Inizio della Discussione per la preparazione dell'Assemblea

Ettore box a STARNET.IT
Mar 4 Nov 2003 21:31:34 CET


Caro Claudio, ho letto il tuo messaggio ed ho alcune considerazioni da
fare a voce alta, una mia deformazione mi fa guardare le cose con una
mentalità piu' orientata verso l'interpretazione politica (non partitica
ci tengo a precisare) delle cose e per questo mi scuso se tediero' non
poco.

Innanzitutto ci tengo a dire:

che volente o nolente la NA si è guadagnata una certa credibilità se non
altro perchè finora è l'unica istituzione nazionale fatta da operatori e
utenti della rete  (sia pur con tutti i suoi difetti) che si occupa di
Internet. Per istituzione intendo che è l'unica entità italiana che fa
regole sia pur in un ambito molto ristretto relativamente ad internet.

Che nello svolgere questo compito ha comunque aggregato un insieme di
personalità e di competenze di rilievo.

che attualmente una regolamentazione non solo strettissimamente tecnica su
molti aspetti di internet è molto invocata e che quando ci sono spazi
vuoti questi vengono prima o poi occupati da chi ne ha voglia e ha o sa
spacciare competenze specifiche.

Considerando tutto questo dico che sacrificare la Naming Autority è una
follia.

E' altresì evidente che se il CE venisse eletto per cooptazione di
elementi da varie categorie di fatto o si uccide la Na o la si condanna ad
uno stato comatoso visto che verrebbe meno il suo scopo. Che senso ha fare
parte della NA se poi chi opera realmente viene  da altre parti?

E' altrettanto evidente che la NA vive di luce riflessa e che come
dimostra la vicenda di fine anno scorso se vi fosse un accordo tra RA e
ministero e/o Parlamento (onestamente non mi è chiaro a chi spetta
l'ultima parola) la NA verrebbe cancellata con un semplice tratto di
penna.

E' evidente che la RA ha le sue buone ragioni per non lasciare assoluta
mano libera alla NA e che al contempo una NA sotto la minaccia costante
della revoca non potrà mai svolgere serenamente alcuna mansione.

Messa in questi termini la questione ci troviamo nel classico caso della
coperta corta dove l'anello debole (e si sa qual'è) deve solo soccombere.

la morte della NA Qui prodest?  Spero di aver citato correttamente :-)))

secondo me a nessuno.

Allora provero' a tendere allo stremo le mie pur limitate capacità di
mediazione per vedere se esiste una quadratura del cerchio.

Innanzitutto se le risorse sono scarse bisogna aumentarle. Cosa intendo?
l'ambito delle norme sui domini è diventato ormai troppo appetibile e con
troppi competitori, ma soprattutto è evidente che sia RA che il ministero
hanno optato per una soluzione di acquisizione dei componenti del CE dalle
categorie sotto elencate da te.  Possiamo impedirlo? mi pare evidente di
no.
Possiamo imporre che le categorie elencate possano candidare solo elementi
che abbiano attivamente partecipato alle attività della NA? Secondo me in
questo modo troveremmo sicuramente un motivo perchè la NA continui ad
esistere. E' sufficiente per giustificare la vita di NA?  Secondo me no.
Possiamo come NA occuparci di altre questioni inerenti la rete? Secondo me
si,  abbiamo tutte le professionalità necessarie e ci sono tutti gli spazi
liberi o poco occupati in questo momento, ma soprattutto ne esiste la
necessità.  Ne abbiamo l'autorità? E' proprio questo il punto, esiste
l'autorità e l'autorevolezza, l'autorevolezza noi l' abbiamo e la avremo
sempre finchè sapremo meritarcela, e questo ci permetterà di approfondire
i problemi ed esprimere pareri o raccomandazioni sensate che il governo o
chi di competenza potrebbe fare sue.
Solo per fare un esempio penso allo spam dove ci sono le competenze per
analizzare il problema e fare delle proposte ma penso anche al problema
minori che hai citato (e che ci butta addosso ogni tizio che vuole parlare
di Internet). Possibile che assoprovider si è dovuta preoccupare di fare
un codice di autoregolamentazione e la NA non ha affrontato il problema?
Io se fossi stato il direttore del CE (non per criticare assolutamente, ma
solo perchè sono un bieco individuo molto attento anche al lato pratico
delle cose) sarei corso dal Ministro (che sul tema non vede l'ora di fare
una conferenza stampa) e gli avrei proposto (in cambio di un finanziamento
interessante ovviamente)  gli enti conduttori (che possono essere molto
rapidi al contrario della magistratura ed attualmente sono
sottoutilizzati) per la gestione dei ricorsi dei cittadini contro siti
considerati censurabili (nei modi e termini piu' opportuni e magari con
dei riconoscimenti legislativi adeguati). Onestamente preferisco ricevere
una richiesta di oscurazione di un sito dall'ente conduttore di Enzo
Fogliani (contro cui protestero' veementemente :-) piuttosto che da una
tizia autoproclamatasi difensore dei diritti dei minori e che cerca
l'occasione propizia per farsi pubblicità facile facile a spese di tutti
noi e che ha il potere di togliermi il marchio di bravo provider se non
ubbidisco.
Insomma gli spazi operativi ci sono e se ci ragioniamo ne troveremo sempre
di nuovi, ma soprattutto mille volte meglio se questi spazi li occupiamo
noi e subito.

Come procedere? Riprendo la tua frase anche se penso al lungo termine e
non nel breve periodo (ovviamente tra le righe ti rispondo anche nel breve
periodo) .
Innanzitutto modifichiamo il nostro statuto per cui avremo un CE che
dovrà lavorare in stretto collegamento con la mailing list per proporre
gruppi di lavoro e seguirli, raccogliere il materiale prodotto, promuovere
votazioni elettroniche sui vari temi in discussione, emettere
raccomandazioni agli organi interessati e tutto quello che vorrete
proporre voi, ovviamente niente vieterà di occuparci anche dei domini
emettendo raccomandazioni anche alla RA :-))))).
A questo CE aggiungeremo un CT determinato attraverso le corporazioni e
con un quota della assemblea NA. A questo CT potrà accedere solo chi
proposto dalle corporazioni  abbia partecipato attivamente ai lavori della
ML ( poi troveremo dei parametri quanto piu' oggettivi possibili) il cui
scopo è occuparsi solo delle regole per i domini IT.
In questo modo RA sarà rassicurata nelle sue  aspirazioni ed NA sarà
libera di operare in autonomia pur possedendo tra le sue funzioni (sia pur
formalmente) anche le regole sui domini.
Ovviamente niente è gratis e gli altri commensali (RA e ministero) saranno
ben lieti di concederci una certa autorità da definire su tutte le
questioni dell'Internet italiana (sarà questa la nostra richiesta
ovviamente in cambio del sacrificio fatto).

dovremo inoltre trovare un modo per avere una lista composta solo da
persone che vogliano realmente contribuire e questo è uno scoglio
abbastanza ostico

tra le righe il breve periodo


>
> La soluzione prospettata per rimettere in moto la situazione potrebbe
> pero' essere la seguente:
>
> - le discussioni su sutti i fronti hanno come punto comune il consenso
> (almeno di massima) che se si vuole un comitato che fa le regole di naming
> rappresentativo delle parti interessate al problema, la sua composizione
> "dal basso" deve essere quella indicata come "Comitato Tecnico" della
> bozza di statuto di fondazione discussa al tavolo dei domini, ovverosia:
>
>  2 componenti eletti dai provider/maintainer con un contratto in essere
> per la
>    registrazione di domini nel ccTLD "it";
>  2 componenti delle associazioni di internet service provider/operatori di
>    telecomunicazioni;
>  2 componenti eletti tra le associazioni riconosciute di utenti Internet;
>  2 componenti del gestore tecnico del Registro;
>  1 componente della Rete dell'Universita e della Ricerca Scientifica
>    Italiana.

ti sei dimenticato di mettere qualcuno da eleggere direttamente dalla NA,
non mi sta bene una NA nascosta tra i rappresentanti degli utenti

>
> Lasciando poi ai vari ministeri la possibilita' di avere, su richiesta del
> comitato stesso, la cooptazione di altri membri, da loro designati, e
> comunque in numero inferiore a quelli di nomina dal basso.
>
> - il Comitato Esecutivo della Naming Authority prevede un numero di posti
> molto simile, con un meccanismo di cooptazione degli esterni tale da
> essere adatto a fare rientrare in se la componente ministeriale.
>
> - senza necessita' di modifiche statutarie della NA,

ovviamente parli del breve periodo, perchè le modifiche statutarie vanno
fatte se non vogliamo conservare un cadavere imbalsamato

ma con accordo
> implicito tra le parti, e' possibile eleggere un Comitato Esecutivo tale
> che la sua "rappresentativita'" rispecchi la composizione di cui sopra. Si
> tratta ovviamente di avere la capacita' di organizzarsi all'interno della
> NA in modo tale da proporre una lista di candidati fatta per
> constituencies, i dettagli ovviamente da definire da parte di un gruppo di
> persone che potrebbero costituire una commissione elettorale che a breve
> deve definire il meccanismo.

basta porre il termine per presentare le candidature entro le 12 del
giorno prima dell'assemblea e vedere che succede.
caso A il numero dei candidati è uguale al numero degli eleggibili ed
allora ci vediamo in assemblea e votiamo immediatamente i candidati e
passiamo poi a votare le modifiche allo statuto e discutere  le nuove
prospettive.
Caso B ci sono più candidati che legittimamente esprimono il loro
desiderio di essere presenti ed allora c'è poco da fare andiamo in
assemblea e facciamo quello che va fatto nei termini dello statuto e
rimandiamo a nuova data le modifiche.


>
> - e' necessario anche un un accordo (gentlemen agreement) con cui tutte le
> parti che si possono riconoscere in piu' gruppi non usino questo fatto per
> cercare di occupare piu' posti:

capisco ed apprezzo l'intenzione ma è assolutamente inapplicabile, in
molti apparteniamo a più gruppi, io sono un MNT e sono iscritto ad AP, che
faccio mi disiscrivo da AP oppure chiedo all'amico Bruschi di cancellarmi
dalla lista dei MNT (mi guardero' bene di chiederlo alla RA :-)?  Se una
categoria si ritiene ampiamente rappresentata da uno che ha anche un altro
ruolo in altre realtà non mi sembra vi sia nulla di scandaloso, io mi
sento perfettamente garantito dalle persone serie, da qualsiasi parte
provengano.


ad esempio i candidati dei MNT dovrebbero
> NON essere anche associati alle associazioni di categoria (al momento
> qulle riconosciute de-facto sono AIIP ed Assoprvider,
 perlomeno come
> soluzione iniziale), cosi' come chi si riconosce come "rappresentante
> dell'utenza" (anche qui le opinioni diffuse danno come rappresentanti
> iniziali Societa' Internet ed NA stessa),

NA deve avere una sua dignità e non deve essere inserita in una categoria
specifica e men che meno rappresentante degli utenti. Mi spiace è una
questione di dignità per la storia espressa da questo gruppo.

non dovrebbe appartenere alle
> altre categorie, etc.
>
> - allo stesso tempo, e' necessario che l'attuale gestore del registro,
> IIT/CNR, inizi a muoversi, compatibilmente con le burocrazie varie, per la
> "esternalizzazione" della attivita' di registro dei nomi, creando cosi'
> una "entita' esterna" (Azienda speciale, Consorzio, Associazione, la forma
> migliore e'da identificare... anche "fondazione" in caso) dove le
> componenti di cui sopra siano rappresentate.
>
> - nei confronti del Ministero delle Comunicazioni, la NA (di concerto con
> la RA) si fa interprete di richiedere loro l'indicazione, come previsto
> nella bozza di Statuto della fondazione, delle componente ministeriale del
> Comitato Esecutivo, che verra' quindi, come da statuto NA, cooptata la suo
> interno. Allo stesso modo, per rispettare i numeri previsto dal nostro
> statuto per la composizione del CE, anche il rappresentante del GARR
> andrebbe cooptato, e non "eletto".
>
> - per permettere un rapporto chiaro, ed anche una efficienza operativa ed
> il supporto economico alle spese, nella fase che precede la
> esternalizzazione, lo IIT/CNR si deve impegnare ad "assumere al proprio
> interno" (nella forma amministrativamente possibile, ad esempio come
> "consiglio scientifico") il Comitato Esecutivo cosi' composto. I punti del
> MoU tra NA e Registro vanno utilizzati come base di partenza per la
> stesura di un nuovo documento che regola comunque i rapporti tra questo
> comtitato ed il Registro.

Immagino che questo avvenga solo nel caso di CE eletto secondo la
composizione proposta. Penso sia improcrastinabile una seria discussione
su quanto proposto da me in inizio mail, cerchiamo per la NA dei nuovi
scopi, nessun dramma tutto evolve, ed è venuto il momento di risorgere
dalle nostre ceneri.


ciao
e grazie per la pazienza se sei/siete arrivato/i sin quì :-))


> I vantaggi di una soluzione come questa
> ---------------------------------------
>
> Non e' necessario a breve modificare lo statuto della NA per renderla
> praticabile;
>
> I rapporti tra Comitato Esecutivo (che a questo punto avrebbe anche il
> doppio nome di policy board del registro o consiglio scientifico dello
> IIT/CNR) ed il registro sarebbero all'interno di uno scnario definito e
> regolato, dando certezza agli operatori del settore;
>
> E' la base di partenza per creare la struttura "ad hoc" che si occupa
> della gestione dei nomi a dominio, controllata ed originata dalla
> comunita', ma in accordo che le indicazioni giunte dalle discussioni
> ministeriali;
>
> Permette alla NA stessa di svolgere la funzione di contenitore dove la LIC
> si esprime sui problemi dei nomi a dominio, eleggendo, per constituencies,
> il policy board del registo; facilita la discussione con gli altri attori
> della LIC, per ridefinire meglio i ruoli di tutti, questo in particolare
> verso le discussioni sulla rappresentantivita' dell'utenza della rete, nei
> rappori con Societa' Internet, etc. In base al risultato della
> discussione, si puo' poi piu' facilmente deifinire quale possa essere
> l'evoluzione della NA, sia come modifiche al proprio statuto, sia come
> fuoco del suo ruolo, nel rapporto con gli altri.
>
> Spero di aver riassunto in modo corretto quanto e' stato discusso, e vi
> chiedo di iniziare attivamente la discussione sull'ipotesi di cui sopra,
> in modo da poter arrivare all'assemblea in modo costruttivo e preparato.
> Come appunto sugerito dal CE stesso, l'assemblea sara' entro e non oltre
> la prima decade di Dicembre 2003.
>
> Per completezza e facilita' d'informazione, vi riporto anche i testi di:
>
> Alessandro Musumeci - Direttore Generale Servizio Automazione ed
> Informatica ed Innovazione tecnologica del Ministero Istruzione,
> Università e Ricerca    Roma, tavola rotonda CNR, 22 maggio 2003:
>
> "Occorre una forte attenzione sull'aspetto internet per i minori; in
> quest'ambito sicuramente bisogna fare delle azioni forti, occorre in
> qualche modo salvaguardare coloro che sempre più spesso, da casa o da
> scuola, accedono ad internet. Al tempo stesso non è pensabile
> utilizzare solamente dei metodi, delle regole; occorre mettere delle
> protezioni, dei software. Occorre anche salvaguardare i domini: per
> esempio non è pensabile che possa accadere un'appropriazione
> selvaggia dei nomi di dominio senza una regolamentazione ben precisa;
> in quest'ambito esiste senz'altro un buco legislativo che va colmato
> al più presto."
>
> Paolo Vigevano - Consigliere del Ministro per l'Innovazione e le
> Tecnologie e Capo della Segreteria Tecnica,    Roma, tavola rotonda CNR,
> 22 maggio 2003:
>
> "Il messaggio che intendo portare da parte del ministro Stanca in
> merito alla evoluzione della RA e della NA che gestiscono la
> registrazione dei nomi a dominio sotto il ".it", è che, innanzitutto,
> va garantita la tutela delle ragioni fondanti del DNA di internet,
> del mondo della rete, che costituiscono il patrimonio che dobbiamo
> valorizzare e non cercare di vincolare il mercato con norme che
> potranno arrivare solo quando si consolideranno le tecnologie. La
> norma è efficace quando il fenomeno è descrivibile, è noto; quindi
> occorre tempo. è un processo che va seguito passo-passo, con capacità
> e grande responsabilità e con la pazienza di contemplare i diversi
> diritti e i diversi pesi, amministrando in questo modo un fenomeno
> che non può essere sottoposto ad una normativa di tipo tradizionale."
>
> Sempre Paolo Vigevano, Parigi 3 Luglio 2003, stalcio delle "conclusioni":
>
> "In Italia, c'è un dibattito in corso sui problemi della "governance"
> di Internet e sul futuro del registro italiano in particolare; il
> governo deve agire per preservare le competenze di alto livello
> accumulate finora, dando legittimazione al registro e favorendo una
> crescita nel settore privato, riservando a se stesso di intervenire
> solo nei casi improbabili di gravi malfunzionamenti."
>
> ----------
>
> in attesa dei vostri commenti costruttivi, vi ringrazio ancora una volta
> per la pazienza. A presto
>
> Claudio Allocchio
>



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