futuro NA?

Ettore box a STARNET.IT
Mer 12 Nov 2003 00:40:29 CET


Cari amici, vedo che la discussione si comincia ad animare circa la
proposta Allocchio e credo sia opportuno ritornare su alcuni punti
espressi   frettolosamente in una precedente mail.

Credo che sia incontrovertibile che l'esperienza della NA sia giunta ad un
punto finale, o l'estinzione o una sua evoluzione. Sicuramente una NA come
quella attuale non serve a nulla e le idee per risolvere lo stallo sono o
la fondazione che comunque sottrarrebbe alla NA il suo “core business”
visto che chi poi si occuperebbe delle regole verrebbe cooptato dalle
corporazioni oppure il CE per corporazioni. Volenti o nolenti spostando i
centri decisionali e di “potere” dalla NA si arriverà presto alla
conclusione che a niente serve la NA.  Questa innovazione porterà una
migliore gestione delle regole dei domini?  Non lo so, vedremo, ma  non è
questo secondo me il punto.

Io ripenso ai tempi pioneristici di Internet in Italia a cui anche molti
di noi hanno partecipato. C'era in fondo l'idea che tutto fosse possibile,
l'idea di poter realizzare una specie di mondo alternativo, qualcosa di
diverso rispetto ad un mondo reale sotto molti aspetti contestabile. E
l'organizzazione del registro italiano un po' ha seguito quelle
aspirazioni condensandole in qualcosa che secondo me, giudicado a
posteriori (post rem) ha dato buoni frutti. Il vincolo del no profit per
la RA e la distinzione tra “potere esecutivo” e “potere legislativo” sono
state cose sagge e tuttosommato hanno caratterizzato in positivo il nostro
registro.
Cosa vedo oggi? Innanzitutto che al momento quel mondo che in fondo
abbiamo tutti contribuito a creare non ha una sua capacità di normarsi
nelle cose importanti, ovvero non ha istituzioni adeguate né alla sua mole
né alle necessità e non ha espresso qualcosa di credibile capace di
contrapporsi o comunque di interfacciarsi con quel mondo delle istituzioni
nazionali che  bene o  male lasciate libere di operare non faranno altro
che importare i loro difetti nelle nostre comunità.
In questo contesto e sia pur con tanti difetti la NA ha saputo però dare
delle regole a questa comunità e creare anche una specie di tribunali,
(gli enti conduttori), senz'altro migliorabili ma comunque una cosa
importante. L'ambito operativo è molto ridotto e c'è bisogno di altro,
però qualcosa c'è o c'è stato.
 Le proposte in campo vanno nella direzione di dare una rappresentanza
corretta a chi in quel sogno o in quell'idea chiamata internet ha
creduto?
Oggi la proposta fondazione (verso cui sono agnostico, nel senso che
essendo uno strumento lo valuto solo ed esclusivamente per la possibilità
di realizzare gli obiettivi) può forse risolvere il problema delle regole
sui domini ma sicuramente non potrà mai rappresentare il mondo degli
utenti (non dei fruitori) Internet. Inoltre la componente governativa è
fin troppo forte ed in un paese dove tutto cambia ad ogni elezione e ad
ogni rimpasto di governo saremo esposti a tutto e di più.
L'antica proposta Denoth di riportare le funzioni NA nella RA o la
proposta di un CE per corporazioni  identicamente potrebbero fare buone
regole sui domini ma sicuramente non potrebbero rappresentare quel mondo
alternativo che abbiamo per un certo periodo creduto di poter realizzare.
In fondo si violerebbe quel principio ritenuto ormai elemento di civiltà
secondo cui chi fa le regole non è lo stesso che le applica.
Ulteriore elemento problematico per entrambe le proposte è proprio la
composizione del CE che ricalca un po' i rapporti di forza attuali ma che
in un mondo che cambia con estrema rapidità ed in cui sempre nuovi attori
si affacciano alla ribalta e pretendono un loro spazio ci troveremmo in
meno di un paio di anni o con una sequela di rivendicazioni anche ben
motivate a cui sarà difficile negare cittadinanza  o con un CE molto più
simile al senato italiano per dimensioni.  Portare a casa il risultato
oggi e domani si vedrà è una cosa miope, prevenire oggi per non curare
domani dovrebbe essere il nostro scopo. Anche a questo problema vi
potrebbe essere soluzione ma è inutile affrontare l'argomento se non
ragioniamo sugli obiettivi prima.

A questo punto la domanda che mi farete è: La NA rappresenta quel mondo
Internet di cui parli?
La risposta ovviamente è no, però è “l'istituzione” che più si avvicina e
che ha un minimo di credibilità e/o di storia, inoltre quella che ho
chiamato comunità internet non ha una coscienza di sé, o meglio non ha una
consapevolezza di sé perchè quando si verifica il caso specifico, ad
esempio il caso Luca Armani le proteste sono state veementi proprio perchè
si sono visti negati dei valori evidentemente condivisi anche se non in
maniera consapevole.  Proprio questo mi convince sempre più che uccidere
la NA o snaturarla in maniera da renderla comatosa è una cosa sbagliata.
Dobbiamo secondo me tenere in vita la NA e cercare di darle contenuti
nuovi  in attesa che questa comunità acquisti consapevolezza di sé e se ne
senta in qualche modo rappresentata.

Capisco i dubbi di tutti la RA per prima e non sono stupido (o per lo meno
sono convinto di non esserlo :-)

Indipendentemente da tutto la conclusione va verso il CE per corporazioni
e una opposizione ferma porterebbe solo ad una fine prematura della NA.

In questa ottica io rilancio la mia proposta,
un Comitato Tecnico eletto come da proposta Allocchio (tanto non ci sono
alternative) che avrà competenza su quelle che erano le competenze del CE,
 però con delle migliorie per mantenere un ruolo sia pure formale della NA
nella questione domini ma soprattutto un sistema capace di evitare le
grane da rivendicazioni future.

Un CE  ristretto che si occuperà di tutto quello che non hanno fatto i CE
precedenti, ovvero occuparsi del  governo di Internet   emettendo
raccomandazioni agli organi competenti ed intervenendo sulle proposte
degli altri, ma soprattutto valorizzare la lista e le tante competenze che
racchiude.

Nella trattativa con governo, RA, parlamento, forze politiche, chiediamo
anche la possibilità di avere voce in capitolo su altre cose relative ad
Internet, ovviamente nella speranza che il mediatore sappia fare il suo
mestiere.

Nel succo la mia idea è questa anche se poi in caso piaccia va
implementata nei dettagli che ho sorvolato essendo prematuri



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