compito della prossima assemblea

Ignazio Guerrieri guelex a TIN.IT
Gio 20 Nov 2003 11:06:55 CET


Enzo Fogliani ha scritto:

> La NA ha uno statuto ben preciso. Se la direzione everso cui andiamo e' un
> CE eletto per costituencies, non  pensabile che tutto si risolva con un
> gentleman agreement.  Puo' succedere oggi, non e' detto (anzi e'
> improbabile) che succeda domani.
>
> Non e' pensabile che il quadro di riferimento cambi totalmente (CE eletto
> per costituencies e assunto come parte del policy board) e lo statuto (e
> quindi la NA) rimanga lo stesso. Se si vuole pensare seriamente ad un
> quadro come quello che si delinea con un ruolo per la NA, bisogna che lo
> statuto sia cambiato di conseguenza.
>
sotto il profilo giuridico, il problema sollevato da Enzo - come al solito -
e' reale e concreto: la situazione che potrebbe venirsi a creare in seguito
all'assemblea contemplerebbe un CE (o PB che dir si voglia) assorbito
all'interno del registro, il che non sarebbe esattamente conciliabile con la
sostanziale autonomia che, invece, il ns. statuto stabilisce per il CE.
e' pero' anche vero che, a quanto pare, l'unica alternativa e' costituita da
un'assemblea che - nei fatti - riconfermi totalmente lo status quo,
eleggendo un CE svincolato dal sistema delle constituencies gradito alla RA;
con l'inevitabile conseguenza che, passato il 31 gennaio, tutta la NA con il
suo bel CE fresco fresco, verrebbero sicuramente scaricati a mare.
se e' cosi', allora ci troviamo davanti ad un serpente che si morde la coda,
con il rischio di seppellire definitivamente quel che resta della NA sotto
le macerie del suo stesso statuto.
ora, tentando di ragionare con un po' di buon senso, ritengo personalmente
di intravedere due possibili soluzioni a questa pericolosissima situazione
d'impasse giuridica.
la prima e' quella indicata da Enzo: e cioe' che, in occasione della
prossima assemblea, venga approvato un nuovo statuto. in questo caso, pero',
la questione dovrebbe essere espressamente prevista all'OdG, e la bozza del
nuovo statuto dovrebbe essere postata in lista insieme alla convocazione
dell'assemblea, in modo da consentirne a tutti gli iscritti un esame
adeguato. e poi in assemblea si vedrebbe.
la seconda soluzione, potrebbe a mio avviso essere quella di presentare,
**prima** dell'assemblea, una sorta di lista "bloccata" di candidati al CE
(intesa nel senso che, per chi vuole, la lista si vota in blocco con tutti i
suoi otto candidati), caratterizzata dall'intesa su un programma di massima,
che recepisca esplicitamente i punti della "riforma" indicata da Claudio.
ovviamente, chiunque altro sara' perfettamente libero di presentare la
propria candidatura concorrente, ma (oltre a convenirgli di farlo anche lui
**prima** dell'assemblea, con tutto cio' che tra l'altro se ne guadagnerebbe
in termini di trasparenza) dovra' comunque abbozzare un programma
alternativo, che tenga possibilmente conto della spada di Damocle del 31
gennaio.
in questo modo, sarebbe sempre e soltanto l'assemblea della NA ad avere
l'ultima parola: perche' e' chiaro che, se fosse eletto il "listone" (che
proprio per questo andrebbe candidato e votato in blocco), il cambiamento di
rotta suggerito da Claudio sarebbe approvato in re ipsa.
potra' piacere o non piacere, ma tanto secondo me e' ormai inutile
nascondere la testa sotto la sabbia e barricarci dietro norme statutarie
palesemente superate dai fatti: il punto di svolta di fronte al quale ci
troviamo e' decisivo, e ogni titubanza sara' esiziale.
saluti
IG

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