Di nuovo, di cosa stiamo discutendo

chiari mario chiari.hm a FLASHNET.IT
Dom 16 Nov 2003 22:40:47 CET


Vittorio,

grazie del reply. Il tuo msg solleva direttamente o indirettamente, diversi
problemi. Qui solo alcuni commenti (ripetendo anche cose giÓ dette, sorry).

At 14.04 16/11/03 +0100, Vittorio Bertola wrote:
>On Sat, 15 Nov 2003 12:44:30 +0100, you wrote:

...... >[nel merito se il CE abbia compiuto un atto legittimo o meno] anche
se tu dimostrassi a tutti di avere
>ragione su questo punto, questo non ci farebbe avanzare di un millimetro
>verso l'uscita dal pantano attuale.

NO, per una valanga di motivi, incluso quello che chi compie atti
illegittimi perde i titoli ad essere attore.

>Insomma, noi membri della NA pensiamo che sia giusto evolvere [che cosa:
la NA, ovvero l'insieme della gestione di .it?] verso >un
>"organismo che fa [la gestione e anche?] le regole" costruito per
constituency, o riteniamo che sia
>meglio rimanere con il modello attuale?

La mia posizione Ŕ nota: mantenere la distinzione regole/gestione
('separazione Ŕ controllo reciproco'), evolversi verso una
esplicitazione/formalizzazione delle diverse categorie coinvolte ('giocare
a carte scoperte')

Nel caso delle constituency, ci
>piace la proposta del tavolo dei domini, o vogliamo proporre delle
>modifiche?

la tua Ŕ migliore :-)

E visto che nella proposta del tavolo dei domini la NA si
>configura come una entita' che nomina un membro dell'organismo che fa le
>regole in rappresentanza degli utenti(*), ci piace questo nuovo ruolo?

Questo non ha senso, sia per la questione del nome, sia perchŔ bisogna
almeno  precisare che si intenderebbe 'i membri residui della NA che non
afferiscono ad altre constituencies' (o no?)

E in
>questo caso, riteniamo che la NA possa averne anche altri, o vorremmo
>fermarci li'?

Come associazione di utenti, chi vi parteciperÓ vedrÓ. Io, per esempio,
riterrei eccessivo essere in ISOC e anche in una associazione di utenti
(anche se in teoria le missioni non sono coincidenti).


.....> Poi che il policy board suddetto stia formalmente dentro la
>NA, dentro la RA [in veritÓ: IIT-CNR], o dentro l'autogrill a meta' strada
tra le due,
>francamente mi interessa meno di zero; cerchiamo una sostanza che ci
>piaccia, poi troviamo la forma piu' opportuna per implementarla.

La forma Ŕ sostanza. Insomma, una cosa Ŕ che isoc.it, aiip, assoprovider,
assoutentiDOTit , asso_nostalgici_NA, GARR, UNINFO,  e .... e ..., ....,
...., formino davanti a un notaio un consorzio REGOLE.IT,(\nota_1) la cui
ragione sociale Ŕ formulare, secondo un MoU con IIT-CNR e sotto la
vigilanza del MInCom, le regole di registrazione per .it, dall'altra che
quelle entitÓ indichino dei nomi di persona che poi, non si capisce come,
sono a contratto come 'consulenti scientifici' (lettera Claudio) con lo
IIT-CNR.

alla prossima
mario

nota_1: qui evidentemente mi muovo nella ambito del presupposto (su cui ho
ancora numerosi dubbi) che le regole di naming possano non avere carattere
'pubblicistico'.



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