Richiesta Assemblea

Vittorio Bertola vb a BERTOLA.EU.ORG
Mer 15 Ott 2003 12:27:49 CEST


Claudio Allocchio ha scritto:
>>Tutte le altre giustificazioni del Presidente le trovo inadeguate.
>
> A scanso di ulteriori equivoci: non sto dando alcuna gistificazione,
> perche' le persone che stanno lavorando (e non sto parlando di me e basta)
> non hanno bisogno di giustificarsi.

Claudio, ti rispondo direttamente senza nessun intento polemico, ma solo
per spiegarti perchè, secondo me, il tuo atteggiamento è sbagliato:
perchè, nonostante siano ormai quasi tre anni che insisto, mi pare che
tu ancora non abbia capito il perchè delle mie critiche, e anche perchè
io di te ho ancora stima (ma vera, non quella che si mette al fondo
degli attacchi personali così per cortesia).

Dunque il punto importante per me è proprio questo: chiunque venga
eletto per ricoprire incarichi all'interno di un qualsiasi gruppo di
individui, dalla bocciofila alla nazione, ha come primo dovere quello di
giustificare le proprie azioni di fronte a chi lo ha scelto. La base di
un sistema democratico sta proprio nel fatto che, ad intervalli
regolari, gli eletti devono tornare dagli elettori a giustificare quello
che hanno fatto e chiedere di nuovo un appoggio.

E' per questo che, secondo me, non è ammissibile per nessun motivo,
anche quello più razionale ed efficiente, che le scadenze elettorali
vengano rimandate d'autorità: è una questione di principio, ma anche di
sostanza. Se il tuo mandato deve durare un anno, deve durare un anno e
poi si vota, punto; non c'è impegno o prospettiva futura che tenga.

Questo si applica non solo al momento della verifica elettorale, ma
anche al lavoro giorno per giorno; certo, ci possono essere questioni
riservate, ma non possono rimanere riservate per anni. Qui invece ancora
adesso parli di lavori, di incontri, di proposte che nessuno ha mai
visto e di cui non hai mai avvisato la NA. Sarebbe probabilmente bastato
far circolare le notizie di questi lavori e la sostanza di queste
proposte per tranquillizzare molti di noi (almeno se le proposte, come
credo, vanno nel senso condiviso dall'assemblea).

La cosa è resa ancor più significativa dal fatto che qui non stiamo
parlando della bocciofila di quartiere, ma della gestione della Internet
nazionale. Quando sono andato a Ginevra qualche settimana fa per il
WSIS, ho potuto toccare con mano come ormai per le questioni di Internet
governance si muovano i governi ad alto livello, tanto che la questione
ICANN rischia di diventare materia per i capi di stato al meeting finale
di dicembre.

Se tu vuoi difendere l'importanza della comunità (tutta: utenti,
provider, professionisti...) nella gestione della rete, devi capire che
in questo scenario (e se vuoi, essendo un tecnico, posso anche
aggiungerci un purtroppo) non è più pensabile che la gestione venga
fatta alla buona in modo amatoriale, come magari si faceva dieci anni
fa. Deve essere una gestione professionale e inappuntabile non solo sul
piano tecnico, ma anche su quello delle relazioni pubbliche,
dell'organizzazione, dei meccanismi di gestione e di verifica interna.
Altrimenti dai veramente ragione a quelli che già anni fa ci avevano
definito "assemblea scolastica" e "avvocaticchi di provincia", e non dai
alla NA alcun futuro.

Vabbe', scusa il pippone, ma spero che tu possa capire e prendere i
messaggi di questi giorni non come un attacco personale, ma come
l'ennesima riproposizione di una necessità oggettiva più volte ribadita
dall'assemblea e ampiamente giustificata - una cosa su cui non dovrebbe
nemmeno esserci bisogno di discutere.

Ciao,
--
.oOo.oOo.oOo.oOo vb.
Vittorio Bertola - vb [a] bertola.eu.org
http://bertola.eu.org/    <-- Vecchio sito, nuovo toblog!



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