La via d'uscita. (The way out)

Griffini Giorgio grunz a TIN.IT
Dom 19 Ott 2003 03:02:36 CEST


Salve a tutti (non ditemi ben tornato perche' sono solo di passaggio)

Se provate ad analizzare lo scenario e le prospettive attuali c'e una sola
soluzione per risolvere il problema.
Si tratta di usare il classico stratagemma informatico, ormai gia' adottato
nelle ironie sul tema, cioe' quello di chiudere tutto e riavviare il processo.
Come fare ? Semplice.
E' sufficiente uscire dalla NA, in molti, in tanti, possibilmente tutti.

Se la NA diventa 'formalmente' una cosa del tutto risibile quali possono
essere le conseguenze e i danni nel breve, medio e lungo periodo?
Molto pochi.

Mi direte: "ma cosi' perdiamo la possibilita' di dare un contributo"
Rispondero': "mentre adesso l'azione NA e' determinante ed incisiva.. uh? "

Mi direte: "e le regole? chi fara' le regole?"
Rispondero': "le regole ci sono e la manutenzione ordinaria la fara' lo IIT (e'
due anni ormai che e' cosi' di fatto)"

Mi direte: "e le concertazioni al tavolo dei domini, la fondazione etc.etc. ?"
Rispondero': "l'impianto non regge nemmeno sulla carta, e nessuna delle
parti ha un reale interesse nel realizzarlo. Il 'congelamento/trascinamento'
della situazione e' diventato una sorta di soluzione di compromesso che evita
ulteriori beghe a tutti."

Mi direte:  "ma non e' pensabile 'congelare' un punto decisionale su una
tematica che evolve  in continuazione..."
Rispondero': " Appunto. Ma e' l'unica soluzione che al momento tiene a viva
forza in piedi tutti i ruoli GOV,RA,NA senza dare un confine preciso per
ciascuno."

Mi direte:   "e quindi ?"
Rispondero': "Siamo in dead-lock. Bisogna riavviare il sistema e riorganizzare
il processo decisionale eliminando pero'  le ragioni del dead-lock. Altrimenti
prima o poi ci si ricasca. Il dead-lock e' generato dal fatto che nessuno e'
disposto a rinegoziare apertamente il ruolo che  si e' trovato a condurre."

Per farla breve:

Se la NA scompare (oltre al benefico effetto di sfilare il trono al presidente
nel momento meno opportuno per lui) non scompare certo l'esigenza che nel
ccTLD italiano sia indispensabile attuare delle policy che siano in linea con
l'espressione della community internet Italiana.
Non dimentichiamoci che la NA e' nata proprio perche' in ambito RA si e'
voluto cercare una soluzione il piu' possibile vicina a quella che era la realta'
in divenire dei tempi e per avere gli input evolutivi da una community che non
era piu' solamente di stampo accademico.
La NA ha purtroppo alzato la mira e questo ha messo in crisi le buone
intenzioni RA ma di fatto l'esigenza rimane anche oggi e questo portera' (a
meno di un transitorio che pero' e' gia' cominciato da tempo) a voler/dover
ricercare una soluzione e sicuramente una cosa diversa dalla esperienza
NA, almeno nei termini statutari correnti.

Al governo, in tutta franchezza, mi sembra che interessi ben poco l'essere
'proattivo' su questo settore.. piuttosto vorrebbe avere mano piu' libera (anche
solo in linea di principio) e non dover dipendere cosi' pesantemente da un
gruppo piu' o meno pasticcione e senza una solida e moderatamente
dimostrabile corrispondenza con gli interessi della community Internet.

Bisogna chiudere per ripartire con qualcosa d'altro, qualcosa di attuale,
qualcosa che dia a ciascuno il suo ruolo e la sua responsabilita'.

E se voi , membri della NA, avete davvero le palle necessarie per rinunciare
ad una pseudo-posizione di 'bottega' per operare davvero nel reale interesse
della comunita' internet Italiana allora, per cortesia,  fatelo.

Tutto il resto e' noia.

In bocca al lupo e cordiali saluti.
Giorgio Griffini

PS: Non essendo piu' iscritto alla lista, se vi aggrada, inviate eventuali
commenti direttamente anche al mio indirizzo email.



Maggiori informazioni sulla lista ita-pe