Eleggere chi per fare che cosa ?

Ettore box a STARNET.IT
Gio 16 Ott 2003 13:03:26 CEST


> Sicché, per dar seguito all'intento di "ripulire" l'assemblea occorrerebbe
> (congiuntamente):
> a) che taluno dei soci abbia disertato le ultime tre assemblee;
> b) che il presidente in carica (ancorché uscente...) decida (la decisione
> è
> discrezionale) di proporre all'assemblea l'estromissione del socio;
> c) che l'assemblea voti a maggioranza l'estromissione.
> Tanto per intendersi sulla difficoltà applicativa della previsione, si
> potrebbe anche discutere se nelle "ultime tre assemblee" si debba o meno
> computare anche quella in cui si delibera l'estromissione.

A me questa formulazione va bene, perchè le ultime 3 assemblee senza
essere presente mi sembra un motivo adeguato.
Io direi le ultime tre compresa quella di estromissione.
In particolare, si ricercano quelli che iscritti da 2 assemblee fa(cioe'
iscritti all'epoca dell'assemblea 2001)  non abbiano partecipato e gli si
comunica che potrebbero essere cancellati nella prossima assemblea, in
questo caso o ci tengono e partecipano o non gliene importa nulla e si
cancellano.
Poichè è facile vedere quanti e che tipo di interventi ognuno ha fatto in
lista si potrà dividere i cancellandi in due gruppi, le anime morte e
quelli invece che hanno comunque garantito un minimo di presenza al fine
di evitare di cancellare coloro che per problemi di salute ad esempio o di
difficoltà di ogni tipo non hanno potuto sostenere lo spostamento ma sono
stati virtualmente presenti.
E' una questione di serietà prima di tutto.
Spero di non vedere nella prossima assemblea nuovi iscritti che dopo aver
dato la delega ad un rappresentante si sono rapidamente premurati di
chiedere la cancellazione qualche giorno dopo. Queste cose non sono serie.

ciao


> Ritengo, pertanto, che se si vuole davvero garantire l'effettività (in
> senso
> partecipativo) della membership, occorra modificare lo statuto con
> l'inserimento di un articolo espressamente dedicato alla decadenza dalla
> qualità di socio, in cui siano dettagliatamente disciplinati i presupposti
> e
> le modalità di estromissione dei soci.
>
> Tra gli obiettivi da perseguire, invece, mi sembra debbano essere
> annoverati
> quelli relativi alla sorte della LAR (tanto se n'è discusso e poco se n'è
> fatto, per la nota sopravvenienza dell'affaire tavolo dei domini) ed alla
> rivitalizzazione dell'arbitrato e delle PDR (in coma profondo il primo ed
> agonizzanti le seconde).
>
> Il tutto, chiaramente, passa attraverso il rinnovamento/conferma del CE.
>
> Cordialmente
> Gianluca Navarrini
>
> P.S.
> A Francesco Orlando, che chiama in causa gli avvocati (sostenendo che si
> sono visti e sentiti solo i membri del CE), vorrei ricordare - senza
> alcuno
> spirito polemico - i perpicui ed intelligenti interventi, ex multis, di
> Patrizio Menchetti e di Ignazio Guerrieri, che del CE non fanno parte.
> Talvolta sono interventuo io stesso, una volta anche in ciccia ed ossa
> (come
> Francesco Orlando ben sa, essendoci in quella occasione incontrati).
> Non credo, inoltre, che gli interventi dei giuristi - che ben conoscono il
> valore ed il significato del contraddittorio - possano essere annoverati
> tra
> quelli inutilmente polemici o faziosi.
>
>
>
>
>
> --------------------------------------
> Avv. Gianluca Navarrini
> Dottore di Ricerca in Diritto Processuale Civile
> Studio Legale De Propris
> 00137 - Roma, via U. Ojetti, 79
> Tel. 06.8276309 - Fax 06.8274445
> avv.navarrini a tin.it
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