Verbale 34a Riunione del Comitato Esecutivo della Naming Authority Italiana

Andrea Mazzucchi jesus a NEXUS.IT
Lun 3 Nov 2003 17:12:57 CET


Verbale 34a Riunione del Comitato Esecutivo della Naming Authority Italiana
CNR- Sede Centrale - Roma 27 ottobre 2003

Presenti:

Alessia Ambrosini
Pierfranco Bini
Enzo Fogliani
Andrea Mazzucchi
Francesco Orlando
Gabriella Paolini
Mario Pisapia
Daniele Vannozzi

Assenti:
Giuseppe Loffreda (comunicazione ricevuta)
GianLuca Petrillo (comunicazione ricevuta)

OdG:

1) Verifica su costituzione di un gruppo di lavoro IDN
2) Verifica su stato del "Tavolo dei domini"
3) Aggiornamento MoU sottoscritto con RA

La riunione ha inizio alle ore 11:15, le minute della riunione
vengono redatte da Daniele Vannozzi.
Andrea Mazzucchi presiede la riunione. Daniele Vannozzi chiede di
inserire un punto relativo alla situazione della lista
abuse a na.nic.it e delle conseguenze sull'operativita' del server
listserv.nic.it. La richiesta viene accolta.

(OdG 1)
Andrea Mazzucchi introduce il punto ricordando la discussione
avvenuta nel CE precedente e le discussioni in lista.
Daniele Vannozzi informa il CE sullo stato dell'introduzione dei
"domini nel formato IDN" in Europa ed in particolare nei ccTLD che
aderiscono a CENTR. L'argomento  stato oggetto di discussione sia
durante l'ultimo meeting di Ripe che in due incontri tecnici
organizzati da Centr, l'ultimo dei quali si  tenuto a Copenaghen la
settimana scorsa. Uno tra i primi ccTLD che ha adottato "domini nel
formato IDN" e' stato il Giappone; il problema pi importante con il
quale ha dovuto confrontarsi e' quello relativo alla carenza di
programmi/client per i maggiori servizi in grado di supportare i
"domini nel formato IDN" e alla difficolta' di comporre/utilizzare
nomi a dominio con caratteri non presenti sulla "tastiera fisica".
Ad oggi solo i maggiori browser (Explorer, Netscape, Mozilla, Opera)
consentono una compatibilita' con i "domini nel formato IDN"
registrati nel ccTLD "jp" mentre per gli altri servizi come ad
esempio per la posta elettronica, non vi sono ancora versioni di
client in grado di supportare i "domini nel formato IDN". Per questa
ragione, dopo un elevato numero di registrazioni avvenute
immediatamente dopo l'adozione dei "domini nel formato IDN", il
fenomeno si e' notevolmente ridotto ed il numero di nuove
registrazioni "domini nel formato IDN" e' divenuto non molto
significativo rispetto alle registrazioni di "domini normali". Anche
la presentazione fatta dal registro del ccTLD "il" ha messo in
evidenza le difficolta' legate all'utilizzo dei caratteri estesi
nella lingua ebraica dove ai problemi "comuni" si sommano quelli
legati al "senso inverso" con cui si scrive in ebraico. In alcuni
altri ccTLD Europei sono iniziate le registrazioni di "domini nel
formato IDN", adottando nella maggioranza dei casi come "set di
caratteri estesi" solo quelli della propria lingua/e ufficiali. In
alcuni casi la definizione del "set di caratteri estesi" e' avvenuta
in collaborazione tra diversi registri (es: DE, CH e AT) che hanno
lingue comuni. In alcuni ccTLD, come ad esempio la Spagna, si e'
rimandata la decisione su quali "set di caratteri estesi" adottare e
su quando far partire le registrazioni di "domini nel formato IDN" ai
prossimi mesi in attesa anche di valutare meglio le esperienze e le
problematiche incontrate dagli altri registri.
Mario Pisapia ribadendo quanto da lui gia' espresso in lista ITA-PE
sostiene che  necessario iniziare comunque a discutere da subito su
come adottare le registrazioni dei "domini nel formato IDN" nel ccTLD
"it"e propone di iniziare a studiare il problema.
Gabriella Paolini chiede conferma sulla disponibilita' della RA ad
adottare "domini nel formato IDN"; Daniele Vannozzi evidenzia che da
parte della RA non vi  assolutamente una posizione contro i "domini
nel formato IDN", ma unicamente la richiesta di introdurre anche
questo nuovo formato solo dopo che si sono definite accuratamente
tutte le problematiche legate alla loro adozione (es: quale "set di
caratteri estesi" adottare, come considerare i nuovi domini rispetto
alle registrazioni gia' presenti nel RNA, come informare gli utenti
sulle "limitazioni" ad oggi presenti per l'utilizzo dei domini IDN
per i client diversi dai browser, ecc); sottolinea infine che occorre
in ogni caso non solo modificare le regole di naming ma anche
procedure tecniche, nomi riservati, ecc.
Enzo Fogliani riterrebbe opportuno partire con una sperimentazione
dell'IDN limitandola inizialmente al solo "set di caratteri estesi"
presenti nella lingua italiana.
Andrea Mazzucchi ritiene che anche l'attivazione del TLD "eu"
fornira' una buona base di partenza per le soluzioni relative
all'introduzione dei "domini nel formato IDN".
Piefranco Bini ricorda l'importanza di adottare l'IDN ma di prevedere
anche nelle regole e procedure di naming tutti gli strumenti per
limitare i conflitti tra i nomi IDN e quelli gia' presenti nel RNA,
evitando, se possibile situazioni analoghe a quelle accadute dopo la
liberalizzazione del dicembre 1999; ricorda inoltre che se verra'
permessa l'adozione di "set di caratteri estesi" diversi da quelli
propri della lingua italiana sara' difficile riconoscere ad esempio
nomi a dominio "strani e blasfemi".
Alessia Ambrosini si dichiara favorevole all'introduzione dell'IDN ma
sottolinea il problema legato al fatto che nella lingua italiana vi
sono moltissime parole con accenti e concorda con Pierfranco Bini
sulla necessita' di adottare tutti i meccanismi atti a ridurre al
minimo le dispute sui nomi a dominio.
Daniele Vannozzi evidenzia il lavoro di coordinamento che sta
portando avanti Centr sul problema dell'IDN e sulla predisposizione
di un documento che raccolga le informazioni su quanto viene fatto
nei vari ccTLD ed in particolare sui "set estesi di caratteri"
adottati stimolando anche la collaborazione tra i vari ccTLD
sull'argomento.
Andrea Mazzucchi, conclude l'ampia discussione sul punto considerando
il lavoro fin qui svolto dallo IIT-RA sull'argomento e ripropone la
creazione di un gruppo di lavoro congiunto che si preoccupi di
studiare l'argomento e di presentare delle proposte sull'adozione
dell'IDN nel ccTLD "it", almeno nella fase iniziale, limitato al solo
"set di caratteri estesi" presenti nella lingua italiana.
Il CE approva la proposta di Andrea Mazzucchi ed affida, per conto
del CE, il coordinamento dell'iniziativa a Francesco Orlando. Daniele
Vannozzi informa infine dei contatti gia' avviati dallo IIT-RA con
alcuni istituti CNR ed altri organismi scientifici specializzati
nello studio della lingua italiana, in merito ai "caratteri estesi"
ed altre problematiche connesse all'IDN nel ccTLD "it".

(OdG 2)

Andrea Mazzucchi informa il CE che in un colloquio telefonico avuto
nei giorni scorsi con Gianluca Petrillo questi lo aveva
preventivamente informato circa la impossibilita', suo malgrado, a
partecipare alla riunione del CE. Ricorda infine che il "tavolo
domini" si e' riunito l'ultima volta molti mesi fa e che durante gli
incontri ai quali aveva partecipato aveva riportato alcune delle
indicazioni che erano venute dalla lista ITA-PE; durante l'ultima
riunione ha anche rilevato dei punti di convergenza tra le idee
circolate sul tavolo dei domini e quanto discusso in lista ed in
particolare sull'esigenza di avere, oltre ad una "componente
governativa", una opportuna rappresentanza di tutte le componenti
della LIC nell'organismo che dovra' farsi carico di definire le
policy del ccTLD "it". Evidenzia infine l'accresciuto interesse anche
da parte dei Ministeri dell'Innovazione e dell'Universita' e Ricerca
sulle vicende del registro e sull'assegnazione dei nomi a dominio nel
ccTLD "it". Andrea Mazzucchi ritiene che la NA debba avviare, quanto
prima e indipendentemente, un processo di adeguamento della propria
struttura alle mutate condizioni e in armonia con gli spunti emersi
dal "tavolo dei domini" ma anche dalla discussione sulle liste, cosi'
da consentirle di continuare a proporre in modo autorevole il proprio
contributo per  la regolamentazione del ccTLD ".it" e per preservare
i proprio patrimonio di competenza e le proprie capacita'.

(OdG 3)

Andrea Mazzucchi illustra al CE la richiesta fatta dallo IIT-RA in
merito all'aggiornamento del MoU esistente illustrando brevemente i
punti del nuovo documento. In particolare il fatto che il precedente
MoU era stato concordato in previsione dell'imminente convergenza di
registro e policy board nella costituzione di una fondazione.
Sottolinea l'importanza del fatto che il registro abbia proposto il
rinnovo dell'accordo rilanciando, per di pi, il dialogo con il
policy board proprio in base ai principi discussi sul "tavolo dei
domini" e sulle liste. Si apre una discussione tra tutti i
partecipanti durante la quale vengono toccati vari argomenti relativi
alle problematiche attuali e future della NA. In particolare tutti i
presenti concordano sull'importanza di convocare un'assemblea della
NA a breve e comunque non oltre la prima decade del mese di dicembre
durante la quale affrontare i problemi attuali della NA con
particolare riguardo ai suoi scopi ed assetti per il prossimo futuro
tenendo conto anche degli elementi su cui era stato trovata una
convergenza. Vengono prospettati anche alcuni scenari possibili per
il futuro della NA, relativamente al suo ruolo e funzione soprattutto
alla luce di quanto emerso al tavolo dei domini e di quanto contenuto
nella nuova formulazione di MoU.  Daniele Vannozzi mette in evidenza
l'importanza e la necessita' di arrivare in tempi brevi alla
riformulazione di un modello di funzionamento dell'organismo preposto
alla gestione delle policy rule del ccTLD "it" e della necessita' che
questo organismo sia composto da una adeguata rappresentanza della
LIC ed inserito all'interno del registro, primo passo per la futura
strutturazione di un organismo autonomo preposto alla gestione del
ccTLD. Al termine della discussione viene approvato il seguente MoU:

Il presente MoU sostituisce il MoU precedente, che si intende
pertanto decaduto.

Il MoU si ispira e recepisce i principi espressi nella discussione
svolta in seno alla NA e alla RA in merito alle proposte emerse in
seguito agli incontri tra NA, RA e esponenti governativi.

La validita' del MoU  limitata al periodo necessario alla NA per
convocare una assemblea in grado di esprimere membri del policy board
eletti in rappresentanza della LIC ed in ogni caso entro e non oltre
il 31/1/2004. Dopo tale data il presente MoU deve considerarsi
decaduto.

NA, per mezzo del policy board,  l'organismo preposto alla
formulazione delle regole di naming e responsabile delle stesse. Le
regole impegnano RA, maintainer ed assegnatari.

RA  l'organismo che cura il registro ed il mantenimento dei DNS
operando in conformita' con le regole di naming. Il registro ha
facolta' di reinviare al policy board regole o procedure che a suo
giudizio presentino caratteristiche di difficile attivazione. In tal
caso il policy board  tenuto a rivedere tali regole o procedure
tenendo conto delle osservazioni del registro.

Il registro pu operare in deroga alle regole di naming per motivi di
sicurezza o urgenza e con carattere transitorio. Tutte le suddette
operazioni verranno contestualmente comunicate al policy board e al
Presidente NA e sono soggette a ratifica del policy board da operarsi
entro e non oltre 15 gg dalla comunicazione. In assenza di esplicita
ratifica nei termini previsti si intendono, per silenzio assenso,
valide e approvate tutte le operazioni svolte.

Il registro informa degli accordi con terze parti inerenti alla
gestione del registro (es. accordi con "sponsor" per i dns secondari,
peering, SLA ecc.)

Il registro pu sottoporre direttamente al policy board richieste di
integrazione o modifica delle regole o procedure; il policy board 
tenuto ad esprimersi in merito entro il termine massimo di 7 giorni
lavorativi.

Nel periodo di validita' del presente MOU il policy board si intende
composto dai membri del CE eletti/nominati nell'assemblea NA del 20
Maggio 2002

Tenendo conto dell'approvazione del MoU il CE suggerisce, nel
rispetto dell'attuale statuto della NA, di tener conto nella
formulazione delle candidature al prossimo CE di una pluralita' di
rappresentanza di tutte le componenti della LIC.

(Varie)

Daniele Vannozzi informa il CE in merito al grosso volume di mail che
circolano quotidianamente sulla lista abuse a na.nic.it e sulle
inevitabili ripercussioni che queste hanno sul funzionamento del
server listserv.nic.it. Andrea Mazzucchi e Francesco Orlando
propongono di limitare il post sulla lista abuse a na.nic.it alle
segnalazioni relative a domini appartenenti al ccTLD "it", Daniele
Vannozzi ricorda che al momento sono veicolate sulla lista anche le
mail di segnalazione di abusi inviate a SPAMCOP.NET e che quindi
occorre eventualmente concordare con i gestori di SPAMCOP.NET
l'interruzione dell'invio delle mail non relative a domini registrati
nel ccTLD "it". Si apre una breve discussione al termine della quale
si raccomanda allo IIT-RA di adottare tutte le misure necessarie,
compresa in ultima istanza una diversa "gestione" della lista
abuse a na.nic.it , per un corretto funzionamento del server
listserv.nic.it.

La riunione termina alle ore 17:30.

--
------------------------------------
Andrea Mazzucchi

Direttore del Comitato Esecutivo della Naming Authority Italiana
Italian Naming Authority Executive Committee Director

http://www.nic.it/NA



Maggiori informazioni sulla lista ita-pe