Eleggere chi per fare che cosa ?

Maurizio Codogno puntomaupunto a TIN.IT
Gio 16 Ott 2003 00:00:39 CEST


Giorgio Giunchi:

>Per me i problemi piu' macroscopici [tagliati giu' con l' accetta] sono:
>
>1. Debole espansione dei nomi a dominio [e servizi correlati] in Italia:

due punti di riflessione:
- è importante *per la NA* l'espansione del numero di nomi a dominio?
- è importante *per la NA* trattare dei servizi correlati ai
nomi a dominio?

Non sono domande retoriche. Per la prima, un conto è il caso in cui
in Italia potremmo avere adesso due milioni di nomi, ma metà della
gente sceglie il .com perché trova che le regole italiane siano
troppo restrittive - e questo è un problema nostro. Oppure non
c'è davvero interesse da noi per un nome a dominio, e in questo
caso non credo che un'offerta "prendi tre e paghi due" abbia senso.
Per i servizi correlati, beh, noi siamo la Naming Authority, mi
sembra che sia un po' fuori dal nostro obiettivo. O hai in mente
qualcosa di specifico?

>2. Debole penetrazione dei nomi a dominio [e servizi correlati] nella
>Pubblica Amministrazione:

Se vedi la cosa come un invito a "diffondere il verbo", mi trovi
d'accordo da un punto di vista teorico: dovremmo però discutere
(senza pregiudizi!) se è un compito nostro.

>3. In generale business e cultura della rete di reti sono sotto
>pressione per varii fattori:

che però non dipendono da noi, tranne se vuoi il fatto che
permettiamo (o no) di avere un dominio bambini-in-vendita.it.

>4. La divaricazione degli istituti di rete [RA e NA] ha prodotto un
>COMPROMESSO [l' obsoletissimo MoU] come pura garanzia di sopravvivenza
>di NA e obbiettiva inerzia nella produzione di Regole [dilazione su: sld
>EDU.IT. ORG.IT; discriminazione fra persone giuridiche e fisiche; IDN;
>revisione LAR ecc.].
>
>Il combinato disposto fra questo e la recente assunzione di
>responsabilita' VIGILANTE di Min. Comunicazioni sui nomi a dominio - fa
>cadere una decisiva premessa formale di co-GESTIONE della visione nota
>col nome di Fondazione.

vale a dire?
per quanto il MoU sia tarpante, e per quanto il MinComunicazioni
vigili, secondo me la prima cosa da fare è cominciare a preparare
delle nuove regole operative per tutte queste cose. Altrimenti
la situazione di stallo rimarrà per sempre, perché tutti aspettano
che siano gli altri a fare la prima mossa.

ciao, .mau.



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