul tipo di filtraggio da definire, invece che
obbligare in pratica a scegliere un fornitore unico.

ciao, .mau.



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