di cosa stiamo discutendo

chiari mario chiari.hm a FLASHNET.IT
Mer 12 Nov 2003 17:45:52 CET


At 15.48 12/11/03 +0000, Maurizio Codogno wrote:
>>From: chiari mario <chiari.hm a flashnet.it>
>>Il problema Ŕ: cosa c'entra tutto ci˛
>>su chi e come decide se, nella prossima campagna elettorale, si dovrÓ o
>non
>>dovrÓ bloccare -tacitamente, convocando un comitato dei saggi, altro modo?
>>- la registrazione di non_votare_quel_cretino_di_<nome tuo preferito uomo
>>politico>.it.
>
>Ŕ satto (TM).
>
>- La RA sta dicendo "lo decidiamo noi" (il Policy Board interno alla
>RA stessa, con dei *consulenti* che possono dare il loro parere
>ma senza diritto di voto). Il "come" sarÓ "per sicurezza, si blocca
>tutto quello che anche solo lontanamente potrebbe dare dei problemi".

Per onestÓ, Denoth lo ha detto in modo molto chiaro parecchio tempo fa. La
critica Ŕ che nŔ Denoth nŔ altri hanno mai spiegato perchŔ dovrebbe essere
la soluzione corretta. Ovviamente, essendo  Denoth un dirigente di un ente
pubblico con certe finalitÓ e scopi, e non altri, mi Ŕ difficile capire
come pu˛ pretendere di farlo.  (Che poi in Italia chi arriva prima crei una
situazione di fatto che sopravvive a se stesso Ŕ osservazione cinica benchŔ
fondata, ma non concerne il discorso che mi interessa fare).

Per tutto questo, un possibile esito Ŕ quello 'telefonico', con lo IIT-RA
solo gestore del database (come ora), e la regolamentazione (probabilmente
tacitamente) in mano ad AGCOM e/o Ist. superiore di telecomunicazioni.

>
>- ISOC Italia - correggimi se sbaglio, io ho una visibilitÓ molto
>scarsa non essendo un Vero Socio - sta dicendo "lo facciamo noi, che
>siamo i veri rappresentanti a tutto spettro di Internet in Italia".
>Il "come" non importa, almeno per il momento: pu˛ tranquillamente
>scegliere la RA.

Isoc.it Ŕ attraversata da discussioni come tutta la comunitÓ. La mia idea
personale, ben nota in questa lista, Ŕ che la formulazione delle regole sia
una regolamentazione che appartiene  strettamente alla sfera pubblica, e
quindi una presa in carico diretta da isoc.it -o da qualsiasi altra
soluzione privatistica- Ŕ per me fuori discussione. In uno scenario in cui
mi giungesse indicazione precisa che le cose sono altrimenti - per es.
grazie a una pronuncia in tal senso del Governo, o a una chiara paziente
delucidazione dei miei errori da parte di accademico con le palle in
termini di  teoria dello Stato e diritto amministrativo   :-) - allora,
forse, vedrei un ruolo  preferenziale per isoc.it. Per me la missione di
Isoc.it Ŕ in parte educational, in parte di dibattito civico e culturale,
non gestionale.

btw: se sei sempre benvenuto come socio :-)


>
>- Claudio? confesso che non sono riuscito a capire che stia dicendo.
>Pensavo fosse solo un problema mio, ma vedo di non essere il solo.

niente retorica: capiamo e non ci piace :-)
ciao
mario



Maggiori informazioni sulla lista ita-pe