chiarimento sui domini.it

Daniele Vannozzi Daniele.Vannozzi a IIT.CNR.IT
Gio 16 Ott 2003 16:26:42 CEST


Marco d'Itri wrote:

> On Oct 15, "executive a libero" <executive a LIBERO.IT> wrote:
>
>  >cliccando sulla i nel whois/Mantainer la risposta è:No entries found in the IT-NIC database.
> Usa un client vero e vedrai che i record ci sono.

Giancarlo e Marco,
visto che sono stato "nominato" da Giancarlo in una sua precedente
mail, ritengo utile fare alcune considerazioni  su  alcuni aspetti
riportati anche nella risposta di Marco.
Confermo che i due domini sono presenti nella zona del  ccTLD "it"
e nel RNA. Sul fatto di "visualizzarli" con delle query .. ha gia'
detto Marco.

>
>  >Vannozzi telefonò dicendo che domini col trattino finale non sono ammessi, e che a suo tempo sbagliarono a registrarli;
> Cosa probabilmente vera (ora non ho tempo di spulciare gli RFC sul tema),
> ma d'altra parte esistono e sono largamente usati altri domini non
> formalmente validi come 3com.com che non causano problemi, quindi credo
> che sia opportuno andare oltre la lettera degli RFC.

Prima di chiamare Giancarlo ho verificato che negli RFC vi fosse un
esplicito riferimento a come devono essere  "composti" i nomi degli
host/domini.

Da RFC 952:

ASSUMPTIONS

    1. A "name" (Net, Host, Gateway, or Domain name) is a text string up
    to 24 characters drawn from the alphabet (A-Z), digits (0-9), minus
    sign (-), and period (.).  Note that periods are only allowed when
    they serve to delimit components of "domain style names". (See
    RFC-921, "Domain Name System Implementation Schedule", for
    background).  No blank or space characters are permitted as part of a
    name. No distinction is made between upper and lower case.  The first
    character must be an alpha character.  The last character must not be
    a minus sign or period.  A host which serves as a GATEWAY should have
    "-GATEWAY" or "-GW" as part of its name.  Hosts which do not serve as
    Internet gateways should not use "-GATEWAY" and "-GW" as part of
    their names. A host which is a TAC should have "-TAC" as the last
    part of its host name, if it is a DoD host.  Single character names
    or nicknames are not allowed.

Da RFC 1035:

2.3.1. Preferred name syntax

The DNS specifications attempt to be as general as possible in the rules
for constructing domain names.  The idea is that the name of any
existing object can be expressed as a domain name with minimal changes.
However, when assigning a domain name for an object, the prudent user
will select a name which satisfies both the rules of the domain system
and any existing rules for the object, whether these rules are published
or implied by existing programs.

For example, when naming a mail domain, the user should satisfy both the
rules of this memo and those in RFC-822.  When creating a new host name,
the old rules for HOSTS.TXT should be followed.  This avoids problems
when old software is converted to use domain names.

The following syntax will result in fewer problems with many

applications that use domain names (e.g., mail, TELNET).

<domain> ::= <subdomain> | " "

<subdomain> ::= <label> | <subdomain> "." <label>

<label> ::= <letter> [ [ <ldh-str> ] <let-dig> ]

<ldh-str> ::= <let-dig-hyp> | <let-dig-hyp> <ldh-str>

<let-dig-hyp> ::= <let-dig> | "-"

<let-dig> ::= <letter> | <digit>

<letter> ::= any one of the 52 alphabetic characters A through Z in
upper case and a through z in lower case

<digit> ::= any one of the ten digits 0 through 9

Note that while upper and lower case letters are allowed in domain
names, no significance is attached to the case.  That is, two names with
the same spelling but different case are to be treated as if identical.

The labels must follow the rules for ARPANET host names.  They must
start with a letter, end with a letter or digit, and have as interior
characters only letters, digits, and hyphen.  There are also some
restrictions on the length.  Labels must be 63 characters or less.

For example, the following strings identify hosts in the Internet:

A.ISI.EDU XX.LCS.MIT.EDU SRI-NIC.ARPA

>
>  >la domanda è la seguente: Un dominio registrato può essere eliminato , a prescindere dalle motivazioni, usando questa procedura inconsueta?
> No di certo. Mi sa che anche tu sei una vittima della riscrittura del
> software che processa gli oggetti whois inviata alla RA: in alcuni casi
> limite non è completamente compatibile con quello vecchio e la RA
> rifiuta categoricamente di risolvere questi problemi.
>

Per quanto sopra riportato non credo che sia vittima di nessun software,
ma degli RFC. Per inciso, qualche tempo fa un dominio che terminava con
un "-" e' stato cancellato per le stesse ragioni/motivazioni.

> Per quanto riguarda questi domini, dal punto di vista formale credo che
> poiché ti è stato permesso di registrarli dovreti poterli mantenere, che
> siano validi o no. Un noto precedente in questo senso è q8.it, che non è
> valido secondo le attuali regole di naming.

Marco, stai paragonando due casi completamente diversi tra  loro, q8.it
e' stato registrato quando le regole di naming lo consentivano mentre i
due domini net-.it e web-.it sono stati registrati, per una svista, sia
dello IIT-RA che del MNT, "contro" quanto riportato negli RFC.

> Dal punto di vista pratico credo che faresti meglio a de-registrarli:
> immagino che per gli utenti sembrino sempre errori di battitura e molti
> programmi non li considerino validi.

Apprezzo il tuo suggerimento ed e', guarda caso, quanto avevo suggerito
a Giancarlo quando ci siamo sentiti per telefono.
Mi auguro che i chiarimenti forniti siano utili per comprendere  meglio
l'accaduto ed a Giancarlo per  prendere  le  decisioni  piu'  opportune
riguardo a questi due domini.
Rimango in ogni caso a disposizione per qualsiasi  eventuale  ulteriore
chiarimento sull'argomento.

                Daniele Vannozzi

>
> --
> ciao, |
> Marco | [2402 tuTnSXPYoGtD2]



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