Eleggere chi per fare che cosa ?

avv. gianluca navarrini avv.navarrini a TIN.IT
Gio 16 Ott 2003 10:33:29 CEST


----- Original Message -----
From: "Stefano Cecconi - Aruba.it" <stefano.cecconi a STAFF.ARUBA.IT>


> Idn, limitazione ad un dominio per i privati, elezione del ce (io ci
> provero'), elezione della presidenza, riorganizzazione della NA,
istituzione
> di un tesoriere per dotare la NA di fondi propri in modo da non dipendere
> dalla carita' di nessuno, eliminare tutto il popolo di zombie iscritti
alla
> lista (falsano il consenso), eliminare o modificare lista nomi riservati,
> ecc. ecc. ecc.

Le finalità indicate da Stefano Cecconi, a mio avviso, sono condivisibili.

Non nascondo, tuttavia, un certo scetticismo per quanto riguarda la proposta
di "eliminare tutto il popolo di zombie", senza aver preventivamente
modificato lo statuto. Ad oggi, infatti, soltanto l'art. 7, lett. f), dello
statuto, se non sbaglio, contiene una esplicita indicazione in tema di
estromissione dei soci:
"FUNZIONI DEL PRESIDENTE DELL'ASSEMBLEA - Il presidente... (f) propone
discrezionalmente la cancellazione dalla lista degli aventi diritto al voto
dei soggetti che non abbiano partecipato alle ultime tre assemblee o, se
soggetti di cui all'articolo 5.a, non ne abbiano più i requisiti"
Sicché, per dar seguito all'intento di "ripulire" l'assemblea occorrerebbe
(congiuntamente):
a) che taluno dei soci abbia disertato le ultime tre assemblee;
b) che il presidente in carica (ancorché uscente...) decida (la decisione è
discrezionale) di proporre all'assemblea l'estromissione del socio;
c) che l'assemblea voti a maggioranza l'estromissione.
Tanto per intendersi sulla difficoltà applicativa della previsione, si
potrebbe anche discutere se nelle "ultime tre assemblee" si debba o meno
computare anche quella in cui si delibera l'estromissione.
Ritengo, pertanto, che se si vuole davvero garantire l'effettività (in senso
partecipativo) della membership, occorra modificare lo statuto con
l'inserimento di un articolo espressamente dedicato alla decadenza dalla
qualità di socio, in cui siano dettagliatamente disciplinati i presupposti e
le modalità di estromissione dei soci.

Tra gli obiettivi da perseguire, invece, mi sembra debbano essere annoverati
quelli relativi alla sorte della LAR (tanto se n'è discusso e poco se n'è
fatto, per la nota sopravvenienza dell'affaire tavolo dei domini) ed alla
rivitalizzazione dell'arbitrato e delle PDR (in coma profondo il primo ed
agonizzanti le seconde).

Il tutto, chiaramente, passa attraverso il rinnovamento/conferma del CE.

Cordialmente
Gianluca Navarrini

P.S.
A Francesco Orlando, che chiama in causa gli avvocati (sostenendo che si
sono visti e sentiti solo i membri del CE), vorrei ricordare - senza alcuno
spirito polemico - i perpicui ed intelligenti interventi, ex multis, di
Patrizio Menchetti e di Ignazio Guerrieri, che del CE non fanno parte.
Talvolta sono interventuo io stesso, una volta anche in ciccia ed ossa (come
Francesco Orlando ben sa, essendoci in quella occasione incontrati).
Non credo, inoltre, che gli interventi dei giuristi - che ben conoscono il
valore ed il significato del contraddittorio - possano essere annoverati tra
quelli inutilmente polemici o faziosi.





--------------------------------------
Avv. Gianluca Navarrini
Dottore di Ricerca in Diritto Processuale Civile
Studio Legale De Propris
00137 - Roma, via U. Ojetti, 79
Tel. 06.8276309 - Fax 06.8274445
avv.navarrini a tin.it



Maggiori informazioni sulla lista ita-pe